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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Un auditorium per il Delta

Inaugurata a Taglio di Po la moderna e capiente Sala Europa

di Anna Volpe

Ventaglio Novanta n. 35 2007 pp. 140–143

9 dicembre 2006: una data memorabile per Taglio di Po, destinata ad entrare di diritto negli almanacchi di storia locale, un giorno che rimarrà scolpito nella mente dei suoi abitanti.

E’ stato infatti inaugurato il nuovo Auditorium “Sala Europa”, un edificio moderno, funzionale, dotato di avanzati impianti tecnologici, risorto come l’araba fenice dalle ceneri del fatiscente Teatro Italia – Cinema dei Frati, da anni in disuso. L’atteso evento ha fatto riversare nelle vie adiacenti e nella piazza antistante tanta gente quanta non se ne vedeva da tempo.

Solenne la cerimonia, alla presenza di numerose autorità civili, militari, religiose e dei rappresentanti delle maggiori istituzioni. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Margaret Crivellari che, dopo il saluto personale e dell’amministrazione agli intervenuti e i ringraziamenti per aver accettato l’invito a condividere la gioia di un’intera comunità, ha espresso la soddisfazione “per il momento che vede finalmente riaperte le porte dello stabile, che torna a brillare in seno alla propria comunità che da anni aspettava questo giorno”.

“La Sala Europa – ha ricordato il primo cittadino – è la ristrutturazione dell’ex Cinema Italia, un teatro parrocchiale chiuso ormai da diversi anni e di proprietà della Provincia Veneta di S. Antonio dell’Ordine dei Frati Minori. Oggi vogliamo esternare la nostra felicità a quanti hanno contribuito alla sua realizzazione e ricordare che l’Auditorium rappresenta una sfida importante per Taglio di Po, ragion per cui occorrerà una gestione oculata e una rete di collaborazioni”.

La parola è passata poi al parroco padre Damiano Baschirotto che, prima di impartire la solenne benedizione, ha espresso la soddisfazione per la realizzazione di questo progetto e l’augurio che la struttura possa aiutare a crescere il paese dal punto di vista sociale, economico e culturale”.

Uno scrosciante applauso si è levato al taglio del nastro, seguito da vari interventi: Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cariparo si è concentrato soprattutto sull’impegno garantito a sostegno del progetto Coast to Coast e sulla volontà della Fondazione di sostenere progetti mirati alla valorizzazione dell’intero territorio. “Questa nuova sala – ha aggiunto – è la prima, la più significativa opera che si realizza nell’ambito del progetto, coordinato dall’Ente Parco Regionale, è l’emblema di un paese che sa costruire senza nulla perdere del suo passato”. Il progettista Francesco Abbati dello studio Amati di Roma ha quindi manifestato l’orgoglio del lavoro portato a compimento: il restauro di un edificio storico “con una propria dignità architettonica”, incarico di cui si è detto fiero, soprattutto per i criteri di funzionalità, modernità ed efficienza seguiti nella realizzazione della struttura.

L’onorevole Ettore Rosato, sottosegretario del Ministero degli Interni, ha sottolineato la scelta fatta a suo tempo dall’Unione Europea di finanziare il progetto Coast to Coast “dal momento che oggi se ne vede la realizzazione, a differenza del fallimento di altri progetti. Non è solo l’inaugurazione di un edificio, ma è una bella piazza al chiuso che aiuterà a tenere unita la comunità”.

Federico Saccardin, nella doppia veste di presidente della Provincia e presidente del Parco ha affermato: “Oggi la comunità tagliolese si riappropria di un suo bene: l’Auditorium rappresenta uno dei cinque progetti infrastrutturali che si avviano alla conclusione”. Ha espresso, infine, parole di ringraziamento al primo presidente nonché padre morale del Parco, professor Vincenzo Melone, al suo successore Dimer Manzolli e al personale dell’Ente che, “seppur costituito da pochi, ma validi elementi, è riuscito a portare a termine questi progetti”.

L’assessore regionale Renzo Marangon non ha volutamente seguito il tono dei suoi predecessori e ha elogiato l’iniziativa della precedente amministrazione comunale, cui ha riconosciuto una parte del merito. Per quanto riguarda l’Ente Parco, i ringraziamenti sono andati al consulente Guido Pizzamano, all’ex presidente Dimer Manzolli e alle altre istituzioni, che cinque anni fa si posero come obiettivo la realizzazione di un teatro, un cinema, una sala polivalente o semplicemente una sala dove incontrarsi. Un progetto che allora sembrava irraggiungibile, un’opera, importante non solo per la cittadina, ma anche per l’intero territorio, che si arricchisce di una nuova struttura.

La conclusione dell’importante manifestazione inaugurale è stata riservata al sindaco Crivellari che ha ricordato come la ristrutturazione dell’ex Cinema dei Frati, sia rientrata nel piano dei finanziamenti “Coast to Coast”, Interreg III A Italia Slovenia anno 2002-2006, che prevedeva una copertura finanziaria del 70% da parte dell’U.E., mentre il restante 30% è stato assicurato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dal Comune di Taglio di Po. Successivamente il Comune ha deliberato un ulteriore finanziamento di Euro 430.000 euro circa per parte dell’impiantistica, rimasta fuori dal calcolo del progetto originario. Complessivamente l’opera dunque è costata circa 1.500.000 euro. Una struttura che senza l’accordo e la compartecipazione di diversi Enti non sarebbe mai stata realizzata. “Corre l’obbligo quindi – ha aggiunto in chiusura il Sindaco Crivellari – di ringraziare tutti gli Enti che hanno consentito di rimettere a nuovo un vecchio edificio che doterà il Comune di Taglio di Po di uno spazio importante per la promozione della cultura e per manifestazioni che potranno interessare l’intero territorio polesano, ovvero: l’Ente Parco del Delta del Po che ha coordinato il progetto “Coast to Coast”, la Regione Veneto, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Provincia Veneta di S. Antonio dell’Ordine dei Frati Minori, la nostra Parrocchia e la precedente Amministrazione Comunale che ha avviato le prime fasi del progetto procedendo anche al Comodato trentennale con la Parrocchia. Un particolare riconoscimento per la progettazione allo Studio Amati di Roma, che ha anche seguito con cura e attenzione l’evoluzione dei lavori. Un grazie pure alle imprese Lamone Moreda S.r.l. di Forlì, Sielv di Fossò (Ve) e TMA S.r.l. di Sant’Elena d’Este (Pd) esecutrici materiali della ristrutturazione, che hanno portato a termine il lavoro nei termini prestabiliti, nonostante l’insorgenza di alcuni problemi non previsti in fase di esecuzione.

Numerose – ha sottolineato ancora il sindaco – sono state anche le persone che hanno collaborato attivamente e con lodevole impegno: mi riferisco all’arch. Paola Dian, capoarea dell’Ufficio Tecnico Comunale, al geom. Alessio Mantovani e in genere a tutti gli Uffici che sono stati coinvolti da questo impegno: Ufficio Tecnico, Ufficio Ragioneria e Segreteria. Un grazie sentito al designer Daniele Dian per l’impostazione grafica degli inviti; al perito Moschini Stefano per la disponibilità dimostrata in ogni richiesta di intervento di carattere tecnico; alla Pro Loco di Taglio di Po, a Giovanni Ravarro di In Più Group, la cui professionalità ed esperienza nel settore artistico-teatrale ci ha veramente supportato, ed infine, sperando di non aver tralasciato nessuno, un sincero e profondo ringraziamento ai Cori, alla Compagnia Instabile Tagliolese e alla River Swing Orchestra per gli spettacoli gratuiti offerti al pubblico presente.

E’ nostro desiderio anche ricordare in questa occasione – ha concluso – la disponibilità di numerosi membri della costituenda Protezione Civile Comunale e di altre persone appartenenti a varie associazioni locali, che hanno dato la loro disponibilità a seguire un corso antincendio al fine di rendere un servizio in loco, in occasione delle future manifestazioni”.

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Come citare questo articolo

Anna Volpe. “Un auditorium per il Delta”. Ventaglio Novanta, n. 35, 2007. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-auditorium-per-il-delta/

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