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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Il percorso dei “Fradei loredani”

Eccezionale conclusione del programma “Camminate in Polesine”, a cura del C.T.G. e Turismo & Cultura

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 36 2008 pp. 42–45

Ha avuto una conclusione davvero straordinaria il programma delle “Camminate in Polesine” ideate dal C.T.G., gruppo “Rovigoti” ed affiancate dalla coop. Turismo & Cultura. Eccezionale per il numero di partecipanti, per la valenza storica dell’itinerario prescelto, nonché per un forte richiamo alla tradizione di fede che ha caratterizzato il cammino, per cui non è stata impropria la definizione di “camminata-pellegrinaggio”.

Nella mattinata del 16 settembre scorso è stato infatti proposto il tragitto che ogni anno compiono nottetempo gli affiliati alla Confraternita della Trinità di Loreo, antica associazione di fedeli nota anche come “I Flagellanti di Loreo”.

All’appuntamento mattutino, davanti al Duomo della cittadina bassopolesana, puntuali si sono presentati nutriti gruppi di associati al C.T.G. (Centro Turistico Giovanile) provenienti da varie province del Veneto, in particolare Belluno, Verona, Padova e Venezia, oltre che Rovigo naturalmente, complessivamente oltre 220 persone che hanno occupato tutto il sagrato.

Ai convenuti ha porto il saluto della comunità loredana il sindaco Bartolomeo Amidei, che ha anche ringraziato gli organizzatori per la scelta di far conoscere ed apprezzare l’importante lembo del Delta del Po che ha come riferimento Loreo. Un’area fortemente caratterizzata sotto il profilo storico, dato che – ha ricordato il sindaco – la cittadina fu importante baluardo della Repubblica Veneta: “terra di confine e confino”, che ebbe un ruolo interessante in molte vicende legate al passato della Serenissima. In particolare al tempo del famoso “taglio di Porto Viro”, quando Loreo, unico centro abitato della zona, ospitò le delegazioni incaricate dello studio e della realizzazione della eccezionale opera di deviazione del corso del Po.

L’offerta ai capigruppo di alcune ceste del tipico pane di Loreo è stato l’apprezzato dono di commiato del sindaco Amidei che ha lasciato la parola al presidente regionale del C.T.G. Giuseppe Marangoni, il quale, anche a nome del gruppo rodigino organizzatore dell’iniziativa, ha ringraziato il sindaco e l’assessore al turismo del comune di Loreo Luciana Beltrame attivatasi per il buon andamento dell’iniziativa, e quindi ha dato il benvenuto ai partecipanti illustrando il programma della giornata.

L’itinerario del C.T.G. ha preso il via con la visita al Duomo, il seicentesco tempio, dedicato all’Assunta, opera del prestigioso architetto veneziano Baldassarre Longhena. La nutrita comitiva è stata accolta dal parroco don Giovanni Lodo, il quale ha illustrato le principali caratteristiche della chiesa-santuario che accoglie la sacra immagine della “Madonna della Carità”, sottolineando l’opportunità per tutti di rinvigorire le motivazioni della fede.

La tappa successiva è stata presso l’attiguo Oratorio della SS. Trinità, riferimento fondamentale della Confraternita della Trinità detta anche dei “Fradei loredani”, dove il Priore dell’associazione religiosa, Oscar Fanton ha dato fondamentali spiegazioni sull’origine e i riti della confraternita. Presso l’oratorio ogni anno, nella serata che precede la festa della Trinità, si riuniscono gli associati. Alla mezzanotte iniziano i riti con la vestizione dei nuovi confratelli che indossano un mantello rosso-vinaccia. Dopodiché, in processione con croce e lanterne, i “fradei” si dirigono alla volta dell’antica chiesa del Pilastro per la celebrazione della Messa e la recita del rosario che conclude l’incontro religioso all’alba del giorno festivo.

La parola è quindi passata a don Mario Gonzo, consigliere ecclesiastico regionale del C.T.G. veneto che ha evidenziato l’importanza del tragitto della “Confraternita della Trinità” riproposto nella giornata settembrina per gli aderenti all’iniziativa. Un “vero pellegrinaggio”, oltre due chilometri da percorrere nello spirito dell’associazione che vede nel “turismo giovanile” ideali che si legano indissolubilmente a quelli della fede.

La camminata-pellegrinaggio, ha così preso il via verso un primo punto di sosta presso una sacra edicola dedicata alla Madre di Dio posta sotto i caratteristici portici della “vecchia Loreo”: un lungo porticato con botteghe di fronte allo storico naviglio collegante l’Adige con il Po di Levante, un tempo importante via d’acqua affollata di imbarcazioni che facevano della cittadina un importante nodo portuale.

Successivamente la comitiva è passata presso l’antica torre settecentesca, simbolo della cittadina, per imboccare poi la via che sfocia davanti al teatro Zago, importante costruzione liberty, da tempo inagibile ed in attesa di un piano di ripristino.

Il lungo serpentone C.T.G. ha quindi imboccato la strada verso l’oratorio del Pilastro, utilizzando il sottopasso di recente costruzione che agevola il percorso.

E al Pilastro, tempio votivo di antiche origini ricostruito nel XVI secolo, dedicato alla Madonna qui presentatasi secoli fa sotto le spoglie di una enigmatica signora, come ricorda un dipinto realizzato all’interno del tempio, è stata celebrata la messa, conclusa dalla lettura della “promessa di fedeltà” dei sempre giovani aderenti al C.T.G.

La giornata è continuata con il pranzo in un locale caratteristico e si è conclusa col suggestivo percorso della “Via delle Valli”, che ha dato modo di apprezzare importanti aspetti naturalistici del Parco del Delta del Po.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Il percorso dei “Fradei loredani””. Ventaglio Novanta, n. 36, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-percorso-dei-fradei-loredani/

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