Sono durati quasi due anni i lavori per il restauro dell’organo della Basilica di San Bellino. Un restauro accurato e radicale che ha consentito al rinnovato strumento di far sentire ancora una volta – nell’antica chiesa dedicata al Santo patrono della Diocesi di Adria Rovigo – la sua splendida sonorità. L’organo fu costruito nel 1829 dai fratelli Bazzani, organari veneziani formatisi alla scuola del celebre Gaetano Callido, conosciuto in tutta Italia per le sue pregevoli opere, ancora adesso esistenti e funzionanti in molte chiese.
Durante i lavori di restauro si è potuto accertare che probabilmente esisteva già in questa chiesa un precedente organo, del quale però si è persa traccia. Infatti la cantoria lignea, che ancora adesso viene utilizzata, è più antica dello strumento dei Bazzani e sembra risalire alla fine del ‘600 inizio del ‘700.
Diversi interventi di restauro furono effettuati in precedenza nel corso degli anni: il primo ad opera di Giovanni Foglia di Bergamo, come testimoniato da una firma a matita sul crivello; la seconda ad opera di Giuseppe Grigolli di Verona, la terza da Giorgio Quaglio di Piacenza d’Adige. Intervento, quest’ultimo, deleterio per lo strumento poiché l’organaro causò uno stato di completa confusione del quadro fonico, oltre ad un impoverimento dell’organo stesso per l’eliminazione di registri e di canne, smontate e ripristinate senza rispettare lo schema originale.
Ulteriori lavori di ripristino (smontaggio, pulitura ed accordatura) furono effettuati nel 1937 dalla ditta Ruffatti di Padova. Nei primi due interventi l’organo fu mantenuto in sintonia con la Scuola Veneziana mentre con gli altri successivi si passò alla Scuola detta “Lombarda”, che portò a soluzioni sonore e meccaniche diverse anche se la cassa armonica ed il materiale fonico restarono quelli originali installati dai fratelli Bazzani.
Il recente restauro, portato a termine nel mese di maggio 2007, dopo quasi due anni di lavoro, è stato effettuato dall’organaro Michel Formentelli di Verona. Questi ha eseguito non soltanto interventi conservativi ma anche integrativi in quanto ha ripristinato il contesto originario dello strumento comprendendovi anche le più importanti stratificazioni storiche. I registri sono stati riparati, alcuni rifatti o reintegrati, e sono state ricostruite inoltre più di 180 canne.
Attualmente l’organo si ripresenta dunque con le 1000 canne di cui era dotato in origine.
La basilica di San Bellino è tornata quindi ad avere nuovamente in funzione, al meglio delle sue possibilità, quest’opera di pregevole valore. I lavori sono stati consentiti grazie al contributo della Regione Veneto e della Fondazione Cariparo.
Per far sentire nuovamente alla comunità Sanbellinese la splendida voce del suo rinnovato organo, non poteva mancare, pertanto, una cerimonia di inaugurazione. Il compito è stato affidato al maestro Francesco Tasini di Bologna, che si avvalso della collaborazione del Gruppo vocale “Lendinariae Consort”, diretto dal maestro Vincenzo Ferrari di Castelguglielmo. Il maestro Tasini, eseguendo brani di musica sacra di epoche e autori diversi, tra i quali Bach, Cabanilles, Padre Davide da Bergamo e don Luigi Palmieri, sacerdote e compositore polesano, ha esaltato in modo egregio la sonorità e le ritrovate capacità dell’antico strumento. Ottime anche le interpretazioni del Gruppo Vocale del maestro Ferrari, che ha eseguito brani sacri tratti dal repertorio antico di diversi autori quali Reina, Assandra, Cozzolani e Perucona.
Ha presenziato il vescovo di Adria-Rovigo monsignor Lucio Soravito de Franceschi.
Molte le autorità presenti; tra queste l’arciprete di San Bellino don Luigi Lovato, l’arciprete emerito della basilica monsignor Bruno Segala, il sindaco di San Bellino Massimo Bordin, il presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Antonio Finotti.
Grande l’interesse del numeroso pubblico presente nella basilica, che ha seguito il concerto con particolare emozione.
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Come citare questo articolo
Paolo Zambonin. “L’organo della Basilica di San Bellino”. Ventaglio Novanta, n. 36, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/lorgano-della-basilica-di-san-bellino/