Ha festeggiato vent’anni di attività il coro femminile “Plinius” di Bottrighe. L’importante avvenimento è stato ricordato nel corso del 4° Concerto di Primavera svoltosi nell’auditorium delle scuole medie, un evento atteso al quale hanno preso parte i cori trentini “La Noghera” e “La Tor”. E, in occasione della manifestazione del ventennale, un presentatore d’eccezione: Bepi De Marzi, direttore de “I Crodaioli”, fra i più grandi e conosciuti compositori italiani che, con garbo e puntuali annotazioni, ha creato in sala l’atmosfera più idonea all’ascolto.
Sono state ripercorse anche le tappe fondamentali del “Plinius”, nato nella scuola elementare del luogo, nel 1987, con l’iniziale nome di “Biribò-San Giovanni Bosco”. A quel tempo era una formazione di bambini che ebbe tanto successo in vari concorsi: regionali dove vinse il titolo per tre volte consecutive e nazionali, quale migliore interprete, sia del brano a scelta che di quello d’obbligo, alle manifestazioni di Roma. Quel coro, cresciuto nel tempo, divenne l’attuale “Plinius” ad organico interamente femminile.
I riconoscimenti in tutti questi anni di attività si sono moltiplicati ed il “Plinius” continua, ovunque, ad ottenere prestigiosi premi, sia in Italia che all’estero.
Indimenticabili i successi ottenuti a Saint Vincent, a Genova e poi in Austria a Seeboden, in Germania a Lampertheim e per ben due edizioni alla festa internazionale della gioventù di Maldegen in Belgio. Il complesso ha anche prodotto due incisioni discografiche su musicassetta “Già cantai allegramente” e “Nature”, mentre è in corso di realizzazione il primo compact disc che dovrebbe uscire nella prossima primavera.
Tra i programmi futuri, oltre ad una serie di appuntamenti già fissati, la riconferma dell’annuale “Concerto di Primavera” che ospita a Bottrighe cori di fama internazionale. Anima instancabile di tutto ciò è Antonella Pavan, “vivace ed indomabile animatrice di cori nella terra più silenziosa, misteriosa e riservata d’Italia, il Polesine” come la descrive appunto il maestro De Marzi. In più occasioni lo stesso compositore vicentino ha affermato che “Le interpretazioni di Antonella sono sempre creative, nuove anche per me che spesso faccio tesoro delle sue intuizioni e delle sue sempre originali proposte espressive”. E non è un caso che molte composizioni di De Marzi siano state interpretate dai cori della Pavan (direttore anche del coro voci bianche “Città di Adria” e già direttrice del coro “Eco del Fiume” di Bottrighe ndr) prima che dagli stessi Crodaioli.
Recentemente sono stati inseriti nel repertorio del “Plinius” anche altri autori contemporanei e soprattutto molti brani di Marco Maiero, autore friulano, considerato oggi il migliore discepolo di Bepi De Marzi. Lo stesso De Marzi sul “Plinius” afferma “Queste ragazze travolgono chi le ascolta per la vivacità e la passione che sanno trasmettere, per l’emozione che prende l’anima e il cuore, per la capacità di convincere che il loro raccontare è sempre un’intensa manifestazione femminile di tenerezza”.
Utilizzo dei contenuti
Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.
La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.
Come citare questo articolo
Roberto Marangoni. “I vent’anni del coro Plinius”. Ventaglio Novanta, n. 36, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-ventanni-del-coro-plinius/