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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Garibaldi in Polesine

Una serie di manifestazioni per ricordare l’intenso rapporto che legò il condottiero alla nostra provincia

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 36 2008 pp. 148–151

Ha preso avvio da Lendinara – cittadina di Alberto Mario e Jessie White, personaggi di primo piano del Risorgimento, i quali con l’eroe dei due mondi condivisero passioni politiche e campi di battaglia – la serie di manifestazioni organizzate in Polesine per celebrare il 2° centenario della nascita dell’intrepido condottiero.

Riuscitissima a metà giugno l’iniziativa “Arriva Garibaldi” ideata per ricordare l’“arrivo” del Generale a Lendinara, realmente avvenuto 140 anni fa nel febbraio del 1867, l’anno successivo alla liberazione del Veneto in seguito alla terza guerra di indipendenza.

In una piazza pavesata a festa, fin dal primo pomeriggio sono giunte frotte di camicie rosse accolte da una folla plaudente, in attesa dell’arrivo del Generale. Poi l’attenzione del pubblico si è focalizzata su alcune popolane (interpreti della compagnia teatrale della Tartaruga – testo di Gianni Sparapan) che, con espressioni colorite, tipiche delle inservienti del paese, hanno iniziato a fare congetture sul personaggio tanto atteso. Interrogativi che hanno finalmente trovato chiarimenti grazie ad alcuni garibaldini, nel frattempo sopraggiunti che, con efficaci battute, hanno inquadrato le gesta di Garibaldi nel solco della storia del Risorgimento.

Frattanto nella piazza lendinarese giungeva una staffetta ad annunciare l’imminente arrivo di Garibaldi (interpretato dal prof. Agnoletto) in carrozza, seguito da una seconda carrozza con Alberto Mario e Jessie White (Gianni Caleffi e Marina Ferlini), nonché da Domenico Marchiori, sindaco lendinarese dell’epoca (Alessandro Ferlin attuale sindaco) che ha tenuto un breve discorso sulla piazza della cittadina.

Poi il trasferimento a palazzo Dolfin, dimora del sindaco dell’epoca, dal cui balcone il Generale ha tenuto un applauditissimo discorso usando le parole effettivamente pronunciate dal vero Garibaldi dallo stesso poggiolo 140 fa, in piena epopea garibaldina.

Una giornata di grande festa, dall’impronta tipicamente popolare, che ha ricalcato lo stesso entusiasmo delle manifestazioni di accoglienza del Generale organizzate nel XIX secolo in molte città dopo l’unità d’Italia.

Più raffinata – e destinata ad essere ripetuta in varie località – la piece teatrale “Sotto l’uragano. Un’ora con Jessie White Mario”, atto unico di Sergio Pierattini, andato in scena in prima nazionale sempre a Lendinara, il 3 ottobre scorso nel rinnovato teatro Ballarin. Un evento che ha visto sulla scena l’apprezzata attrice di origini polesane Maria Paiato con il giovane promettente Riccardo Bocci. Un episodio intenso, ambientato nella casa fiorentina della White a fine Ottocento, basato su un dialogo dai toni dapprima aspri e accesi e poi via via più pacati e profondi, in grado di far comprendere le forti motivazioni che spinsero tanti giovani ad aderire alle campagne militari che portarono all’unità nazionale.

Un programma quello delle manifestazioni “Garibaldi in Polesine” sostenuto dalla Provincia di Rovigo, assessorato alla cultura, dalla Fondazione Cariparo, da vari Comuni, in primis quelli di Lendinara e Rovigo, che vede l’impegno organizzativo dell’Arci Comitato Provinciale di Rovigo, dell’Associazione Culturale Minelliana; manifestazioni nate con la guida di un apposito “Comitato Scientifico Provinciale per il Bicentenario della nascita di Garibaldi”.

Molteplici dunque le iniziative culturali che si svilupperanno anche nel corso dei mesi a venire, fino alla conclusione prevista il 2 Maggio 2008 con la presentazione di una pubblicazione dal titolo “Il Polesine Garibaldino”, a cura dell’Archivio di Stato e dell’Accademia dei Concordi, che ha come obiettivo la riscoperta e la rivalutazione storica delle vicende e dei personaggi polesani che col loro contributo hanno offerto linfa al movimento risorgimentale sotto le insegne garibaldine.

Intanto, dopo l’applaudita piece teatrale andata in scena anche ad Adria presso il Teatro Ferrini, si è aperta il 20 ottobre la mostra fotografica “Il monumento a Giuseppe Garibaldi di Ettore Ferrari. L’opera ritrovata”. Immagini che hanno messo a confronto l’opera, realizzata nel 1896 dallo scultore Ettore Ferrari, prima e dopo il recente intervento di restauro.

Il 26 e 27 ottobre si è svolto poi il convegno di studi storici “Garibaldi e il Polesine, tra Alberto Mario, Jessie White e Giosue Carducci”, coordinato da Zeffiro Ciuffolotti, presieduto da Franco Della Peruta, con la partecipazione straordinaria di Annita Garibaldi Jallet.

Il 3 novembre è stata frattanto inaugurata ad Adria la mostra sull’iconografia garibaldina “Il mito di Garibaldi”, basata su immagini oleografiche e fotografiche dell’epoca, cimeli rari, ma anche esemplari di una produzione in serie che si sviluppò non solo in Italia ma anche all’estero a partire dal secondo Ottocento. Mostra che approderà poi a Rovigo, presso la Pescheria Nuova, dal 7 dicembre al 19 gennaio, e successivamente diverrà itinerante.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Garibaldi in Polesine”. Ventaglio Novanta, n. 36, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/garibaldi-in-polesine-2/

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