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ATTUALITÀ - INIZIATIVE PROMOZIONALI

Il Delta in cucina

Varie ed articolate nell’ultimo semestre le iniziative di promozione enogastronomica

di Enrico Mancin

Ventaglio Novanta n. 37 2008 pp. 150–153

Nell’ambito del turismo, sia nazionale che internazionale, l’enogastronomia è uno dei settori sicuramente in crescita; un settore che, anche nel nostro Polesine, sta sempre più facendosi strada con varie iniziative diffuse sul territorio, ad iniziare dalle località balneari deltine quali Rosolina Mare, l’isola di Albarella, Boccasette (in via di decollo sempre maggiore) e il villaggio turistico di Barricata in Comune di Porto Tolle (dell’imprenditore padovano Pierantonio Macola). Un settore per il quale sono stati elaborati interessanti “pacchetti” turistici che vedono attivi imprenditori pubblici e privati, tra cui in prima linea il Card del Po, con sede operativa a Rosolina, la Provincia di Rovigo con l’Assessorato al Turismo ed il Parco Veneto del Delta del Po. In quest’ambito si sono rivelate certamente interessanti le numerose pubblicazioni distribuite nell’ultimo biennio, incentrate sull’enogastronomia polesana.

Importanti anche le iniziative messe a punto dalla Coldiretti di Rovigo, in stretta sinergia con la Camera di Commercio e la Provincia di Rovigo: si tratta dell’importante rete delle “Fattorie dei Sapori Polesani” articolata su tutto il territorio polesano: da Melara collocata nell’estremo ovest della provincia, a Porto Tolle (nei pressi di Pila), nell’estremo est.

Tra le altre iniziative che hanno interessato il nostro territorio in un’ottica nazionale, da ricordare quella messa in campo dai docenti e dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, che ha toccato, usando la bicicletta, tutte le terre del Po, dal Monviso al Delta (Porto Viro, Rosolina ed Adria): all’insegna dello “Slow Food”, si è indagato e si è venuti in contatto con tutte le peculiarità enogastronomiche delle regioni e delle località toccate (con la redazione anche di un significativo “Atlante dei prodotti agroalimentari del Po”). La conclusione dell’iniziativa è stata celebrata a Porto Viro, nella tensostruttura retrostante la sala Eracle, con presentazione “alla grande” delle ricchezze enogastronomiche della cucina deltina, presente Carlo Pedrini.

Ancor più di recente, poi, riflettori accesi per l’ampia ribalta nazionale sul territorio del Delta, le sue attività e la sua gastronomia, grazie alla trasmissione televisiva “Pianeta mare” andata in onda su Rete 4: di scena le vongole veraci, definite “l’oro del Delta”, messe in tavola dallo chef portovirese Adriano Bersani. E’ stata una lunga ed approfondita trasmissione, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole e forestali, che ha offerto anche una bella vetrina non solo per il giovane e talentuoso chef Adriano Bersani, del ristorante “Zafferano” di Porto Viro (è anche apprezzato docente dell’Istituto alberghiero di Isola Verde di Chioggia), ma pure per il mondo della pesca e della mitilicoltura del Delta più in generale.

La telecamera si è spostata su questa terra “anfibia”, tra terreni bonificati, valli da pesca, lagune e corsi d’acqua, mostrando in dettaglio i pescatori intenti alla raccolta delle vongole, attività che non è solo prerogativa maschile, ma in cui trovano occupazione e reddito pure le donne. Varie domande, tra l’altro, sono state poste a Lorena Vallati, solerte pescatrice del delta. Il grande pubblico ha potuto inoltre prendere conoscenza che nel Delta, oltre che la più conosciuta realtà produttiva delle vongole veraci, esiste anche quella delle ostriche. Un’intervista ha riguardato pure Alessandro Faccioli della “Federcoopesca”, il quale ha espresso preoccupazione per strutture impattanti nel Delta, quali terminal gasiero e centrale di Polesine Camerini, ed ha chiesto inoltre garanzie per la demanialità degli ambiti lagunari.

Poi la trasmissione ha incentrato il suo interesse sui sapori dei cibi delle aree vallive, facendo visita ad un mercato della zona, dove è stato chiesto a varie signore incontrate, di offrire ospitalità nella loro casa, per permettere la preparazione di una ricetta. E’ stata scelta la signora Demetria, nella cui cucina lo chef Adriano Bersani, accompagnato dalle telecamere che hanno immortalato il tutto, ha improvvisato un piatto con le vongole veraci, utilizzando ciò che ha trovato in casa. Lo chef, per parte sua, aveva portato solo dei fiori da lui essicati al forno, una specialità in cui eccelle. Ne è nato uno splendido piatto, costituito da vongole su una appetitosa “base” di crema di zucca, altro prodotto di cui il Delta è ricco.

A Porto Viro infine, lo scorso 2 e 3 marzo è andato in scena sua eccellenza il Tartufo: già da qualche anno il Comune, nelle persone del sindaco Doriano Mancin, con gli assessori alle Attività Produttive, Antonio Freguglia, ed all’Agricolura e Turismo (quest’anno Alessandro Tessarin), in stretta sinergia con Camera di Commercio, Ente Parco Veneto del Delta del Po, Regione del Veneto, e con la preziosa consulenza scientifica dei Servizi Forestali Regionali di Padova e Rovigo, organizza una grande Mostra-Mercato, allo scopo di promozionare il saporito ma finora poco propagandato Tartufo bianchetto o marzuolo. Quest’anno l’evento, denominato “Giornata del tartufo nel Delta del Po”, si è articolato in due manifestazioni: la presentazione alle Scuole di Porto Viro, del Centro sperimentale per la tartuficoltura della Regione Veneto (gestito dai Servizi Forestali) e la prova di cerca di tartufo nella pineta regionale di “San Giusto” con l’ausilio degli eccellenti cani di razza Lagotto Romagnolo.

Dalle 9 alle 18,30 presso la tensostruttura retrostante la sala Eracle, è stata visitabile una grande mostra-mercato dei tre più rinomati tipi di Tartufo autoctono, con vendita anche di prodotti gastronomici del Delta.

Poi dentro la sala Eracle, ad iniziare dalle 9,15, si è tenuto un convegno sul tema: “Il tartufo del Delta, tra storia e cucina”, che ha suscitato ampio interesse. Introdotto e condotto dall’assessore comunale Alessandro Tessarin, il meeting ha avuto quali relatori, oltre a Roncon che ha trattato dell’utilizzo in cucina del tartufo (partendo dalla pulitura e conservazine del prezioso fungo ipogeo, per arrivare poi agli accostamenti e alle possibili preparazioni), Attilio Geremia, ex responsabile del Servizio Forestale Regionale di Padova e Rovigo, nella cui relazione ha spiegato in modo molto chiaro, aiutato dalle immagini, il ciclo biologico del tartufo, le varie specie, la sua distribuzione nel Veneto, la carta dei suoli e le fonti normative per la coltivazione, dando anche indicazioni utili per impiantare un’eventuale tartufaia. Ha poi accennato ad un’idea del Comune: istituire un concorso per incrementare la produzione del tartufo, premiando la miglior tartufaia. All’importante meeting hanno portato il loro saluto sottolineando l’importanza dell’iniziativa l’assessore regionale Isi Coppola, l’assessore provinciale Giancarlo Chinaglia, il sindaco Doriano Mancin, il vicepresidente del Parco Geremia Gennari, e la neo dirigente del Servizio forestale regionale di Padova e Rovigo, Miria Righele.

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Come citare questo articolo

Enrico Mancin. “Il Delta in cucina”. Ventaglio Novanta, n. 37, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-delta-in-cucina/

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