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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Lo storico carnevale di Bottrighe

Una manifestazione di grande richiamo, le cui radici risalgono al 1860

di Roberto Marangoni

Ventaglio Novanta n. 37 2008 pp. 162–163

Il carnevale di Bottrighe è il più antico del Delta. Notizie sulla sua origine risalgono infatti al 1860. In quei tempi gli artigiani del posto, raggruppati in associazione, formarono quella che divenne poi la gloriosa “Società degli Artisti”. Un gruppo di fantasiosi animatori, organizzatori di interminabili veglioni carnevaleschi e di grandi sfilate di carri allegorici tutti costruiti sul posto. Una tradizione che si avvia a festeggiare i 150 anni, che, nel corso del tempo ha visto sostituirsi alla guida vari gruppi di bottrighesi e che dal 1990, ininterrottamente, è divenuta prerogativa del Gruppo Sportivo Bottrighe, associazione che si può paragonare ad un’autentica Pro Loco. E’ stato impresso nuovo vigore all’antica festosa manifestazione, che oggi pertanto si presenta come l’unica del genere in tutto il Basso Polesine. Ne vanno fieri gli organizzatori che si avvalgono dell’aiuto di molti volontari, tutti animati da tanta passione, grazie alla quale riescono a coinvolgere tantissimi concittadini. E il premio del loro impegno e delle tante ore profuse per realizzare l’atteso evento è dato dal pubblico, sempre numerosissimo al Carnevale di Bottrighe ed ogni anno sempre di più partecipe. Anche nell’ultima edizione 2008, nonostante l’incertezza del tempo, circa tremila persone hanno affollato il centro storico del paese rivierasco. Un’attività che ogni anno impegna per molte settimane gli attivisti della manifestazione. Capitanati dall’infaticabile dottor Antonio Boni, consiglieri, collaboratori ed amici del Gruppo Sportivo, con il supporto di altre associazioni del posto, si mettono al lavoro, per mesi, nei capannoni delle aziende agricole locali per costruire i manufatti, sempre diversi dall’anno precedente, con figure di cartapesta interamente realizzate a mano a seguito della intelaiatura in ferro e poi rivestite di carta incollata, strato dopo strato, ed infine dipinte con colori vinilici brillanti. Per concludere si procede all’installazione di meccanismi in grado di dar vita a movimenti, spesso creati dall’artigiano Giuliano Girotto. Uno dei gruppi più attrezzati è senza dubbio il Gruppo Anonimo costituito da una cinquantina di persone. Questo sodalizio è sorto nel 1966. Allora i giovanissimi del posto si riunirono per animare il paese con iniziative ricreative, ed oggi, gli stessi di allora, assieme ai loro figli, sono diventati un’unica grande famiglia, condotta da Rossano Cantelli e da Monica Piombo, alla quale è stata affidata la direzione. I maschi più adulti si occupano della costruzione del carro vero e proprio, le donne si dedicano al confezionamento dei costumi sotto la

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Pagina 163 direzione di Sandra Veronese, Rosemma Trevisan, Rossana e Lucia Fantinati, mentre i tanti giovani curano i balli e le coreografie delle sfilate, attraverso l’insegnamento di Ilaria Crepaldi e Stefania Romanin. Ogni anno il loro grande carro allegorico partecipa con successo ad altre analoghe manifestazioni nelle province limitrofe di Padova e Venezia, ottenendo sempre ampi consensi ed in alcune edizioni, anche l’ambito primo premio assoluto del carnevale interprovinciale di Piove di Sacco. C’è ancora un altro raggruppamento che merita di essere segnalato, ed è il Gruppo Arcobaleno che ha come riferimento soprattutto le abili mani di Concetta Ferrarese e di Vanda Franzoso che sanno creare, ogni anno, due nuovi magnifici costumi veneziani, confezionati con una perfezione ed una meticolosità nei particolari, davvero sorprendente. Il carro con Re Carnevale, poi, viene realizzato sempre dal Gruppo Sportivo nei locali della “Queva”, un vecchio capannone che la civica amministrazione ha concesso in uso all’associazione che ha provveduto a risistemare, attraverso i suoi volontari, ed è utilizzato per le attrezzature, per i lavori e perché no, anche per qualche allegro incontro conviviale tra gli stessi amici. Lì c’è pure il trenino Dotto, che gli stessi hanno recuperato ed utilizzato anche in altre manifestazioni. Si impegnano e si alternano anche altri diversi gruppi del luogo, come l’associazione sportivo-calcistica River Team, i gruppi “Oplà” “Aribo” e molto spesso anche i ragazzi delle scuole del posto. In questa edizione la classe 2c della media ha realizzato un gruppo mascherato che impersonava tutti i 12 segni zodiacali. Il carnevale di Bottrighe si caratterizza dunque come una importante realtà, qualificandosi nel suo ambito come interessante punto di attrazione per un ampio circondario. Diviene inoltre stimolo per la presenza di alcuni carri provenienti da altri paesi bassopolesani come Corbola e Cà Emo, e Bojon nel veneziano, tutti compartecipi dell’atmosfera festosa che qui si crea e che si chiude ogni volta con il falò beneaugurante a Rè Carnevale, seguito da un applauditissimo spettacolo pirotecnico della ditta Maltarello di Arquà, azienda polesana da sempre presente nelle feste di questo paese.

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Come citare questo articolo

Roberto Marangoni. “Lo storico carnevale di Bottrighe”. Ventaglio Novanta, n. 37, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/lo-storico-carnevale-di-bottrighe/

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