La “Pet therapy” di tipo residenziale è solo l’ultimo dei tanti progetti che la Casa Albergo per Anziani di Lendinara ha deciso di attivare per i propri ospiti. Di recente, infatti, è partito il progetto consistente nella presenza, accanto agli ospiti, di un cane appositamente addestrato: si sta pertanto procedendo all’inserimento nella struttura di Penny, un cucciolo di razza Labrador, in maniera graduale, attraverso delle tappe precise e dopo un adeguato addestramento.
Nei primi sei mesi, Penny potrà lavorare con gli anziani solo per brevi periodi, mentre nella seconda fase di addestramento verranno perfezionati gli esercizi acquisiti nella prima infanzia ed imparerà a finalizzarli, adattandoli alle esigenze degli anziani. “Per ora sono poche le strutture residenziali italiane che hanno deciso di attivare un progetto simile” – spiega il presidente della Casa Albergo, Loris Veronese: “Attraverso la psicologa e consulente cinofila Daniela Miniggio, la Casa sarà impegnata in un’avventura che già sta suscitando interesse tra i residenti e gli operatori. La presenza del cane, opportunamente addestrato, contribuirà sicuramente a creare benessere nella Casa”.
Ma il progetto di “Pet therapy” non è l’unico che vede impegnata la Casa Albergo. Buoni esiti si sono già registrati per quanto riguarda il servizio domiciliare e quello di animazione, impegnato a proporre momenti ludici e di svago, ma anche occasioni di confronto su temi importanti, aperte non solo agli ospiti ma a tutta la cittadinanza. La struttura lendinarese, spesso definita un fiore all’occhiello di Lendinara e non solo, punta anche su altri progetti innovativi. Tra questi spicca la realizzazione del “Giardino delle stagioni”, una zona dedicata all’attività ricreativa e sensoriale degli ospiti.
Molto complesso si presenta poi il progetto inerente il recupero dei locali dell’ex ospedale, che vede l’impegno dell’Ater, del Comune di Lendinara e dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo. E’ prevista la realizzazione di una trentina di mini alloggi per anziani autosufficienti e di nuovi poliambulatori, con il coinvolgimento della Casa nella gestione dei servizi correlati.
Da qualche anno, inoltre, presso la Casa Albergo, è attivo il centro residenziale di cure palliative “Casa del Vento Rosa”, gestito dallo stesso Istituto per conto dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo. La moderna struttura è in grado di accogliere, in stanze singole e particolarmente attrezzate, fino a otto persone affette da patologia neoplastica terminale. “Agli ospiti non viene fornito solo un supporto sanitario ed assistenziale, ma soprattutto psicologico allargato anche ai loro familiari” – sottolinea Veronese. “In queste persone, al dolore fisico, si associano i problemi psicologici, la paura della morte, la solitudine del distacco e la difficoltà di relazione con i familiari”. L’hospice, pertanto, è il luogo dove le persone sofferenti ed i loro familiari trovano conforto, come è testimoniato anche dalle numerose lettere di ringraziamento, inviate dai familiari degli ospiti e rivolte allo staff che vi opera.
Infine, ma non ultimo, presso la Casa Albergo è stato attivato nuovo servizio odontoiatrico a favore degli ospiti della struttura, dei dipendenti e dei collaboratori, dei loro familiari e di quanti fossero interessati. Tutte iniziative che pongono la struttura lendinarese tra le più qualificate a livello regionale nell’accoglienza e nell’ospitalità di anziani. Costoro, siano essi autosufficienti o meno, oppure portatori di diverse problematiche legate connesse al progredire dell’età, trovano infatti nella Casa Albergo risposte sollecite e cure idonee del personale, in ambienti confortevoli e dotati delle necessarie attrezzature.
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Come citare questo articolo
Samantha Martello. “La “Pet therapy””. Ventaglio Novanta, n. 39, 2009. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-pet-therapy/