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STORIA - TRADIZIONI

La Croce Rossa a Rovigo

Un’attività di volontariato documentata dal 1886. Rovigo scelta come sede di coordinamento per gli aiuti ai terremotati d’Abruzzo

di F. M.

Ventaglio Novanta n. 40 2010 pp. 76–79

Si è soliti indicare nelle giornate cruente delle battaglie di San Martino e Solforino – decisive per le sorti della seconda guerra di indipendenza – l’avvio del movimento umanitario della Croce Rossa (vedasi “I 150 anni della Croce Rossa”, in questo stesso volume a pag. 70).

Un’organizzazione alla cui fondazione a Ginevra non è mancata la firma del rappresentante italiano. E’ nata così la C.R.I., la Croce Rossa Italiana che, quasi fin dalla sua origine, è presente anche nel territorio della Provincia di Rovigo.

Come ci ha riferito la prof.ssa Donata Pavini, vice Ispettrice delle Infermiere Volontarie della C.R.I. di Rovigo, il più antico documento sull’esistenza della Croce Rossa a Rovigo, giacente presso l’Archivio di Stato, riguarda una lettera del Comitato Regionale di Verona del 1886 indirizzata al Presidente del Sotto Comitato di Sezione di Rovigo, in cui si propone l’allestimento di un ospedale da campo per le truppe alpine.

Particolarmente attivo fu l’apporto fornito dal volontariato polesano durante la prima guerra mondiale 1915-18: il Sotto Comitato C.R.I. di Rovigo registrava una consistente presenza di Infermiere Volontarie nell’Ospedale Militare Territoriale “Angelo Custode”. In quel periodo erano utilizzati come ospedali anche il Seminario Vescovile e la Scuola Normale “Roccati”.

Durante il Fascismo, già dal 1923, vennero accompagnati dalle Infermiere Volontarie presso le Colonie della Croce Rossa i bambini più bisognosi. Questa attività continuò fino al 1977. Dal 1989 le Infermiere Volontarie e i Volontari della C.R.I. di Rovigo nel periodo estivo assistono giovani disabili, italiani e stranieri, ospitati in villette nell’isola di Albarella per un sereno periodo di vacanza.

Lo scorso anno, 2008, sono stati festeggiati i 100 anni del Corpo delle Infermiere Volontarie della C.R.I. e anche a Rovigo è stata presentata una importante mostra documentaria fotografica per celebrarne la memoria. Infatti, il Corpo delle Infermiere Volontarie era nato 1908, patrocinato dalla regina Elena, e subito divenne attivo in quello stesso anno per il disastroso terremoto di Messina.

Il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana con i suoi 526 iscritti, di cui 377 Volontari attivi, opera nelle diverse componenti di cui è formato: il Corpo Militare, il cui responsabile è il Giuliano Marchi; le Infermiere Volontarie, già citate, presiedute dalla ispettrice signora Lauretta Carretta; le Volontarie della Sezione Femminile, coordinate dalla Ispettrice Carla Fiocco Borgatti; i Volontari del Soccorso, presieduti dall’Ispettore Provinciale Claudio Ghezzo.

Il Comitato Provinciale svolge molte attività nel campo sanitario e assistenziale per rispondere alle esigenze del nostro territorio e collabora per l’attuazione di progetti anche con i Comitati confinanti con la nostra Provincia e con i Comitati Regionale, Nazionale e Internazionale. La collaborazione avviene inoltre con tutte le Istituzioni e Associazioni presenti nel territorio, allo scopo di elevare la qualità dei servizi offerti. Per questo Volontari e mezzi sono distribuiti in varie unità locali: Fratta Polesine, Rosolina e Rovigo e referenti dei Comuni di Adria, Badia Polesine, Ceregnano, Fiesso Umbertiano, Lendinara, Loreo, Polesella Porto Tolle, Porto Viro, Salara, Taglio di Po, Trecenta, Villadose.

Innumerevoli i servizi svolti:

– distribuzioni di viveri CE;

– sportello di prima accoglienza con 1548 assistiti di cui il 62% in maniera continuativa con pacchi viveri, pagamento bollette di luce, acqua, gas, affitto, scuolabus, legna da ardere (a 82 famiglie), medicine, materiali sanitari, ecc.; sportello cerca lavoro (576 contatti, 82 risolutivi);

– aiuto ricongiungimenti familiari (rimpatrio per i defunti e aiuto a bambini bisognosi di cure negli ospedali italiani);

– ambulatori infermieristici ed educazione sanitaria per casi di primo soccorso alla popolazione, alle scuole, alle aziende e al personale volontario di CRI;

– collaborazione con le ASL 17,18,19, con la Prefettura di Rovigo per assistenza nelle grandi manifestazioni; collaborazione e assistenza sanitaria con la Protezione Civile nell’emergenza.

Attualmente è in progetto la costruzione di una “Casa salute soccorso” vicino all’Ospedale Civile con il contributo del Comitato Centrale e di istituzioni e donazioni di privati.

Il Commissario Provinciale della Croce Rossa di Rovigo, dr. Fabio Bellettato, da anni alla direzione della benemerita Istituzione, in virtù dell’appassionato impegno e capacità dimostrati, è stato nominato Coordinatore anche degli aiuti per i terremotati dell’Abruzzo, in collaborazione con la Protezione Civile. Un importante incarico che ha determinato la scelta di Rovigo quale sede di riferimento per le province del Veneto, relativamente alla raccolta e allo smistamento degli aiuti destinati alla regione disastrata.

Il giusto orgoglio del Commissario Bellettato, oltre che per la buona gestione della Croce Rossa Provinciale, è rivolto alle operazioni svolte dai Volontari per gli aiuti nelle zone terremotate dell’Abruzzo. “I Volontari del nostro territorio, – ha affermato, – hanno dimostrato un grande cuore nel prodigarsi con grande sacrificio per lavorare i materiali donati da tutto il Veneto e disporli secondo una catalogazione facilmente riconoscibile affinché niente andasse perduto”.

Per portare a termine al meglio tale operazione Rovigo ha potuto giovarsi di un’ampia area presso l’interporto messa a disposizione dal Consorzio Z.A.I: una struttura coperta di quasi quattromila metri quadrati, divenuta centro di riferimento per il Nord Italia, insieme a quella di Mestre. Qui i volontari della Croce Rossa hanno potuto raccogliere, confezionare, stoccare e spedire generi di prima e seconda necessità. Gli industriali polesani hanno fornito i bilici per il trasporto dei materiali in Abruzzo e l’organizzazione messa in atto è risultata ottimale per la razionalità nel gestire gli aiuti, prevedendo che l’emergenza sarebbe durata a lungo.

A conferma dell’attivismo del Commissario Bellettato, va sottolineato che, circa 20 giorni dopo il terribile sisma, dalle giacenze del magazzino dell’Interporto rodigino erano già state movimentate 70 pallets con generi alimentari, mentre nelle celle frigo della ditta Malvi Cercati di Villadose e della centrale ortofrutticola di Rosolina erano stati conservati i generi alimentari deperibili di carne e verdura.

I Volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile hanno dimostrato una grande professionalità, frutto del lavoro in rete creato negli ultimi anni per cui tempestivamente si trovarono sul luogo del disastro con chiarezza di compiti e ruoli.

Il Commissario Regionale del Veneto, Annamaria Stefanelli, si è commossa della prontezza, generosità e disponibilità dei Volontari della Croce Rossa, sottolineando come i lunghi e faticosi percorsi di preparazione rivolti a soccorritori, infermieri, autisti, cuochi, psicologi, etc, abbiano dato buoni risultati, per cui la Croce Rossa Italiana rappresenta un sicuro punto di riferimento per quanti vivono situazioni che richiedono il pronto intervento.

In Abruzzo sono state presenti prontamente squadre di cinofili, supporto fondamentale nella ricerca di superstiti. Le squadre SEP, inoltre hanno svolto un delicato ruolo di supporto psicologico alla popolazione e agli operatori volontari, come pure le squadre ASA (Attività Socio Assistenziali alla popolazione). “La Croce Rossa Italiana, ha ribadito il Commissario Stefanelli, resterà in Abruzzo fino a che ci sarà bisogno!”, perché questa è la sua finalità: il soccorso.

Di grande rilievo dunque l’attività della Croce Rossa Italiana, che può contare su efficienti comitati provinciali. Un Movimento Internazionale germogliato da un’idea sviluppatasi 150 fa nel corso della seconda guerra di indipendenza che persegue finalità altamente umanitarie. Restando fedele ai suoi Principi, che gli vietano di prendere posizione nei conflitti tra gli Stati o all’interno di questi, la Croce Rossa svolge un fondamentale contributo alla pace e al rispetto dei diritti e della dignità dell’uomo. Sempre vivo permane il suo impegno – in un tempo, come l’attuale, in cui si assiste a forme antidemocratiche, razziali e discriminatorie, a pratiche di tortura a violazioni dei diritti del bambino – nel mettere a punto iniziative volte a lenire le sofferenze degli uomini.

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Come citare questo articolo

F. M.. “La Croce Rossa a Rovigo”. Ventaglio Novanta, n. 40, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-croce-rossa-a-rovigo/

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