Dallo sport, alle attività ricreative, dall’impegno politico alle iniziative di solidarietà, un’esistenza in mezzo alla gente quella del dottor Antonio Boni, nato a Padova il 13 giugno 1929 ma bottrighese d’adozione, paese dove si è stabilito definitivamente nel 1962. Giovanissimo, ancora studente, inizia la carriera lavorativa presso gli zuccherifici Montesi, prima a Cavarzere, poi a Bottrighe, dove giungeva nei periodi delle campagne saccarifere con l”Aquilotto’, il suo inseparabile motorino.
Nel 1962, conseguita la laurea in chimica, Antonio Boni si trasferisce nel paese bassopolesano e, dopo una breve parentesi alla direzione della bietoleria di Ariano Polesine, viene assunto definitivamente presso lo zuccherificio di Bottrighe in qualità di capo chimico, diventandone in seguito capo fabbrica, sino alla chiusura dello stabilimento, il 29 ottobre 1991. Ha concluso la sua carriera lavorativa presso lo zuccherificio di Fano.
Festeggiatissimo da oltre cinquanta amici, tra cui tutti i consiglieri del Gruppo Sportivo che presiede da molti anni, in un ristorante della zona Antonio De Boni ha vissuto una giornata memorabile in occasione del suo ottantesimo compleanno. Una festa contornata, tra una portata e l’altra, da tanti scherzi ma anche da tante attestazioni di stima e riconoscenza per ciò che ha sempre rappresentato e continua a rappresentare ininterrottamente, offrendo il suo prezioso e disinteressato contributo ad ogni iniziativa che si presenta.
Sposato dal 1965 con l’insegnante Luisa Marchetti, è padre di Stefania, medico genista a Belluno e di Marta, farmacista a Padova. Innata è la sua passione per lo sport che lo ha visto arbitro di calcio e di Hockey su prato, altresì dirigente del Centro Sportivo Italiano, nonché giocatore e commissario della Federazione Italiana Pattinaggio ed Hockey. Il suo impegno sportivo prosegue poi da lunghi anni a Bottrighe quale dirigente dell’associazione calcio locale.
Ma i suoi interessi sono molteplici, la musica e le attività culturali non vengono da meno. E’ stato presidente del coro femminile “Eco del Fiume”, poi consigliere e successivamente presidente del Gruppo Sportivo, sodalizio molto simile ad una pro loco, che proprio quest’anno festeggia il cinquantesimo di fondazione. Altresì è impegnato nelle attività parrocchiali e nelle iniziative di solidarietà. Per un breve periodo è stato pure assessore allo sport e cultura con la giunta del sindaco Rossi. Appassionato di filatelia, fa inoltre parte dei Collezionisti Adriesi.
Nel 2007 ha ricevuto la nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana per l’impegno sportivo e sociale. “Bottrighe – dice Boni – mi ha dato sì un lavoro ed una casa, ma mi ha anche aperto il suo cuore e donato amicizia e solidarietà. Non è difficile fare bella figura in qualsiasi campo quando si hanno tanti amici che ti vogliono bene e quando, tenendo la mano nella richiesta di aiuto per te o per gli altri, non sei mai abbandonato”.
– Qual è il segreto di così tante passioni?, gli chiediamo.
“Anche se potrebbe sembrare un fattore egoistico, per appagare la gioia di condividere momenti insieme agli altri, il segreto è proprio il desiderio di stare con con gli amici e condividere così le tante cose belle della vita”.
– Quale è stato il momento che giudica più significativo in tanti anni di attività?
“Ricordo volentieri i tanti momenti e le iniziative svolte, tutti sono particolari per la loro diversità, ma una delle iniziative più recenti e che mi ha dato un immenso piacere, è stato il raduno che ho organizzato mesi fa degli ex dipendenti dello zuccherificio, con grande partecipazione in un momento di grande socialità”
– Bottrighe ha una ricchezza associativa definita invidiabile dai centri maggiori. Come giudica ciò e cosa auspica per il futuro?
“Vero, è una grande ricchezza, dove ogni associazione, giustamente, è testimone di una propria orgogliosa identità. Ci sono occasioni nelle quali si collabora insieme tra più associazioni, come la festa annuale di primavera al parco 1 Maggio o la festa dell’Epifania, esempi in cui insieme si può fare di più, momenti che auspico possano intensificarsi anche per il futuro”.
– Il “suo” Gruppo Sportivo compie 50 anni, cosa avete organizzato per l’evento?
“Entro l’anno festeggeremo in modo semplice. E’ prevista una santa messa in ricordo dei soci scomparsi ed un momento di festa in sala polivalente insieme alle associazioni del paese e ai cittadini che vorranno intervenire”.
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Come citare questo articolo
Roberto Marangoni. “Gli ottant’anni del dott. Boni”. Ventaglio Novanta, n. 40, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/gli-ottantanni-del-dott-boni/