Il Polesine non più zona marginale, occultata dalle nebbie, ma addirittura provincia leader delle energie rinnovabili, con particolare riferimento proprio a quella derivante dal sole. E’ quanto emerso, con toni improntati all’ottimismo (anche se qualche preoccupazione non è stata sottaciuta) nella Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (EUSEW 2010) tenutasi al Censer dal 19 al 26 marzo, con la giornata clou del 25, in cui nella Sala Rigolin si sono alternati vari relatori rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e del mondo imprenditoriale, che hanno analizzato le opportunità offerte dalle nuove tecnologie che puntano sulla sostenibilità ambientale e i progetti che possono interessare il Polesine.
Per fare il punto della situazione ci incontriamo con Angelo Zanellato, presidente del ConSviPo (Consorzio di Sviluppo del Polesine), che ha coordinato i lavori dell’importante assise.
– Dunque, presidente, il Polesine terra del sole e delle energie rinnovabili?
“Sicuramente per il nostro territorio questo è un momento molto positivo. Per iniziativa della Sun Edison sta per essere realizzato tra San Bellino e Castelguglielmo il più grande parco fotovoltaico d’Europa, che inizierà a convertire l’energia solare in elettrica già a fine del 2010. Un’altra iniziativa analoga è prevista nella zona di Loreo. C’è poi un progetto finanziato dalla Regione con un milione e 260 mila euro, che ci vede impegnati con la Provincia e 38 Comuni del Polesine per l’installazione di 58 impianti presso scuole ed altri edifici pubblici. Complessivamente i 58 impianti produrranno un megawatt di energia. In ogni edificio, inoltre, sarà installato un display che visualizzerà il risparmio energetico dato dalla presenza dell’impianto fotovoltaico. Tutto questo metterà in breve tempo il nostro territorio ai vertici nella produzione di energia elettrica dal sole con una consistente riduzione di CO2 immessa nell’aria. Ma oltre a questo vorrei sottolineare il ruolo importante che può sviluppare il Polesine nell’ambito della ricerca delle fonti rinnovabili. A mio avviso vanno infatti indirizzati verso questo importante settore anche i fondi che saranno destinati al nostro territorio dall’Enel in concomitanza all’attivazione della Centrale a carbone pulito. Occorre creare una sinergia che metta insieme il mondo della ricerca con quello della produzione. Le occasioni non mancheranno”.
– E qual è il ruolo svolto in questo ambito dal ConSviPo?
“Il ConSviPo intende svolgere un ruolo attivo di stimolo e coordinamento, in modo che enti e istituzioni trovino motivi di azione comune. Va evitato, come in passato purtroppo è accaduto, che due o più soggetti lavorino allo stesso progetto, uno all’insaputa dell’altro, sprecando in tal modo energie e denaro. Come dicevo questo momento storico è molto proficuo per il Polesine, che si trova ben servito da infrastrutture stradali ed informatiche, possiede l’intermodalità, è in una posizione centrale tra il Mediterraneo e il resto dell’Europa, ha a disposizione un paesaggio che va valorizzato sul piano turistico, dispone di aree per insediamenti produttivi. L’importante è dare vita ad azioni concertate e fare veramente del Polesine la porta d’Europa”.
– Torniamo allo scenario degli impianti di tipo energetico. Il fotovoltaico va bene, si sottolinea da più parti, a patto che non tolga spazio all’agricoltura consumando terreno. L’utilizzo delle biomasse è positivo per i piccoli impianti, ma non per grosse strutture che richiedono di importare da fuori zona il materiale base, consumando combustibili per il trasporto. Per non parlare di impianti di trattamento dei rifiuti in aperta campagna, come si è prospettato a Pincara…
“Proprio per questo occorre una concertazione e un coordinamento tra enti ed istituzioni in modo da avere le idee chiare e mettere in atto azioni decise di contrasto nei confronti di progetti invasivi. Se c’è un’ampia condivisione di intenti, nasce anche la volontà di perseguire linee di azione comuni con sicuri risultati”.
Quali sono – per concludere – i principali progetti che il ConSviPo sta seguendo in questi mesi?
“In questo periodo il ConSviPo è impegnato in numerose progettualità, sia a livello nazionale che a livello europeo. Recentemente la Regione Veneto ha finanziato il progetto: “Il pesce del Polesine: dal Mare alla Tavola”, un progetto che ha lo scopo di promuovere il pescato veneto e che vedrà il ConSviPo impegnato in attività di promozione che coinvolgeranno numerose realtà regionali, nazionali ed europee. Per quanto riguarda i progetti europei in fase di implementazione il Consorzio è impegnato nello sviluppo delle attività progettuali del progetto “AsviLoc plus”, progetto attivato nell’Ambito del programma South East Europe e che vede la partecipazione di numerosi partner nazionali ed europei.
C’è poi il programma “IPA-Adriatico”, all’interno del quale il ConSviPo è parte attiva in tre importanti idee progettuali, finalizzate ad uno sviluppo equilibrato e sostenibile, che sono in attesa di valutazione. Tutti e tre i progetti vedono la partecipazione di numerosi stati membri dell’Euroregione Adriatica come: Croazia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Slovenia, Montenegro e alcune tra le più importanti Regioni italiane. Infine il progetto “FuturEnergy”, ideato per promuovere l’efficienza energetica, che è in attesa di valutazione da parte delle autorità competenti del Programma Italia – Slovenia 2007-2013; un progetto quest’ultimo che vede il Consorzio per lo Sviluppo come capofila, responsabile e coordinatore delle attività”.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Il Polesine e il sole”. Ventaglio Novanta, n. 41, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-polesine-e-il-sole/