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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

I 110 anni della libreria Pavanello

Un momento di festa e l’occasione per ricordare alcuni episodi ormai divenuti storici

di Lorenzo Maggi

Ventaglio Novanta n. 41 2010 pp. 168–169

Il 15 marzo scorso, tanti amici hanno voluto festeggiare con Carlo e Maria Pavanello i 110 anni di attività della libreria di piazza Vittorio Emanuele. Centodieci anni al “servizio intellettuale” – come è stato scritto – di molte generazioni di polesani, tradizionale punto di riferimento per studenti, studiosi e cultori di storia locale. Hanno voluto partecipare all’evento anche il sindaco Merchiori ed i rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica, fra i quali il titolare di un altro storico esercizio rodigino, il barbiere Michele Mazzucato. Nell’occasione, fra libri e scaffali si è trovato spazio per allestire un piccolo rinfresco, molto gradito ai partecipanti e predisposto con cura da Luciano Mingotti, titolare del vicino Bar “Accademia”.

Ma torniamo indietro nel tempo, al marzo del 1900 quando Stanislao Bedinello (Lao per glia amici) ottenne la licenza per aprire una “Cartoleria, libreria, profumeria” nei locali che già erano stati sede del comando dei pompieri, posti sotto i portici della piazza principale, vicino al municipio. Ex garzone e poi collaboratore della tipografia Minelli, a quarantasette anni Stanislao riuscì così a coronare il sogno di mettersi in proprio. E fra le prime attività, editò una serie di cartoline illustrate che ritraevano gli angoli più suggestivi della Rovigo dell’epoca e che oggi sono entrate a buon diritto nel mercato antiquario. La libreria di Bedinello divenne presto un punto di riferimento per gli studenti rodigini, ma non solo: per un certo tempo, negli anni Venti, il retrobottega fu sede del gruppo intellettuale degli “Scariolanti o amici dell’arte”, di cui fecero parte personaggi del calibro di Gigi Fossati e Diego Valeri, il quale, giovane insegnante del Liceo Ginnasio Celio, fu anche presidente dell’ironica congrega. Direttore della libreria per lungo tempo fu Gigi Colet e nel 1941 fece il suo ingresso nel negozio, in qualità di dipendente, Carlo Pavanello. Nel 1946 Stanislao Bedinello ormai novantatreenne morì lasciando un vuoto nella società polesana, dove era stimato per la sua grande onestà e senso del dovere, per la passione che metteva nel suo lavoro e per l’amore incondizionato che nutriva per la sua Rovigo. Nella titolarità della libreria gli subentrò allora la figlia Lydia che continuò con passione l’attività paterna fino alla fine dei suoi giorni nel gennaio 1964.

Lydia, che non aveva eredi diretti, decise di premiare l’impegno e la dedizione dimostrata in tutti quegli anni dal bravo Carlo Pavanello cedendogli, per disposizione testamentaria, il negozio.

Carlo poté così proseguire l’opera degli antichi proprietari e, fino al 1998, con la moglie Maria Ferrari, si occupò direttamente dell’attività. Per il suo impegno duraturo, nel 1990 venne nominato Cavaliere d’Italia dall’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga e in seguito gli fu conferita la medaglia d’oro di fedeltà al lavoro e il titolo di Commendatore. Quando, per ragioni d’età, fu costretto a lasciare, il negozio passò al figlio Giampietro, attuale titolare, che, affiancato dalla moglie Antonia Tosini, porta ancora avanti con passione e competenza questa attività che ha imparato ad amare fin da ragazzo.

Nell’occasione della ricorrenza dei 110 anni è stata allestita nel negozio una piccola mostra che ci aiuta a ripercorrere la storia della libreria: le foto di Stanislao e Lydia Bedinello, un antico ritratto di Lao da giovane, la prima insegna del 1900 e la licenza rilasciata all’epoca, i diplomi di benemerenza, i premi, le attestazioni di stima, le commoventi parole scritte da Francesco Balladore per commemorare con affetto e stima la morte del “galantuomo” Lao…

Non mancano neppure le foto scattate nel marzo del 1992, quando Giovanni Spadolini, allora presidente del Senato, venne a Rovigo a presentare un suo libro e non disdegnò di fare tappa lì per firmare autografi. E poi ci sono gli articoli dei giornali che si sono occupati in diverse occasioni della libreria…

Insomma, la Libreria Pavanello non è solo un negozio moderno specializzato in testi giuridici e in manualistica tecnica, dove si possono acquistare libri di ogni genere e di argomento polesano soprattutto. E non è neppure solo un luogo dove ottenere un sorriso e consigli competenti. È un pezzo di storia di Rovigo, un angolo di memoria; fa parte della nostra città e ci piace pensare che avremo modo di festeggiare molte altre sue ricorrenze. Del resto la presenza dietro al banco di Damiano, il figlio di Giampietro ed Antonia, ci rassicura anche in questo…

E allora: cento di questi giorni, vecchia, cara, rassicurante libreria! E un grazie di cuore a chi ti ha condotto fino a noi.

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Come citare questo articolo

Lorenzo Maggi. “I 110 anni della libreria Pavanello”. Ventaglio Novanta, n. 41, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-110-anni-della-libreria-pavanello/

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