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STORIA - TRADIZIONI

La secolare tradizione della Comuna

Rivissuto a Grignano Polesine il rituale dell’estrazione a sorte degli appezzamenti, destinati ai discendenti dei bonificatori medioevali

di Massaro degli Antichi Beni Originari

Ventaglio Novanta n. 45 2012 pp. 54–58

Nella calda giornata di mercoledì 21 Marzo 2012 a Grignano Polesine si è rinnovata la secolare tradizione dell’estrazione de “la Comuna” in occasione dei festeggiamenti in onore di San Benedetto. L’orgoglio del paese sta nell’onorare e perpetuare ogni cinque anni, ininterrottamente da secoli, il rituale dell’estrazione a sorte delle terre sotto il monumento del Pavajon. L’assegnazione spetta solo agli uomini sopra i 16 anni di età che abbiano “Loco et Foco” in Grignano, ossia che vi abitino e vi abbiano la famiglia, e che siano discendenti diretti degli antichi originari, cioè di coloro che iniziarono la tradizione, dopo aver bonificato la terra comune, sotto il patrocinio dei monaci benedettini nell’Alto Medioevo.

Il 21 marzo è quindi da sempre per Grignano un giorno speciale; e quest’anno, con l’inizio di un nuovo quinquennio, la ricorrenza è stata celebrata con numerosi appuntamenti e festeggiamenti. Sabato 18 marzo alle ore 17:00 si sono spalancate le porte della Comunella, sede storica degli Antichi Beni Originari, per inaugurare la mostra “Storia e prospettive future della Comuna di Grignano” che ha illustrato la secolare storia de “la Comuna” attraverso testimonianze documentali e progetti. Organizzata in due sale espositive, la mostra dapprima offriva al pubblico le riproduzioni dei principali documenti, provenienti dell’archivio storico degli A.B.O., relativi ai contratti di livello tra l’Abbazia di Pomposa e gli “Uomini di Grignano”, mentre nella seconda sala erano riprodotti i primi Statuti del 1516 e del 1642, alcune antiche “divisioni” dei terreni, le attività intraprese in questo quinquennio per il continuo miglioramento, sottolineando gli onerosi lavori di manutenzione dei fossati e, infine, gli studi di fattibilità eseguiti dagli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Monselice e dalla Dott.ssa Elisa Garavello che propongono possibili progetti di sviluppo futuro, caratterizzati dalla creazione di fasce tampone boscate lungo i canali e dalla realizzazione di un ecomuseo.

Al termine dell’inaugurazione della mostra, accompagnata dalla spiegazione del presidente degli A.B.O ing. Stefano Previatello, nell’adiacente chiesetta di San Rocco si è tenuto il convegno dal titolo “La proprietà collettiva: origine, tradizione e nuove esigenze”.

Il convegno ha visto come relatore dapprima il prof. dott. Luigi Costato, che, con la sua consueta brillantezza, ha discusso sull’origine del concetto di proprietà collettiva rapportandola in particolare alla tradizione della “Comuna di Grignano” e sottolineando la caparbietà e la forza degli abitanti originari di Grignano nella difesa della loro ricchezza sia da attacchi esterni che interni e nell’impegno costante per il mantenimento e il continuo miglioramento della propria terra nei secoli. Il secondo intervento del convegno è stato quello del dott. Michele Filippini, presidente della Consulta Nazionale delle Proprietà Collettive e Presidente della Partecipanza Agraria di Villa Fontana di Medicina (BO), il quale ha esordito informando i presenti circa gli attuali sviluppi in sede parlamentare sul riconoscimento delle peculiari proprietà collettive presenti sul suolo italiano, per poi discutere della Partecipanza agraria di Villa Fontana, la proprietà collettiva che tra tutte presenta le maggiori analogie con la Comuna di Grignano.

Il giorno successivo, il paese si è svegliato in piena atmosfera medievale grazie alla presenza sotto il Pavajon dei figuranti dell’Ecomuseo della Civiltà Palustre di Villanova di Bagnacavallo (RA) che, vestiti in abiti tradizionali, per tutto il giorno hanno ridato vita agli antichi mestieri e alle attività tipiche del mondo contadino medievale: dall’intreccio dei vimini, alla tornitura di ciotole in legno, alla lavorazione della terracotta, intrattenendo la folla con le loro dimostrazioni. Nella mattinata nel Prà delle Rotole e sotto il Pavajon il circolo San Benedetto dell’Associazione NOI di Grignano ha realizzato la rievocazione storica della prima investitura livellaria che ha originato la Comuna. Ha concluso i festeggiamenti della giornata il ritmato e colorato spettacolo degli sbandieratori di Arquà Polesine davanti a numerosissimi ed entusiasti spettatori.

La celebrazione del 21 marzo ha preso avvio con la Messa in onore di San Benedetto Abate, tenuta, come da tradizione, presso l’altare laterale della chiesa parrocchiale dedicato al Santo. Dalla Chiesa il corteo di fedeli, guidato dal parroco Don Alessandro Mistrello, e dal Consiglio di Amministrazione degli A.B.O., è giunto davanti al Pavajon per la benedizione del monumento e per l’innalzamento della bandiera italiana, il tutto accompagnato dallo spettacolo canoro offerto dai bambini delle scuole elementari di Grignano.

Nel primo pomeriggio si è quindi ripetuta la secolare tradizione dell’estrazione delle comune. Il consiglio degli A.B.O. al completo, guidato dal Presidente Stefano Previatello e alla presenza del sindaco di Rovigo Bruno Piva e del presidente della Provincia Tiziana Virgili, ha fatto il suo ingresso nel Pavajon, accompagnato dagli sbandieratori di Arquà Polesine.

Davanti ai 327 compartecipi della Comuna e ad una grande folla, sono stati quindi estratti dall’antica urna i tradizionali bossoli per l’assegnazione a sorteggio delle porzioni di terra fra le urla di gioia e le imprecazioni di sconforto di chi gioisce o si lamenta per la posizione dell’appezzamento, più o meno fertile, che ha ricevuto in sorte per il prossimo quinquennio. Le reazioni sono autentiche e sono le stesse da sempre, anch’esse parte della tradizione e dell’atmosfera, che si ripeterà identica con protagonisti nuovi, eppure sempre uguali, nel 2017. (Il Massaro degli Antichi Beni Originari)

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Come citare questo articolo

Massaro degli Antichi Beni Originari. “La secolare tradizione della Comuna”. Ventaglio Novanta, n. 45, 2012. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-secolare-tradizione-della-comuna/

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