Buone nuove in campo economico. E’ con estremo piacere che segnaliamo il buon esito di una iniziativa imprenditoriale, in controtendenza rispetto alla preoccupante situazione recessiva che interessa anche la nostra provincia. Parliamo della Novamont, multinazionale con sede a Novara, che ha acquisito dalla famiglia Altoè, l’ex stabilimento Bioitalia di Bottrighe, già Ajinomoto. La nuova controllata società per azioni si chiama Mater-Biotech.
Novamont – il cui amministratore delegato è Catia Bastioli, scienziata e autrice di invenzioni nel campo delle bioplastiche – è una società leader nel campo della cosiddetta chimica green, meglio definita “chimica vivente per la qualità della vita”. Una sorta di integrazione tra chimica, agricoltura e ambiente, percorrendo la strada dello sviluppo sostenibile, facendo uso di materie prime vegetali e fonti rinnovabili.
Il processo produttivo darà vita a bioplastiche per applicazioni specifiche a basso impatto ambientale. Tra queste la denominata Mater-bi, bioplastica proveniente da lavorazioni vegetali, utile per realizzare prodotti con le stesse proprietà d’uso dei materiali tradizionali, che però si caratterizzano per essere completamente biodegradabili.
Novamont, nata come centro di ricerca Montedison, ha scelto una nuova filosofia industriale, cercando di risolvere i tanti problemi di inquinamento, attraverso lo sviluppo di produzioni derivanti da materie prime rinnovabili di origine agricola. Nello stabilimento di Bottrighe sono già in corso d’opera le attività di riconversione per iniziare a produrre nei primi mesi del 2014 il butandiolo. E’ questo uno dei componenti principali per la produzione delle bioplastiche, sinora ottenuto solo da fonti fossili e scarsamente disponibile rispetto alla domanda.
A Bottrighe si produrrà dunque il butandiolo, per far fronte all’aumento della richiesta di bioplastiche, puntando su una produzione annua di circa 30 mila tonnellate. Il butandiolo è il componente fondamentale di svariati prodotti, quali shopper, bottiglie, tessuti elasticizzati, connettori delle automobili, scocche dei telefonini eccetera.
La Mater-biotech sarà il primo stabilimento italiano di butandiolo, che, in forma liquida, sarà trasferito per le successive lavorazioni nell’impianto di Terni, del medesimo gruppo. In ciò Novamont avrà come partner l’americana Genomatica che fornirà il ceppo madre per la fermentazione. L’attuale impianto di Bottrighe subirà pertanto gli interventi necessari per la nuova produzione, in linea con le strategie aziendali di Novamont, finalizzate alla rivitalizzazione dei siti deindustrializzati.
Ancora una volta l’impianto di fermentazione, cuore del sito industriale, si è tradotto in salvezza per la fabbrica di via Gramsci. La fabbrica è stata infatti scelta fondamentalmente per la presenza in essa di un impianto altamente sofisticato, unico in Italia, in grado di soddisfare qualitativamente le richieste di Novamont. Altresì, la fabbrica è dotata di un modernissimo controllo computerizzato e da ben tre laboratori: due per analisi e qualità ed uno di biologia molecolare”.
Direttore dello stabilimento è l’ingegnere Antonino Maltese, che in un incontro ufficiale con l’amministrazione comunale, ha illustrato i progetti della multinazionale riguardante lo stabilimento di Bottrighe.
Intanto, in attesa del rilancio e a seguito dei test che si sono svolti in questi mesi, atti a ricavare i dati necessari al nuovo processo industriale, i ventisette dipendenti di quella che era Bioitalia, passati in carico a Mater-Biotech, potranno contare sulla cassa integrazione straordinaria per due anni, il tempo necessario per permettere all’azienda di procedere, con un notevole investimento, nei lavori necessari alla riconversione e all’adattamento per la produzione del butandiolo.
La prospettiva è di fare di Bottrighe un polo della chimica pulita e da ciò potrebbero nascere successive iniziative di sviluppo.
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Come citare questo articolo
Roberto Marangoni. “Un polo per la chimica verde”. Ventaglio Novanta, n. 45, 2012. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-polo-per-la-chimica-verde/