Polesella e Svetvin enat (Sanvincenti in italiano) in linea d’aria distano 190 km, che diventano circa 350 percorrendo le strade di collegamento. Il paese di Sanvincenti è posto nell’Istria meridionale ad una ventina di km da Pola.
La dominazione della Serenissima è il trait d’union che accomuna le due realtà; nel tempo si è sviluppata una storia parallela. L’arte e l’architettura sono in particolare legate alle vicissitudini di due famiglie patrizie veneziane: i Grimani e i Morosini, pur nelle sue diverse ramificazioni.
Questo dunque lo spunto che ha dato il via all’iniziativa di gemellaggio tra Polesella e Svetvin enat (Sanvincenti). Gemellaggio sostenuto da un finanziamento della Regione Veneto e sottoscritto il 16 dicembre 2006, quando è stato sancito ufficialmente lo scambio culturale fra le due località.
La cerimonia inaugurale si è svolta con manifestazioni di vario genere, visita ai luoghi significativi di Polesella quali le chiese, le ville, il centro e la piazza del paese, un concerto del coro Monte Pasubio in sala municipale ed uno d’organo nella chiesa parrocchiale (l’organo è un Callido del 1797) alla presenza delle massime autorità e rappresentanti delle istituzioni dei due paesi gemellati.
A Polesella
Tracciamo dunque sinteticamente la storia delle due nobili famiglie veneziane legate alle due località.
A Polesella troviamo i Morosini della Sbarra del ramo di Santo Stefano, uno dei più antichi della Serenissima. Il personaggio più autorevole del casato è stato senza dubbio Francesco Morosini (1619-1694), il quale sarà eletto Doge di Venezia mentre è ancora impegnato militarmente nell’Egeo. Capitano da Mar, il suo nome è legato alla riconquista di parte del Peloponneso, dell’isola di Santa Maura e parte dei possedimenti veneziani nello Jonio. Questo lo porterà a meritarsi l’appellativo di “Peloponnesiaco”.
A questo periodo risalgono i principali lavori svolti a Polesella per VILLA MOROSINI: ampliamento e riadattamento della villa precedente sotto la guida dell’architetto Antonio Gaspari.
I Grimani di Polesella appartengono al ramo di Santa Maria Formosa, ricco casato veneziano. Sono presenti in loco sicuramente dal ‘600 “Heredi del Ch.(Chiarissimo) Vettor Grimani”.
Il PALAZZO GRIMANI era una struttura imponente (purtroppo dopo il tragico fortunale del 1892 in larga parte distrutta) della quale non esiste una paternità certa, ma attribuibile all’ambiente dello Scamozzi (famoso architetto vicentino). Di mole notevole, il Palazzo era costituito da un corpo centrale che si sviluppava su tre piani: al piano terra il paramento murario era lavorato a bugnato, mentre la parte superiore era conclusa centralmente da un enorme timpano di forma semicircolare. Due ali laterali simmetriche con coppia di lesene di ordine dorico su basamento bugnato concludevano l’edificio.
I Grimani erano grandi possidenti terrieri a Polesella. Nel settecento donarono il terreno per la costruzione della Chiesa di San Pietro (attuale municipio) e per la realizzazione della Basilica dedicata alla B.V. del Rosario.
A Sanvincenti
A Sanvicenti si trova innanzitutto un’ABBAZIA DI SAN VINCENZO legata ai benedettini, risalente al IX – X sec. (oggi cappella funeraria del Cimitero locale) da cui il toponimo Sanvincenti.
Nel 1331 il paese passa sotto il dominio della Serenissima. Il feudo risulta essere della famiglia Morosini e dei duchi d’Austria, almeno sino al 1523, data che segna la cessione definitiva della quota di questi ultimi alla famiglia veneziana.
Siamo di fronte alla famiglia patrizia dei Morosini “Della Sbarra” del ramo di San Giovanni in Laterano. Nel 1532 Pietro ed Andrea Morosini promuovono la ristrutturazione del Castello che diventerà residenza di Andrea, a cui seguirà la costruzione della nuova parrocchiale: la CHIESA DELL’ANNUNCIAZIONE DI MARIA.
Andrea Morosini ebbe due figlie femmine Elisabetta e Angela ed un figlio maschio Pietro che perirà prematuramente. Le due sorelle sposarono nello stesso giorno i due fratelli Marino ed Almorò Grimani del ramo di San Luca. Il Castello prende pertanto la denominazione di CASTELLO GRIMANI.
Nell’anno 1586 il Castello subisce un incendio e viene distrutto, potrebbe essere stata questa l’occasione da parte di Marino Grimani, all’epoca proprietario, a far fare un progetto per la sua ricostruzione all’architetto vicentino Vincenzo Scamozzi.
Iniziative per il gemellaggio
Nel 2006, in occasione del primo incontro per il gemellaggio, è stato predisposto un primo opuscolo bilingue italiano-croato avente finalità divulgative dal titolo “Polesella Svetvin enat – Morosini et Grimani”, curato dagli studiosi Rossella Ruzza (per la parte grafica) e Stefano Turolla (per le indagini e ricerche storiche).
Corredato da foto, immagini storiche ed iconografie, sviluppa brevemente la storia dei due paesi, delle due famiglie Grimani – Morosini, le loro origini ed il loro sviluppo, le vicende legate alle loro ville e castelli in loco, i loro Palazzi a Venezia.
Nel 2007, il comune di Polesella, in vista del “Anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti”, in collaborazione con il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine, ha promosso una seconda azione a valenza culturale e sociale che ha coinvolto i due paesi gemellati.
Al 2008 risale l’ultimo progetto significativo per il recupero dell’identità veneta in Istria, si tratta di uno studio specifico sui Grimani, importanti patrizi veneziani insediatisi a Polesella e a Sanvincenti.
La ricerca si è concretizzata prevalentemente presso l’Archivio di Stato di Venezia, in parte presso l’Archivio di Rovigo ed in parte presso l’Accademia dei Concordi di Rovigo. Nella scheda riportiamo i dati più significativi emersi.
Nel 2009 si è sviluppato il terzo appuntamento, con un workschop su “Ambiente ed Educazione”, con l’obiettivo di avviare un percorso di riflessione, sia sul piano culturale che progettuale, a partire da quanto di buono è stato costruito in questi anni, con i diversi soggetti, istituzionali e non, che operano nei nostri territori.
Nell’ottobre del 2011 si è svolta l’ultima iniziativa, con una visita di ben ottanta cittadini di Polesella a Sanvincenti. Promotrici le associazioni del paese quali: Il Sostegno, Avis-Aido, la Comunità Genitori, Università Popolare ed il Circolo Noi di Raccano, in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Obiettivo del viaggio: consegnare alla cittadina gemella una pubblicazione dal Titolo “Grimani: Polesella_Svetvin enat”.
L’opuscolo è stato realizzato con finanziamenti regionali finalizzati all’identità veneta in Istria e Dalmazia.
L’amministrazione comunale si è avvalsa della consulenza storico-architettonica del dott. Stefano Turolla coadiuvato dai collaboratori dott.ssa Roberta Pellegriti e dott.ssa Rossella Ruzza.
A Sanvincenti il Sindaco e suoi stretti collaboratori ci hanno calorosamente accolto. Si è passati successivamente alla visita del centro storico del paese iniziando dalla chiesa di San Vincenzo che dà pure il nome alla località, un tempo la principale, oggi svolge il ruolo secondario di cappella funeraria trovandosi al centro del cimitero. Affreschi del XIII sec. di influsso bizantino opera del maestro Trevisanus Ognobenus, con scene di vita dei santi soprattutto importanti quelle di San Vincenzo.
Tra le varie curiosità, la tomba degli ultimi Grimani di cui si è ipotizzato un prossimo restauro architettonico.
Si è quindi passati alla chiesa parrocchiale dedicata all’Annunciazione di Maria e sosta nella Piazza denominata popolarmente “Placa”, dominata dal Castello al cui interno ci si è soffermati a considerare i suoi aspetti funzionali, difensivo prima, residenziale poi che ha visto l’alternarsi dei nobili veneziani Morosini e Grimani.
Nella sala pubblica comunale dopo i saluti dei sindaci Dalibor Macan e Ornella Astolfi è intervenuto il vice sindaco Daniele Milan che si è soffermato sugli aspetti più rilevanti della pubblicazione.
Dopo un veloce pranzo a base di piatti tipici locali, la comitiva si è spostata ad una ventina di chilometri per visitare Pola, prima di rientrare in Italia.
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Come citare questo articolo
Daniele Milan. “Polesella e Sanvincenti”. Ventaglio Novanta, n. 47, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/polesella-e-sanvincenti/