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UN RICORDO

Il monumento di San Genesio

Un piccolo grande sacrario, innalzato dagli alpini nel 1989, per non dimenticare. Sentita cerimonia per il 25° anniversario

di Ventaglio Novanta

Ventaglio Novanta n. 50 2015 pp. 112–113

Il 7 giugno 2014 il Gruppo Alpini di Rovigo della Sezione ANA di Padova, ha ricordato, con una solenne cerimonia svoltasi a San Genesio di Stienta, il venticinquesimo anniversario della posa del monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre mai sepolti.

L’allocuzione è stata tenuta dal dott. Carlo Piombo che nel 1989 era Sindaco di Rovigo e che facilitò l’iniziativa fortemente voluta dal Capogruppo Tullo Fabbron, reduce dalla campagna di Russia. Il quale si era già distinto per aver promosso la realizzazione di un piccolo campanile in ferro per sostenere una campana a pochi metri dalla celebre colonna marmorea incardinata sulla cima dell’Ortigara, a ricordo dei caduti polesani nella terribile cruenta prima guerra mondiale.

La manifestazione dello scorso giugno è stata seguita con commozione da oltre quattrocento alpini, dai loro famigliari e dalle autorità provinciali, anche perché erano presenti i genitori degli alpini Massimo Ranzani e Mauro Gigli caduti in Afganistan, a ciscuno dei quali è stato dedicato un piccolo sacello.

Il Santuario della Madonna di San Genesio costituisce dunque un importante punto di riferimento e di memoria per gli Alpini polesani, che già da qualche tempo prima del 1989 avevano prescelto questo antico tempio per ritrovarsi a pregare insieme almeno una volta l’anno. Una scelta quanto mai opportuna anche perché in tal modo la fatiscente chiesa benedettina veniva sottratta al degrado, a cui sembrava destinata, per renderla agibile e visitabile grazie a semplici ma efficaci lavori di manutenzione.

E proprio a fianco della Chiesa dedicata a Maria, ubicata in aperta campagna, nel cuore di un territorio redento dal dominio delle acque, grazie al lavoro e alla preghiera dei seguaci di San Benedetto, gli Alpini hanno voluto collocare un monumento, simbolo del sacrificio dei fratelli caduti e mai sepolti.

E’ un’opera semplice, così come deve essere per rappresentare al meglio il sentimento di chi l’ha pensata, ma viva come lo spirito di chi è caduto per la Patria: un piccolo grande sacrario, testimonianza del ricordo di chi non può dimenticare un figlio, un fratello, uno sposo, un parente, mai più tornati; una testimonianza del dolore di quanti non possono pregare su una tomba all’ombra di una croce; un luogo dove poter portare un fiore e ricordare in silenzio un tempo di dolore e di dura prova per tante famiglie.

Un monumento voluto proprio da chi, tornato dalla guerra, dopo aver gustato la gioia dello scampato pericolo, ha cominciato a ricercare i compagni d’arme non più rivisti, amici con i quali aveva passato tanto tempo nel pericolo, nella privazione, nella nostalgia della casa e della famiglia, cercando un luogo che potesse simboleggiare l’immensità della steppa, del deserto, del mare, dove essi caddero.

Fu scelto San Genesio perché la Chiesa, retaggio di un passato d’amore a Dio dell’uomo che riscattò la terra dalla palude, conserva ancora una bella immagine della Madonna, mamma di tutti e protettrice di chi soffre e spera, e perché luogo lontano dal frastuono del mondo, per non turbare mai la pace di chi non ha avuto sepoltura.

Il monumento, progettato dalla rodigina Leda Bonaguro, è costituito da un monoblocco in trachite con la forma di un parallelepipedo rettangolo irregolare che, ancorato a terra con la faccia più piccola, si innalza verso il cielo come a ricordare l’estremo gesto dei caduti teso verso l’infinito.

Certamente gli stessi promotori dell’iniziativa non avrebbero mai pensato che il monumento, inaugurato ufficialmente il 31 marzo 1990, potesse attirare l’attenzione dei Sindaci dei Comuni del Polesine che, nei successivi vent’anni, hanno voluto posarvi accanto altrettante croci a ricordo dei loro concittadini caduti e mai sepolti, ma che oggi finalmente riposano in pace nella loro terra natia.

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Come citare questo articolo

Ventaglio Novanta. “Il monumento di San Genesio”. Ventaglio Novanta, n. 50, 2015. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-monumento-di-san-genesio/

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