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ATTUALITÀ - ANNIVERSARI

I trent’anni di Turismo&Cultura

Ieri e oggi: due flash-back di un’iniziativa imprenditoriale “giovane”, basata su entusiasmo e valori condivisi

di Giuseppe Marangoni

Ventaglio Novanta n. 50 2015 pp. 148–153

Era la sera del 6 luglio 1984. Nello studio del notaio di Ariano, si trovavano attorno al tavolo un medico di Oca Marina, un imprenditore di Rovigo, un geometra di Guarda Veneta, la farmacista di Oca, e poi, sempre del Delta, un agricoltore, due impiegati agricoli, un coltivatore diretto, due operai, un bracciante e un pescatore.

Trent’anni fa nasceva così la coop. Turismo & Cultura.

La tentazione oggi sarebbe innanzitutto quella di assecondare i ricordi, descrivere le facce, i caratteri, i sogni di quella gente così diversa e così incredibilmente insieme. Capire i motivi, il sostrato esperienziale che precedeva la decisione di essere lì, in quel posto, in quel momento, a compiere quell’atto, così incredibilmente strano per dove, cosa, come e chi lo faceva.

Questo lo farò probabilmente in un’altra occasione, ma non ora. In queste pagine del Ventaglio trovo che sia più giusto che i 30 anni di una cooperativa, così vitale e innovativa come Turismo & Cultura, siano ricordati per le idee, i progetti, le azioni. A beneficio di chi non sa, o non sa bene; ma anche di chi non vuol riconoscere, di chi facilmente dimentica, e anche di chi magari si attribuisce indebite primogeniture, dopo aver pescato a piene mani dall’esperienza di Turismo & Cultura, spesso senza citare la fonte.

Ma ecco, irrompe alla mia mente un altro flashback, di qualche giorno fa. C’è un’animazione confusionale in sede al CeDi. Sono i giovani della cooperativa e stanno festeggiando il 110 e lode della laurea del loro collega Nicola. C’è anche Alice, ancora in maternità, col suo piccolo Giovanni in braccio, un po’ stralunato dalla soverchia attenzione.

I figli e i figli dei figli si mischiano a figure storiche della cooperativa e l’atmosfera intergenerazionale scorre naturale, fluida, stimolante. Mi colpisce l’accavallarsi, partecipato nella stessa misura, di battute e pasticcini con discorsi di lavoro.

Mi vengono in mente i fondatori e guardo a questi giovani: sono molto diversi, per studi e specializzazioni, e perché vivono una società diversa. Ma, come i fondatori, riescono a parlare di lavoro come di una cosa divertente.

Non mi servono altre conferme. Turismo & Cultura vive:

L’origine

L’origine è da collegarsi all’azione del CTG-Centro Turistico Giovanile, l’associazione di ispirazione cristiana che si propone di sviluppare il protagonismo dei giovani e forme di aggregazione sociale nel turismo e nel tempo libero.

Dopo anni di impegno volontario emerse la necessità – se si voleva sviluppare l’esperienza e garantire continuità e professionalità ai servizi svolti nel campo della fruizione dei beni culturali e ambientali – di assumere la veste di impresa. Viste le finalità di fondo e la condivisione dell’obiettivo da parte di un gruppo, l’impresa non poteva che avere le caratteristiche di mutualità, assenza di fini di lucro, completa apertura alla società. E’ quindi stata scelta la forma cooperativa.

Sono promotori della cooperativa tre Gruppi CTG: Rovigoti di Rovigo (presidente Giuseppe Marangoni), Folclore Delta di Taglio di Po (presidente Antonio Rossin), Po Life di Guarda Veneta (presidente Matteo Pasello). Per 20 anni Rossin e Marangoni svolgono rispettivamente i ruoli di presidente e di direttore.

Le attività iniziali

Quando il Ctg cominciò ad interessarsi ed applicarsi sulla conoscenza e valorizzazione del territorio, in Polesine – e specie nel Delta del Po- non c’era nessun tipo di servizio turistico, tanto meno turistico-culturale: né guide, né depliant, né itinerari, due soli musei ad Adria e Rovigo, strutture ricettive principalmente solo a Rovigo e Rosolina. Nel Delta si vendevano le cartoline delle Dolomiti o di Venezia. Qualche pioniere isolato nel settore della ristorazione e dei battelli.

In questo quadro, l’azione di Turismo & Cultura, si estrinseca attraverso tre filoni:

A) IDEAZIONE ITINERARI, con individuazione dei beni culturali e ambientali più rilevanti, formulando connessioni in vari tipi di programma turistico e didattico a seconda del tipo di utenza (scuole, gruppi, ecc.).

B) DIDATTICA applicata ai musei e all’ambiente, con formazione e aggiornamento continuo (corsi periodici e riunioni di confronto settimanali) di animatori culturali e studio delle metodologie didattiche in relazione ai percorsi e all’utenza.

C) PROMOZIONE con: 1. depliant con programmi di visita, in collaborazione con EPT e Pro Loco del Delta; 2. opuscoli su beni culturali (ville, centri storici, paesi, musei, ecc.); 3. apertura per la prima volta di ville, casoni, corti e case rurali. 4. Edizione di “Polesine Delta del Po-Guida alla Terra dei grandi fiumi” di Giuseppe Marangoni, la prima guida della provincia di Rovigo, con 20.000 copie vendute in tutta Italia. 5. Edizione di “Ventaglio Novanta”, rivista semestrale di 180 pagine, curata da Lino Segantin, la quale, con i suoi 50 numeri, risulta il testo più consultato sul Polesine.

6. Azioni promozionali a largo raggio nelle scuole di tutta Italia, anche in iniziative congiunte di Rovigo con Ravenna, Mantova, Padova, Chioggia e Venezia.

Gli Ostelli

Dopo i campeggi nel Delta del Po (Scano Boa, Bastimento, Gnocchetta), fin dalla metà degli anni ‘80 si individuò l’esigenza di strutture ricettive fisse a sostegno di un turismo naturalistico e culturale. Un primo risultato fu la concessione gratuita da parte dell’Istituto Autonomo Case Popolari di un terreno a Pila-Villaggio Pescatori per costruirvi un ostello. Poi si individuò la ex Caserma della Guardia di Finanza di Boccasette, con formale domanda di concessione all’Ufficio del Registro di Rovigo, progetto abbandonato in seguito per l’iter troppo lungo.

Andò meglio con l’ex asilo abbandonato da anni di Gorino Sullam, per cui invece ci fu una piena concordanza di intenti con l’allora sindaco di Taglio di Po, Ildo Ponzetto. Il Rifugio Parco Delta del Po (50 posti letto in stanze con bagno, cucina, bici, barca, canoa, animatori) fu l’emblema delle potenzialità del turismo nel Parco del Delta, per i servizi e lo stile.

Alla base dell’operazione c’erano scelte culturali ed ecologiche ben precise: il recupero e riuso di edifici abbandonati portandoli a nuova vita; un’ospitalità sobria ed essenziale e nel contempo raffinata; una full immersion nel territorio, con valorizzazione profonda delle risorse culturali ed umane locali; collegamento a livello nazionale e internazionale con le tendenze turistiche sensibili a questi valori. Si pensi, a titolo di esempio, che il ristorante del Rifugio fu l’unico in provincia di Rovigo e tra soli 8 in tutto il Veneto ad essere inserito nella “Guida Mangiarbene 2002” pubblicata dall’Associazione Vegetariana Italiana (A.V.I.) a seguito di una ricerca in Italia durata 3 anni e sponsorizzata dalla Barilla.

L’Ostello Amolara di Adria fu la seconda grande realizzazione. Il bellissimo palazzo neoclassico ottocentesco dell’ex idrovora Campagna Vecchia era destinato al disuso e al degrado. Le idee progettuali di Giuseppe Marangoni, direttore di Turismo & Cultura, furono ben accolte e acquisite dal Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco, direttore Carlo Piombo. Amolara fu recuperata e trasformata in museo, ostello, centro convegni, ristorante, bar, moderno Ufficio del Consorzio di Bonifica.

Storia analoga quella dell’ottocentesco Mulino al Pizzon di Fratta Polesine, abbandonato da decenni, recuperato da Turismo & Cultura e trasformato in Ecomuseo-Locanda, con annesso Squero per la costruzione e riparazione di barche da fiume e corsi di voga alla veneta.

Turismo&Cultura ha poi anche avviato gli Ostelli di Monselice e di Mesola-Santa Giustina-Torre Abate, che i rispettivi Comuni non erano stati in grado, nonostante vari tentativi, di far entrare in funzione.

I Musei e le Mostre

Turismo&Cultura si è mossa in sei direzioni:

1. promuovere i musei esistenti, inserendoli in appositi itinerari che collegassero il museo al contesto (città, territorio, ambiente);

2. ideare iniziative per avvicinare residenti e forestieri al museo come luogo del sapere ma anche del piacere di conoscere;

3. elaborare metodologie di fruizione diversificate per varie tipologie di utenza (bambini, scuole, adulti, anziani, disabili, turisti organizzati) con personale appositamente formato.

4. promuovere l’apertura di nuovi musei e, in alcuni casi, idearne e realizzarne l’allestimento. Idea di Turismo & Cultura è stato Il Simposio Internazionale “Verso il Museo dei Grandi Fiumi” (Tra l’altro anche l’espressione “Grandi Fiumi” era stata già coniata da Giuseppe Marangoni come sottotitolo alla sua Guida “Polesine Delta del Po). Analogamente, il Museo della Corte a Cà Cappello di Porto Viro, con allestimento diretto delle due sezioni – naturalistica ed etnografica- riusando due ex case bracciantili. Così pure il Septem Mària Museum ad Amolara di Adria, con allestimento nella sala macchine dell’ex idrovora di un percorso didattico sulla storia della civiltà delle acque nel Basso Polesine dalla preistoria all’attualità.

A Turismo & Cultura va ascritta l’azione di recupero e restauro della Grande Mostra Matteotti, realizzata dagli Archivi Centrali dello Stato in occasione del 50° della morte. Dopo l’allestimento presso il Liceo Celio di Rovigo (frequentato da Matteotti) e successivamente al Monastero Olivetano di San Bartolomeo, la Mostra è ora conservata presso il Manegium di Fratta Polesine.

Anche l’idea della Casa-Museo Matteotti è stata per la prima volta proposta da Turismo & Cultura, dopo aver organizzato insieme ad altre associazioni, un convegno apposito presso il Museo dei Grandi Fiumi in data 4 marzo 2000. Attualmente Turismo & Cultura gestisce la Casa in convenzione col Comune di Fratta Polesine.

5. provvedere alla gestione diretta, con aperture, biglietteria, guardiania, visite, didattica, eventi.

Turismo & Cultura ha gestito i quattro Musei della Provincia di Padova e, in provincia di Rovigo, opera con servizi diversificati in 12 musei.

6. Oltre che sugli allestimenti permanenti, Turismo & Cultura svolge servizi per importanti Mostre temporanee in vari Musei e nella Pinacoteca dei Concordi, tra cui si segnalano per importanza nazionale le Mostre della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo a Palazzo Roverella.

Archivistica

In accordo con l’Archivio di Stato di Rovigo, Turismo & Cultura organizzò un corso di archivistica moderna, con 12 partecipanti, tutti poi avviati al lavoro specifico.

Musica e Teatro

Per sviluppare questi due ambiti di attività, Turismo&Cultura diede vita all’Accademia Musica&Teatro e al LEM-Laboratorio Esperienze Musicali. L’una con intento di insegnare musica e strumento e di produrre spettacoli. L’altro per avviare spazi per i giovani che vogliono trovarsi a praticare la musica, specie in gruppo.

Per molti anni fu organizzato un Festival provinciale del teatro per le scuole, in cui l’attività del teatro a scuola serviva a sviluppare l’espressività e sfociava nell’esibizione finale con la messa in scena di apposite pièces.

Nel 2002 la Regione Veneto, nell’ambito delle Celebrazioni Ruzantiane, selezionò il progetto di Turismo & Cultura tra quelli presentati da moltissimi enti e compagnie teatrali. Il progetto prevedeva: l’allestimento del Dialogo facetissimo di Ruzante, il Convegno “Verso la Santa Agricoltura”, il Progetto Scuola con laboratori e percorsi museali.

Un’altra produzione che girò i teatri d’Italia fu Siddharta da Herman Hesse. A latere, anche l’editoria teatrale: “Teatro e dintorni” volume curato da Sergio Garbato con testi delle commedie inedite di Miro Penzo; “Torototela” di Giuliano Scaranello; “Atto unico su Matteotti” di Gianni Sarapan.

Da oltre 15 anni è attivo in vari centri un altro progetto originale: la Bottega della Musica e del Teatro, ideata da Laura Marangoni con specifica attenzione al mondo degli adolescenti e allo sviluppo sia delle attitudini artistiche sia delle potenzialità espressive e sociali.

Il CEDI

Il CeDi-Centro per la Didattica dei Beni Culturali e Ambientali è senz’altro il progetto culturale più importante elaborato da Turismo & Cultura. Nasce nel 1994, dopo ampia sperimentazione, e si propone come strumento di collegamento di Enti e Associazioni per valorizzare al massimo il patrimonio storico-artistico-ambientale e le risorse umane, attivando sinergie tra economia e cultura, scuola e impresa, lavoro e volontariato, pubblico e privato, istituzioni e cittadini.

La forza del CeDi è l’adesione dei vari soggetti e una struttura organizzativa agile, gestita dalla cooperativa. Il CeDi favorisce la gestione di beni Culturali, la partecipazione a progetti comuni a più Enti, la formazione continua di professionalità adeguate, la ricerca e messa in circolo delle risorse vecchie e nuove.

Il Doposcuola e le Animazioni estive

Sempre più sensibile alle istanze culturali e sociali provenienti da una società in profondo cambiamento, Turismo&Cultura ha incentivato negli ultimi anni il suo impegno per l’educazione dei giovani nel tempo libero, andando ad integrare le funzioni dell’insegnante e del genitore. Nascono così progetti come “Non solo compiti”, “Le animazioni di eccellenza”, “Latin Lovers”, “In vacanza nella nostra città” e altri, tutti protesi a valorizzare il tempo libero dei ragazzi come tempo della conoscenza e della formazione libera ma profondamente agganciata ad obiettivi culturali.

La Formazione

E’ un settore trasversale, presente in tutti i rami di attività: Formazione teorica sempre anche legata al fare, alla prova, alla sperimentazione, al mettersi in gioco vero. Innumerevoli i Corsi, in tandem con le principali agenzie accreditate.

Le Feste a tema

Memorabili le feste e rievocazioni storiche alcune delle quali ideate e realizzate in collaborazione con l’Associazione Minelliana: “A tavola con la tradizione”, “A tavola con le regioni”, “Serate d’inverno”, “A cena con Catullo”, “A cena con Platone”, “A cena con Ovidio”, “Convivium”, “Festa greca”, “Festa etrusca”, “Festa veneziana”, “La festa barocca”, “Il Mercato della centuriazione romana”, “Menù carbonaro”. Tutti i menù sono frutto di studi ed eccezionali professionalità guidate. Animazioni, costumi, programmi, invenzioni artistiche, sempre tutto agganciato alla storia e al territorio.

I Premi

– Premio “Sviluppo Economico del Veneto-Sez. Turismo” Unione Regionale Camere di Commercio.

– Premio Europeo per l’Ambiente “Henry Ford Conservation Award

E per finire

E’ bello riprendere la copertina di un catalogo dei servizi della cooperativa di qualche anno fa, in cui, sotto l’immagine di un’esile e precaria barchetta di carta che navigava i nostri fiumi, c’era questa frase:

….Innumerevoli volti e storie di persone impegnate fanno la storia della cooperativa “Turismo e Cultura”. Una storia che va. Una bottega del fare, con idee e progetti in continua evoluzione. Mille modi per valorizzare le persone e il patrimonio storico-artistico-ambientale.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

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Come citare questo articolo

Giuseppe Marangoni. “I trent’anni di Turismo&Cultura”. Ventaglio Novanta, n. 50, 2015. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-trentanni-di-turismocultura/

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