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POESIA

Tu viandante

Poesie di Simone Martinello

di Simone Martinello

Ventaglio Novanta n. 50 2015 pp. 145–147

COME UN VENTO DIMENTICO

Mi rallegra la sosta a quest’ansa quieta di fiume dove la luce s’abbassa e, fra mare e mare, abbraccia l’onda e incalza le piume degli uccelli di passo. C’è un suono – come un vento dimentico tra i sassi scoscesi della costa a voler implorare qualcosa – flebili voci di angeli scesi a cercarci, a sentire il ritmo intimo della vita, a ricordarci la sua ingannevole posa…

IL VOLO CURVO DELL’AIRONE

Fuggiasco, in questi luoghi battuti dal vento e dal piovasco, muto férmati dinanzi a questo muro gravato dagli anni e leggi l’arcano – non perdere insicuro ogni speranza, accompagna il volo curvo dell’airone, tra le erbe e il mare calmo, solitario. Vi scoprirai che vano è il vizio del dolore e la guarigione – nel sospiro dei fiori di stagione e nei loro battiti di colore: fiati di parole di un diario – è un canto che s’erge, mai supplizio.

A CÀ NANI

A Cà Nani, certi giorni d’estate, nel sole accecante della controra, quando appoggi l’orecchio ad una fessura di muro senti il respiro di cose passate, di vita che piano s’accalora – il nero rondone rade il grano maturo e, nella calura, cavalli senza briglia corrono veloci sugli argini del fiume, il vento si nasconde nei fossi, sorprende gli aironi e scompiglia piume d’argento su un mare di papaveri rossi…

E io non so da quanto tempo sono qui a tirare sassi su acque increspate d’azzurro, tra gli strilli dei bambini e il vociare roco di uomini ubriachi sotto i rami dei cachi… A Cà Nani, nell’arco della buona stagione, ci sono sempre fianchi e mani di donna che ti sfiorano – i grilli nei campi fermi a una canzone.

TU, VIANDANTE

Questa lama di luce dell’estate che fugge – volteggia un rondone in cima all’aria – se fosse solo l’ombra di un’altra – accecante – messaggera di una vita ignota che urge, dei nomi più segreti celati in un sonno remoto…

Tu, Viandante, che abiti un regno di distanze e movimenti, da queste nostre dimesse stanze – tra un disegno con gli alberi da frutto e le nubi all’orizzonte, tra il vapore della cucina e mani di donna – potrai forse dirci di questo nuovo acceso firmamento o se questo correre del sangue improvviso (l’idra del fanatismo è carne che urla) ci lascerà nella polvere delle strade, come grani di clessidra perduti fuori dal meccanismo – nel vento

LINGUA-BAMBINA

Scrivi sull’amore, sull’infinita pazienza della luce.

Adam Zagajewski

Se indifeso m’accosto ascoltando il clamore del tuo morbido grembo un alito di vita m’arrossa il volto. Sosto allora nei fuochi del tuo corpo steso, nel tacito urto dei sensi. Nella stanza – bianca la quadratura delle mura – la pazienza infinita della luce, di sghembo scossa, sorprende il giorno nelle sue ali – la danza delle ore sottende giochi di girasoli: sondano l’aria curiosa di petali – cattura l’ombra torva del mondo

(maceria la bocca che artiglia con afrore di sangue…)

Dopo la rovina, l’amore è una lingua-bambina senza briglia: anela a una rossa fioritura e sarà nella parola che s’apre come rosa, supplica di fragranza, la nuova premura dei cieli – figlia.

ANGELI LENTI

Dove la luce s’abbassa a colorare di giallo la fioritura dell’elicriso facendo sentiero al vento, dove da tempo ormai non passa più nessuno a interrogare le orme lasciate dagli uccelli sulla sabbia, tra i cespi di canne e l’euforbia, giovane e solitario un messaggero – occhi socchiusi, il corpo leggero crespi i capelli, glabro il viso – trattiene un attimo il respiro…

… Tra due piogge, sul giro del fiume, spunta il sole: sorregge colori d’aurora, sfiora accesi silenzi. Per ragioni che non so a stormi, trasportati dalle nuvole angeli lenti calano gli aironi* e le voci sottili dell’aria si nascondono sotto bianche piume pronte a suonare un canto che fruscia tra buse e lanche…

… A volte spira un vento di scirocco: allora il tocco dei giorni fluisce per acque tumultuose e torbide – ostili.

(*Corrado Govoni)

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Come citare questo articolo

Simone Martinello. “Tu viandante”. Ventaglio Novanta, n. 50, 2015. https://ventaglionovanta.it/archivio/tu-viandante/

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