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INCONTRI

Professione videomaker

Stefano Bertelli: da Lendinara al deserto americano e all’Islanda, da New York a Lisbona e Londra per girare videoclip

di Samantha Martello

Ventaglio Novanta n. 50 2015 pp. 172–173

Da Lendinara ai più importanti set musicali.

Lui è Stefano Bertelli, 33 anni, polesano doc e regista di oltre 700 videoclip musicali, con nomi che spaziano da Alex Britti ad Arisa, da Marta sui tubi a Marlene Kuntz, da Caparezza ai Finley, dai Subsonica ai Nomadi, da Siria a Mietta.

Se la sua storia fosse raccontata come in uno dei videoclip che lui stesso firma, comincerebbe così: un gruppo di amici, ispirati dal film horror The blair witch project, decidono nei primi anni Novanta, per gioco e per sfida con se stessi, di realizzare un horror movie ambientato nelle campagne polesane attorno a Canda. Organizzano il lavoro, la regia, le luci e i costumi, e alla fine ce la fanno. Il loro lavoro prende forma e, pur rappresentando uno student movie, è a tutti gli effetti una prima pietra verso il cammino del successo, che li porterà a lavorare con produzioni internazionali.

Il lavoro di Stefano Bertelli, con una laurea in “Tecnologo della comunicazione audiovisiva e multimediale” conseguita all’Università degli studi di Ferrara, viene notato sul web e ben presto il giovane lendinarese inizia a lavorare con le case discografiche major italiane. “Un periodo di grande formazione – spiega il giovane video maker polesano – durante il quale ho potuto imparare molto, vivere quell’ambiente che mi ha appassionato e crescere professionalmente, imparando a concentrare in poco più di 3 minuti la musica e l’immagine di un artista. Quando ho iniziato a lavorare si girava in 35 millimetri, ciò significava costi elevati nello sviluppo e la conseguente necessità di non buttare nulla e far sì che fosse buona la prima. Oggi lo scenario è molto cambiato: la pellicola è stata accantonata ed è possibile anche pensare di realizzare dei videoclip con l’uso dei telefoni cellulari”.

Poi la svolta professionale, la decisione di cambiare direzione: Bertelli fonda a Rovigo nel 2005, con i collaboratori Riccardo Orlandi ed Ilaria Battistella, una produzione indipendente, la Seenfilm, con cui firma videoclip e animazioni. Il tutto, per grandi major discografiche come Universal, Emi, Soni Bmg, Warner e anche per la tv con Disney Chanel. Nonostante ciò, il legame con il Polesine non è mai venuto meno: Bertelli si divide, infatti, tra Lendinara dove abita e Rovigo città dove lavora.

All’attivo il giovane video maker polesano può contare più di 700 videoclip realizzati, con nomi indiscussi del panorama musicale italiano e straniero, in location d’eccezione come il deserto americano, l’Islanda, New York, la Spagna, Lisbona e Londra. Importanti set di video musicali, dunque, per Bertelli impegnato a tradurre le emozioni in immagini, che però non dimentica il Polesine. Il Delta del Po, sotto la sua regia, è stato infatti lo scenario calzante di video come Die dei Finley e Impressione di settembre di Marlene Kuntz.

L’ultima scena del videoclip, che racconterebbe la storia professionale di Stefano Bertelli, potrebbe essere il gruppo di giovani polesani della Seenfilm al lavoro per una nuova ed impegnativa creazione; questa volta un lungometraggio ispirato ai lavori del regista Michel Gondry e che contempli anche la tecnica cara a Bertelli dello stop motion, dove tanti fotogrammi possono dare vita ad effetti speciali di grande impatto. Sarebbe il giusto coronamento di un percorso segnato da successi, celebrati anche dalla conquista di importanti riconoscimenti.

“Diversi premi sono arrivati con il primo cortometraggio in stop motion Rapid eyes movements e con il lavoro Cinestetica per Marta sui tubi abbiamo vinto il Premio Videoclip italiano 2008” – racconta Bertelli. “Con il videoclip di Independent Lights realizzato per gli All about kane abbiamo vinto il Premio italiano per il miglior videoclip indipendente Mtv New Generation 2012”. Non solo, di recente lo stesso videoclip è stato premiato al PioWeb Clip Festival Contest di San Benedetto del Tronto ed il lavoro Aliens vs music è stato giudicato come il miglior cortometraggio di animazione alla 26esima edizione del Festival del cinema di Girona.

Dal Polesine ai set di importanti videoclip e alle premiazioni di grandi concorsi, dunque. Il lavoro ed i successi di Bertelli rappresentano un orgoglio per il giovane video maker, ma un po’ anche per tutti i polesani.

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Come citare questo articolo

Samantha Martello. “Professione videomaker”. Ventaglio Novanta, n. 50, 2015. https://ventaglionovanta.it/archivio/professione-videomaker/

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