Certamente i più giovani non ricorderanno chi era Gianni Pettenati, ma non pochi di loro sapranno cantare la canzone che nel 1967 lo rese famoso: Bandiera gialla. Fu allora un vero e proprio fenomeno di massa nel mondo dello spettacolo: era il titolo di una celebre trasmissione radiofonica e divenne il marchio del famoso “Piper” di Roma, il locale che lanciò la carriera di Patty Pravo.
Ebbene anche a Rovigo esiste una realtà che ha, come marchio, una Bandiera Gialla. Non è una nuova versione della canzone, non è una frequentata pista da ballo o una discoteca. E’ una associazione che accomuna numerose persone dalle differenti caratteristiche ed età, con l’obiettivo di divertirsi e dare vita ad importanti forme di solidarietà. Ultima, tra le riuscite iniziative che hanno riscosso consistente successo puntando sul binomio musica-solidarietà, l’omaggio a Zucchero Fornaciari che ha avuto luogo presso il Teatro Sociale di Rovigo lo scorso 29 Aprile, con l’esibizione del gruppo O.I.&B. & FRIENDS in Concerto.
Ma andiamo con ordine per capire la genesi e lo sviluppo dell’apprezzata iniziativa.
I Ruggenti Sessanta
La scintilla, che diede origine a tutto, la innescò Davide Sergio Rossi. Davide, per varie ragioni, è personaggio assai noto a Rovigo: per venti anni ha lavorato presso la Cassa di Risparmio ed è andato in pensione nel 2009; negli anni ‘70 ha militato con successo tra le fila del Calcio Rovigo nel ruolo di libero e, oltre a ciò, ha promosso varie altre iniziative.
Nel 1998 Davide e i suoi amici si incontravano, nel tempo libero, nei capannoni dell’azienda agricola Galiazzo per fare musica, danzare e intonare “Bandiera gialla” e le canzoni di Lucio Battisti. Fu lì che nacque l’idea di dare continuità alla loro passione, cosicchè videro la luce i “Ruggenti Sessanta”.
Attraverso il passaparola, contatti vari, conoscenze personali il ristretto gruppo di amici in breve tempo crebbe come un’ondata di piena, coinvolgendo centinaia di persone di ogni età desiderose di ascoltare buona musica degli anni ‘60 e ‘70, ballabile e di qualità. Ma dalla musica e dal ballo si è poi passati a forme di solidarietà.
“La musica si ascolta, – sottolinea Davide Rossi – se poi si ascolta insieme e coinvolge tutti fino al ballo, allora da lì il passo è breve fino a portare all’ascolto di un amico o degli altri, di coloro che magari vivono situazioni di disagio e sofferenza”.
Fu così che i Ruggenti Sessanta iniziarono a rivolgere il loro interesse non solo verso la musica ma anche verso altri ambiti: sport, viaggi, cultura e solidarietà. Ma nemmeno le cose belle sono eterne, lo sappiamo tutti, e fu così, nel 2008, i Ruggenti Sessanta chiusero i battenti. Diversi, e sempre i soliti, i motivi: problemi familiari, di lavoro, di tempo, di organizzazione e, purtroppo, talvolta anche di salute.
Alcuni anni sono trascorsi da allora e molte cose sono cambiate, ma lo spirito che aveva dato vita ai Ruggenti Sessanta non è ancora morto. E dalle ceneri mai spente di quegli splendidi anni è nata Bandiera Gialla.
Bandiera Gialla Onlus
Ancora una volta è stato il vulcanico Davide ad avere l’idea giusta, dopo avere occasionalmente parlato con Alessandro Frigato, un giovane ingegnere di Rovigo (ora presidente di Bandiera Gialla), che gli aveva accennato alla vergogna degli sprechi alimentari: centinaia di quintali di alimenti che ditte, aziende e mercati dovevano mandare al macero per non incorrere in provvedimenti di legge che ne limitano le quantità consentite per la vendita.
Ecco dunque nascere, nell’Aprile 2016, l’Associazione Onlus Bandiera Gialla, diretta continuazione dei mitici Ruggenti Sessanta con gli stessi scopi: aiutare e provvedere alle famiglie in difficoltà non solo di Rovigo ma anche in Africa, attraverso il divertimento e la passione di amici e persone dotate di altruismo e buona volontà, organizzando eventi musicali e serate mirate a tema (grazie soprattutto all’esperienza nel campo dello spettacolo accumulata da Davide Rossi ai tempi dei Ruggenti Sessanta).
L’attività principale di Bandiera Gialla Rovigo è iniziata a Maggio 2016. Ogni venerdì mattina alcuni soci, a turno, partono, con un furgone generosamente offerto dalla ditta Galiazzo SRL di Rovigo (proprio la stessa dove vide la luce il primo nucleo storico di amici fondatori dei Ruggenti Sessanta), alla volta del Mercato Ortofrutticolo di Lusia dove, presso gli stands degli operatori del mercato, vengono recuperate le verdure in buono stato che altrimenti verrebbero avviate al macero.
Al ritorno in città, quanto recuperato viene scaricato presso la sede operativa di Bandiera Gialla (un ampio locale alla base del parcheggio multipiano avuto in gestione per tre anni dall’AMS SET di Rovigo), dove nel pomeriggio dello stesso giorno un altro gruppo di soci provvede a distribuire il tutto alle Associazioni di Volontariato già presenti sul territorio da molti anni.
Le Associazioni, nei giorni successivi, si incaricano della distribuzione alle famiglie in difficoltà in città e nelle zone limitrofe. Vengono così raggiunte oltre trecento famiglie.
Bandiera Gialla collabora con successo soprattutto con i Frati Cappuccini di Rovigo, l’Associazione San Vincenzo in città e frazioni, Casa di Abraham di Borsea, Croce Rossa, Scuole materne di Rovigo, Casa Diamante, Anvas di Polesella e numerose altre associazioni con cui sono stati recentemente avviati accordi.
L’associazione ha sempre più necessità di allargare la base dei propri iscritti e operatori. I prossimi obiettivi infatti sono quelli di andare a recuperare beni in eccedenza nel settore alimentare, come il pane, e nel settore farmaceutico, come i medicinali parzialmente usati ma non scaduti (con la collaborazione del Settore Farmaceutico della Ulss rodigina).
A questo punto non resta che chiudere questa ampia carrellata sulla storia dell’associazione rodigina Bandiera Gialla e degli uomini e donne che la animano, ricordando le parole della canzone di Gianni Pettenati, che Davide Rossi intona sul palco al termine delle divertenti e benefiche serate:
Sì, questa sera è festa grande<br>noi scendiamo in pista subito,<br>ti terremo tra di noi e ballerai<br>finchè vedrai sventolar bandiera gialla<br>e saprai che qui si balla.<br>Siamo noi, siamo noi bandiera gialla…
Utilizzo dei contenuti
Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.
La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.
Come citare questo articolo
Francesco Lanzoni. “Bandiera gialla”. Ventaglio Novanta, n. 55, 2017. https://ventaglionovanta.it/archivio/bandiera-gialla/