“Ambasciatrice del Polesine, nuova valenza per il nostro territorio”. Così è stata così definita l’Associazione Danza Antica di Villadose, le cui esibizioni, proposte non solo in Italia ma anche all’estero, hanno ottenuto nel corso degli anni sempre più successo.
Si tratta di una associazione che innanzitutto svolge un’attività di ricerca e di studio di quelli che sono stati gli aspetti civili, religiosi e ludici di antiche civiltà preromane e romane. L’impegno del gruppo si concretizza poi nell’allestire particolari rievocazioni che si basano su un rigoroso approfondimento e su una documentazione specifica, che si avvale di fonti letterarie antiche, di rappresentazioni figurative parietali e di reperti archeologici. Nascono così le interessanti e coreografiche manifestazioni incentrate su aspetti della vita quotidiana, delle usanze e dei riti praticati nell’antichità sia in periodi di pace che di guerra.
Molte le documentazioni che testimoniano questi riti, queste usanze da parte di popoli che hanno vissuto in epoche antiche e perfino preistoriche. Diversi archeologi hanno studiato pitture su vasi e rilievi rupestri; è stata anche compilata una antologia figurata della danza in quell’epoca e raccolto immagini in una vasta area geografica dal Pakistan al Danubio. Anche in Turchia e in Giordania sono state rinvenute incisioni rupestri che mostrano chiaramente figure umane che si tengono per mano e danzano. Anche analizzando papiri egizi, recentemente venuti alla luce, è stato riscontrato che esistevano occasioni mondane in cui danza e canto erano elementi importanti di intrattenimento durante le feste. Erano organizzate anche vere e proprie gare danzanti e canore che venivano sottoposte al giudizio di una giuria.
Dalla storia antica giungono dunque fino a noi molteplici suggestioni e stimoli interpretativi che il Gruppo di Danza Antica di Villadose riesce a cogliere, proponendo poi esibizioni che suscitano crescenti apprezzamenti.
Ma come è nato il gruppo di Villadose? Lo chiediamo alla fondatrice e responsabile dell’associazione, la professoressa Silvia Bellinello.
“L’Associazione nasce nel 2009, come gruppo a sé dopo molti anni di attività all’interno del GAV, Gruppo Archeologico di Villadose, molto conosciuto non solo per l’attività archeologica sul territorio, ma anche per le rievocazioni storiche dell’antica Roma fatte in loco con i riti ed i banchetti che venivano proposti, come pure le danze sia romane che orientali che venivano eseguite. Ad un certo momento si è sentita la necessità e l’opportunità di costituire un gruppo a sè stante per poter meglio sviluppare e preparare le coreografie di queste danze, che potevano essere effettuate anche in manifestazioni indipendenti dalle esibizioni proposte nell’ambito della festa della Centuriazione romana del paese”.
E lei ha costituito questo gruppo per curare la danza in particolare?
“Io ero insegnante di educazione fisica ed ho sempre avuto la passione per la musica e la danza in tutte le sue espressioni. Da 38 anni insegno danze moderne in una scuola privata. Ho unito insieme le mie due passioni: quella di interpretare la musica con il corpo e quella per l’archeologia. Ho inventato, quindi, le danze ispirandomi agli affreschi dei musei, alle statue, alle vesti con le loro forme e i loro colori. Molto utile per me – sotto questo aspetto – è stato il ritrovamento nelle campagne della nostra zona (precisamente a Beverare) di una laminetta in bronzo rappresentante una menade danzante con una lunga stola che avvolge le braccia (attualmente la menade è esposta al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo). Da questa figura, come pure da altre riprodotte su reperti archeologici, ci siamo ispirate per la confezione degli abiti delle ballerine. Questi costumi, molto colorati e vaporosi (ora in numero molto considerevole), vengono confezionati dalla nostra costumista Elena Cecchetto”.
E come nascono le coreografie?
“La danza, sia antica che moderna, è una manifestazione dell’animo che ci fa esprimere delle sensazioni, delle emozioni sia di gioia che di tristezza. In base a queste emozioni nascono spontanee le coreografie. La danza romana presuppone sia danze votive, dedicate a qualche divinità, sia danze festose, utilizzate nei banchetti e per le feste. La danza orientale era utilizzata soprattutto nei banchetti dei ricchi patrizi. Si sa che all’epoca romana erano apprezzate le danzatrici provenienti dalla Siria e dall’Egitto”.
Come vengono scelti i brani musicali?
“Si scelgono brani musicali dai ritmi e suoni consoni, cioè adatti ai lavori che intendiamo presentare, facendo sempre ricorso alla ricca produzione di musica sperimentale dei due gruppi Synaulia (di Firenze) e Ludi Scaenici (della Toscana e del Lazio) che hanno ricostruito strumenti antichi quali cembali, tube, crotali, tamburi, flauti. Il nostro gruppo acquista i cd con le melodie da loro preparate e noi le interpretiamo secondo le esigenze che riteniamo opportune per le nostre esibizioni”.
Quattordici sono attualmente le ragazze dell’Associazione Danza Antica di Villadose che hanno sempre aderito con passione, adeguandosi ai programmi che di volta in volta vengono loro proposti. Sono giovani dai diciotto ai venticinque anni circa, per lo più di Villadose ma anche di Rovigo e provincia. I loro spettacoli sono richiesti in diverse città d’Italia, soprattutto in quei centri dove si svolgono con successo le tradizionali e scenografiche rievocazioni storiche (Roma, Aquileia, Alessandria, Borgoricco, Brescello, Adria e molte altre località). Da quattro, cinque anni le richieste giungono anche dalla Croazia (Pola e Umago), dalla Svizzera (Augusta Raurica vicino a Basilea), dalla Germania (Weissenburg) e da altre nazioni.
Un vanto per il Gruppo danza antica è la partecipazione da venti anni – cioè dalla prima edizione – alle manifestazioni dei “Natali di Roma”, organizzate dal gruppo storico romano il 21 e 22 aprile con la partecipazione di 1500 figuranti tra militari e civili provenienti da numerosi paesi europei. Un’altra soddisfazione è di essere stati i primi in Italia ad aver partecipato, nello scorso mese di ottobre, alla “Sfilata del gioiello” organizzato dalla Centuriazione romana con i gioielli ricostruiti dal dottor Dario Tegani di Treviso con acconciature e costumi adeguati.
Il programma per il futuro è ricco di partecipazioni alle manifestazioni organizzate sia in varie città d’Italia sia in altri paesi europei. Quest’anno è arrivato un invito anche dalla Francia, giunto dalla città di Die presso Grenoble.
“E noi ci saremo!”, sottolinea con orgoglio Silvia Bellinello che poi aggiunge: “E contiamo di fare ben figurare il nostro territorio, e magari suscitare qualche curiosità di visitarlo, per apprezzare le eccellenze storiche e paesaggistiche del nostro Polesine”.
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Come citare questo articolo
Paolo Zambonin. “L’Associazione Danza Antica”. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/lassociazione-danza-antica/