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PERSONAGGI ILLUSTRI

In ricordo di Umberto Maddalena

Celebrati i 90 anni del rinvenimento della “tenda rossa”. Fu la salvezza per i superstiti del dirigibile Italia

di Roberto Marangoni

Ventaglio Novanta n. 58 2019 pp. 68–69

“Oggi ricordiamo i fatti perché tutti possano capire il valore che uomini come Umberto Maddalena hanno saputo aggiungere al prestigio civile e soprattutto economico dell’Italia. La loro tenacia, la indiscussa preparazione tecnica, il senso del dovere, seppero indirizzare l’industria aereonautica nazionale verso traguardi ritenuti allora inimmaginabili.”

La tragedia dell’aereo pilotato dal comandante Maddalena, il 19 marzo 1931, è rimasta più d’ogni altra nel cuore dei cittadini di Bottrighe e del Polesine. Lo scoppio fatale infatti, non consentì nemmeno di raccogliere un lembo del suo corpo (venne appena salvata la divisa sgualcita ndr). Del resto quelli erano tempi in cui gli attentati facevano spesso da sfondo alla politica”. E’ questo uno dei passi più significati della relazione pronunciata dallo storico Aldo Rondina durante la commemorazione dell’epica impresa compiuta dal pilota Umberto Maddalena. Bottrighe ha reso così omaggio al suo indimenticabile eroe.

Grande la partecipazione di pubblico per la cerimonia di commemorazione in occasione del 90° anniversario della scoperta sulla banchisa polare della “Tenda Rossa” dei superstiti del dirigibile “Italia”. Un’impresa eccezionale portata a compimento da Umberto Maddalena, che il 20 giugno 1928, sganciò per primo viveri e medicinali dal suo veivolo, assicurando la sopravvivenza dei sopravissuti all’impatto col ghiaccio polare. Celebrata altresì la ricorrenza per l’87° anniversario dalla scomparsa dell’illustre concittadino, medaglia d’oro al valore aeronautico.

Nato a Bottrighe il 14 dicembre 1894, Umberto Maddalena fu uno dei più grandi trasvolatori del secolo e l'ufficiale più decorato d'Italia con una serie di riconoscimenti tanto consistenti che lo portarono ad essere definito uno dei più grandi aviatori del mondo.

La manifestazione è stata organizzata dall’associazione memoriale “Tenente Colonnello Umberto Maddalena” – che si occupa di costituire un museo a Bottrighe dedicato all’eroe – presideduta da Gilberto Maddalena, cugino dell’aviatore.

Presenti il vice Prefetto Carmine Fruncillo, commissario altresì del comune di Adria con il dottor Antonio Moretto comandante della Polizia Locale e numerose rappresentanze, tra sindaci e assessori, dei comuni di Pettorazza Grimani, Corbola, Villanova Marchesana, Gavello, Ariano Polesine, Taglio di Po, Porto Viro e Rosolina. Altresì numerose le personalità militari con il capitano Rolando Giusti comandante della Compagnia Carabinieri di Adria, così anche le associazioni militari, combattentistiche e d’Arma. Onorata presenza anche di ufficiali e sottufficiali originari di Bottrighe, tra cui la dottoressa Rossella Canato questore vicario a Ferrara, il Tenente Colonnello Luigi Spenga del comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Genova, il Maggiore Michele Ferri dell’Esercito Italiano, l’ingegnere Marco Secchieri Sotto Tenente di Vascello a La Spezia ed il Brigadiere Capo Matteo Domeneghetti della Stazione Carabinieri di Lendinara. Il cerimoniere Matteo Sacchetto dell’Associazione Nazionale Alpini ha coordinato lo svolgersi della manifestazione iniziata con gli onori al monumento dei caduti.

Di seguito la santa messa nella chiesa di San Francesco d’Assisi e di Paola, concelebrata dal parroco don Massimo Barison e dal precedente parroco monsignor Antonio Cappato. La liturgia è stata sottolineata dai canti del locale coro femminile “Plinius” diretto da Antonella Pavan con la pregevole presenza e accompagnamento all’organo di Bepi De Marzi, compositore internazionale, che ha dedicato a Maddalena un’aria di Vivaldi eseguita all’organo ed ha composto il brano “Cercando la luce” dedicato a Bottrighe per “Maddalena aviatore”, che il Plinius ha magistralmente eseguito in anteprima nazionale al termine della cerimonia. Ma anche il “Signore delle cime” brano che ha reso celebre il compositore in tutto il mondo e che gli è valso recentemente il riconoscimento di commendatore della Repubblica.

L’omaggio floreale al monumento marmoreo dedicato a Maddalena si poi svolto con l’arrivo a sorpresa sul cielo di tre velivoli dell’Avioclub di Sant’Apollinare che hanno sorvolato più volte la piazza tra gli scroscianti applausi dei presenti. In sala polivalente “Loris Cominato”, sono seguiti i saluti delle autorità e la commemorazione ufficiale con momenti assai commoventi sulla vita e le imprese del grandioso aviatore.

Il presidente dell’associazione, Gilberto Maddalena, ha omaggiato con targhe ricordo tutte le autorità presenti. A conclusione della mattinata, l’interessante visita alla scuola materna paritaria “Umberto Maddalena” di via Dante Alighieri di cui ricorre il 90° anniversario di inaugurazione avvenuto il 26 agosto 1928.

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Come citare questo articolo

Roberto Marangoni. “In ricordo di Umberto Maddalena”. Ventaglio Novanta, n. 58, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/in-ricordo-di-umberto-maddalena/

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