“Per agire intelligentemente non basta l’intelligenza”. Scriveva così Fëdor Michajlovič Dostoevskij.
Non è un caso che siano le parole di questo grande scrittore e filosofo russo a far alzare il sipario sulla figura del professor Pietro Frizziero, eclettico e poliedrico studioso lendinarese, i cui studi si sono mossi sulle tracce di Dostoevskij e che Lendinara ha riscoperto negli ultimi dieci anni. Grazie a lui, infatti, l’Atene del Polesine e la sua Biblioteca civica hanno potuto arricchire ulteriormente il proprio patrimonio librario.
Anche se residente nel paese del Petrarca, ad Arquà nel padovano, il cuore del professor Frizziero è rimasto saldamente ancorato a Lendinara, dove era nato e cresciuto, tanto da volerla omaggiare con un prezioso lascito testamentario composto da oltre settemila volumi. Un prezioso tesoro culturale, che la Cittadella della cultura è stata ben lieta di abbracciare. Lo ha fatto per tappe: dai primi contatti avvenuti già a partire dal 2007 alla sottoscrizione del protocollo di intesa fino poi all’arrivo dei volumi e a una loro prima selezione.
A tratteggiare i passaggi che hanno portato, lo scorso ottobre, all’inaugurazione dello spazio dedicato alla donazione del professor Frizziero, all’interno della Biblioteca civica Baccari, è il suo coordinatore Nicola Gasparetto.
“Nel 2015 – ci informa – sono arrivati i libri a Lendinara, in poco più di cento scatoloni, accolti nella sede provvisoria della Biblioteca presso l’ex ufficio Iat di piazza Risorgimento. Nel marzo del 2016 abbiamo svolto una prima selezione dei volumi che hanno trovato posto in due spazi: al piano terra, nella sala dei donatori, sono state collocate soprattutto le opere di carattere enciclopedico e le collane la maggior parte in lingua tedesca e inglese; al piano nobile sono stati disposti i volumi monografici, come saggi e opere illustrate. La presentazione definitiva della collocazione, che rappresenta circa un 25% dell’intera donazione ricevuta, è poi avvenuta il 14 ottobre 2017” spiega Gasparetto, ripercorrendo con la memoria le tappe che hanno visto la Biblioteca aprire le sue porte alla donazione Frizziero.
Una raccolta di testi composita e ricercata, che trova sintesi in modo particolare in alcuni filoni argomentativi che vanno dalla storia all’arte (passando per le civiltà antiche) alla storia delle religioni (in particolare gli studi biblici), fino alla storia delle lingue.
Nella prima selezione hanno trovato collocazione sugli scaffali anche enciclopedie generali e letterarie, dizionari e volumi di linguistica, opere di letteratura. La restante parte dei volumi ricevuti dal professor Frizziero sono in attesa di catalogazione; attività che quindi continuerà rispettando la volontà del lendinarese, per il quale i libri erano come figli.
A campeggiare sopra gli scaffali che oggi custodiscono una selezione dei volumi donati dal professor Frizziero è una sua foto e un breve pensiero, a firma della vedova Bruna Teresa Rossini. “I volumi raccolti in questa splendida sede della Biblioteca comunale della Città di Lendinara sono stati il nutrimento culturale quotidiano del professor Pietro Frizziero (1923-2009) che in questa città è nato ed è sepolto. Era suo desiderio che la sua ricca e prestigiosa biblioteca trovasse accoglienza in questa città, consapevole che la pluralità dei contenuti, tutti di alto livello culturale ed espressi nelle lingue originali, avrebbe potuto offrire una preziosa fonte di sapere per quanti, soprattutto giovani, avessero voluto ad essa attingere”.
Un indirizzo, questo, colto al volo dalla Biblioteca lendinarese. Il suo coordinatore Gasparetto informa, infatti, che “Si è alla ricerca di contatti con Istituti specializzati e Università, che possano incentivare l’utilizzo di questo fondo con progetti di ricerca, attraverso i quali portare studenti e ricercatori a consultarlo”.
Utilizzo dei contenuti
Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.
La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.