E’ stata un vero successo di pubblico e di critica la rievocazione allestita per il 414esimo anniversario de “il taglio di Porto Viro”.
E' bene ricordare che l'opera idraulica – realizzata tra il 1600 e il 1604, con oltre mille uomini dotati soltanto di braccia, carriole, barelle, pale e badili – fu attuata su intuizione di Luigi Groto, detto il 'Cieco d'Adria", poeta, drammaturgo prolifico, filosofo, musicista (vedi “Luigi Groto 1541-1585”, in Ventaglio n. 57 pag. 96 e successive), il quale svolse anche attività politica come ambasciatore di Adria presso la Serenissima Repubblica e si occupò di pubblici interventi di canalizzazione nell'acquitrinosa Regione del Veneto.
La novità della seguita edizione del settembre 2018 è stata la collaborazione con il Consorzio Fieristi Polesani, che per la prima volta ha creato – insieme al Comune e la Pro Loco, il patrocinio dell'Ente Parco Regionale Veneto e i Comuni del Delta del Po Veneto – la concomitante manifestazione 'Calice a settembre' e il supporto della rievocazione.
“In questa edizione della rievocazione storica del taglio di Porto Viro – hanno detto il sindaco, dottor Francesco Siviero e l'assessore alla cultura, avvocato Veronica Pasetto – abbiamo voluto coniugare l'aspetto ludico con quello culturale, con un programma di eventi spalmati in tre giornate, favorite da un tempo bellissimo, che ha portato la gente a partecipare ad ogni iniziativa di giorno, di sera e di notte”.
Infatti, all'inizio della sera di venerdì 14, è stata effettuata la degustazione gratuita di vini del triveneto ma anche di varie parti d'Italia e birre artigianali locali mentre, dopo cena, il concerto della The Malf Band, una formazione di musicisti deltini, con motivi '70, '80 e '90, ha destato molto interesse e il numeroso pubblico ha partecipato ed apprezzato.
Il giorno dopo, la sera di sabato, in piazza IV Novembre, con la conduzione di Leandro Maggi, un veterano dei palcoscenici per eventi pubblici, si è ripetuta l'ormai tradizionale premiazione de “I talenti del delta del Po” (vedi scheda), con il supporto musicale del Corpo Bandistico “G. Verdi” di Taglio di Po, diretto dal maestro Mario Marafante; a queste persone, gruppi o associazioni è stata effettuata la consegna della targa-premio “Il Doge del Delta".
Domenica 16, il clou delle manifestazioni con una spettacolare rievocazione storica de “il taglio di Porto Viro". E' stata la compagnia “Teatro Insieme Sarzano” ad animare l'evento conclusivo assieme ad altre associazioni: la compagnia “el Canfin” di Baricetta, l'ABC teatrale di Porto Viro, la compagnia “Instabile Tagliolese” di Taglio di Po, la compagnia “Ande, cante e bali” di Rovigo, nonché il prestigioso circolo culturale “La Cinquedea” di Finale Emilia.
L’iniziativa “Calici a Settembre", partita in sordina, si è ottimamente qualificata anche per l’andirivieni di figuranti in costume, rappresentanti personaggi storici dell’epoca: il Provveditore, l'Ambasciatore, il Doge, la Dogaressa, il Cerimoniere, il Legato Pontificio, il giullare e gli armigeri, che interagivano con dame e signori, popolani e bambini.
Di effetto la rappresentazione dello scontro armato tra la Repubblica Veneziana e lo Stato Pontificio con l'allestimento di un campo militare dell'epoca. Riuscita la rievocazione del corteo del Provveditore, delle delegazioni comunali, del Doge, della delegazione ferrarese del Legato Pontificio, contraria al Taglio di Porto Viro. Suggestivo il ricordo dell'atto inaugurale dell'acqua immessa nel taglio, con la danza delle virtù cardinali che, in una sorta di gara, hanno reso omaggio alla potenza della Serenissima nella persona del Doge Grimani.
Ed ecco il culmine della manifestazione con il Doge che ha dato il via al “Palio d'la Cariola". Tutti gli scariolanti hanno corso con una carriola di legno, cerchione in ferro e con ben 25 chili di zavorra. Tra due ali di folla, attorno all'anello di piazza Venezia, si sono disputate due eliminatorie, con due giri della stessa piazza.
Nella finalissima, ha avuto la meglio l'esperto scariolante di Loreo: Fabio Converso, 26 anni, disegnatore meccanico, coadiutore del padre nella conduzione della sua azienda agricola. E’ stata questa una riconferma del vincitore, già conquistatore del palio in altre edizioni: per la quarta volta, pertanto, il rappresentante di Loreo è salito sul palco, in questa edizione accompagnato dall'assessore Berto, per fregiarsi, per un anno, dell'ambito vessillo che ricorda la storica impresa idraulica che ha cambiato il volto del Delta del Po, ridisegnando geograficamente e territorialmente il delta del fiume più lungo d'Italia.
Si è così conclusa, con un vero tripudio di folla ed un alto indice di gradimento la 414esima edizione de “il taglio di Porto Viro", partecipata da moltissime persone interessate a capire le proprie origini, ma anche curiose e divertite nel seguire la rievocazione rielaborata ed integrata con diversi momenti celebrativi.
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Come citare questo articolo
Giannino Dian. “414° anniversario del “taglio””. Ventaglio Novanta, n. 58, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/414-anniversario-del-taglio/