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PERSONAGGI ILLUSTRI

Clemente Quaglio (1872-1948)

Emigrato in Brasile nel 1888, si qualificò come insigne pedagogista e filosofo, tenendo relazioni anche nelle principali capitali d’Europa

di Valeria Duò

Ventaglio Novanta n. 59 2019 pp. 86–89

Badia Polesine, nella frazione di Villa d’Adige, ebbe i natali Clemente Quaglio, insigne pedagogista e filosofo, emigrato in Brasile nel 1888. Un personaggio illustre di origini polesane – stranamente sconosciuto nella sua terra natale – di cui ho avuto modo di interessarmi alcuni anni fa. In particolare, grazie a questa rivista (numero 51 – luglio 2015), ho avuto l’occasione di rendere pubblico il frutto del mio lavoro di ricerca, lumeggiando alcuni interessanti aspetti della vita di questo personaggio eccellente, del quale è bene tornare a parlare.

L’emigrazione dal Polesine

Clemente Quaglio nasce a Villa d’Adige, (Ro) il 7 giugno 1872 da Antonio Florindo agricoltore e Paola Visentini. Secondo di 8 figli, il primo e l’ultimogenito muoiono dopo pochi giorni di vita, divenendo egli pertanto il figlio maggiore.

E’ un periodo di grande crisi economica in Italia e nel Veneto, cosicché all’età di 16 anni, nel 1888, Clemente emigra con l’intera famiglia in Brasile sbarcando dalla nave Birmania nel porto della citta di Santos nello stato di San Paolo, stabilendosi poi nella città di Serra Negra nello stesso stato.

Nel 1891, aderendo alla grande naturalizzazione brasiliana, il giovane rinuncia con la famiglia alla cittadinanza italiana, ma non di certo agli affetti e al cuore polesano, dimostrato da vari episodi di visita in Polesine durante i suoi viaggi in Europa nei decenni successivi.

A differenza dei fratelli appassionati nella musica – i quali furono tra i fondatori di una corposa banda musicale municipale della città ospitante – Clemente si dedica intensamente ed autonomamente allo studio della pedagogia, la disciplina che approfondisce i processi dell’educazione e della formazione umana. Intellettuale autodidatta, e senza titoli accademici, nel 1895 Clemente, dopo aver superato brillantemente gli esami d’ingresso all’insegnamento pubblico, viene nominato insegnante primario.

La carriera

Subito dopo si trasferisce nella città di Amparo in San Paolo dove apre una scuola per l’infanzia di sua proprietà. Nel 1900 pubblica i suoi primi lavori: il “Piccolo compendio destinato all’infanzia” e “Compendio di ortografia pratica” destinato alle scuole primarie. Nello stesso periodo, in società con il medico André Peggion, crea la scuola italiana “Dante Alighieri” dove impartisce lezioni di istruzione gratuita ai bambini poveri senza distinzione di nazionalità.

Essendo conoscitore della lingua inglese, subito dopo crea anche una “English School”.

Nei primi anni del XX secolo il nome di Clemente Quaglio inizia ad emergere, soprattutto dopo che egli nel 1909 avvia ad Amparo uno dei primi uffici di Formazione Antropologica e di Psicologia sperimentale in Brasile. Nel 1914, incaricato da Oscar Thompson direttore della scuola Normale di San Paolo -nell’epoca di Maria Montessori, influenzato dall’educatore italiano Ugo Pizzoli di Crevalcore – dà inizio al primo gabinetto scientifico di psicologia infantile della città. Frattanto intensifica il suo operato promuovendo studi analitici sull’infanzia, relativamente, in particolare, alla sfera delle esperienze senso/motorie. Il Laboratorio da lui creato viene incorporato nella Facoltà di Filosofia, Scienze e Lettere dell’Università di San Paolo.

Nel 1911 pubblica la sua opera più nota “Compendio di Pedagogia” rivolta soprattutto agli insegnanti. Un lavoro che si colloca sul confine tra quelle che saranno chiamate Pedagogia sperimentale e Psicologia dell’educazione.

Egli rimase alla guida del gabinetto scientifico e della cattedra universitaria di Pedologia da lui fondata e diretta fino al 1930, anno del suo pensionamento, iniziando subito dopo a viaggiare per il mondo, divulgando il frutto dei suoi studi, cosicché nel campo della scienza il suo nome diviene sempre più affermato e rispettato.

I viaggi in Europa e la fama

Dotato di ottime doti intellettive, il pedagogo di origine badiese parlava correttamente nove lingue straniere, per cui era in grado di tenere direttamente conferenze, senza l’ausilio di un traduttore nelle varie capitali culturali straniere, sia Sudamericane che Europee, incluse Roma e Napoli, e in queste occasioni non mancò di raggiungere un paio di volte il paese natio. Era un’intellettuale singolare, poligrafo, scriveva di psicologia, pedagogia, filosofia, educazione nuova, alfabetizzazione.

Morì il 16 maggio 1948 a San Paolo, lasciando oltre 50 pubblicazioni scientifiche, più della metà editate dall’Università Paulista-na. Dieci anni dopo la sua morte il Governatore Brasiliano dell’epoca Janio Quadros firmò il decreto di intitolazione ad una scuola statale superiore con il nome di “Escola Estadual Professor Clemente Quaglio”. Scuola a tempo pieno, nella città di San Paolo, ancor oggi pienamente attiva con oltre 1000 studenti.

La mia visita alla scuola brasiliana intitolata al prof. Quaglio

Grande stupore destò in me l’anno scorso l’invito da parte della preside dottoressa Magali a visitare la scuola brasiliana dedicata al prof. Quaglio. L’iniziativa, concretizzatasi nel mese di ottobre, è stata per me una forte emozione, piena di sorprese. Fu un vero evento. Era la prima volta che una concittadina di Clemente Quaglio si recava a San Paolo per seguire le sue tracce, visitando la scuola a lui dedicata.

La preside e i coordinatori furono estremamente ospitali. Tra quanti mi accompagnavano, anche il diacono permanente dell’Arcidiocesi di San Paolo, dott. Antonio Monge e la docente universitaria di Lettere e Filosofia Maria Adelia Mauro. Era presente la stampa dell’Arcidiocesi di San Paolo e l’illustre professore Carlos Monarcha, docente universitario di San Paolo, scrittore scientifico pluripremiato, maggior conoscitore e studioso del “fenomeno” Quaglio.

E’ stata un’esperienza forte, di scambi di notizie, informazioni, curiosità e doni, in un clima di pieno appagamento.

Nell’atrio della scuola si trova un grande busto bronzeo raffigurante Clemente Quaglio, opera realizzata nel 1972 dall’artista brasiliano di fama nazionale Luis Morrone. In rilievo il motto del professore badiese: Intelligenza, Carattere, Lavoro.

Accanto alla scultura, una bacheca espone una sintetica biografica del professore; ed è curioso notare – in un contesto così lontano dal Polesine – l’indicazione “… Clemente Quaglio è nato a Villa d’Adige …”. Ho pensato che ogni studente che frequenta o ha frequentato la “Escola Estadual Professor Clemente Quaglio” nei vari decenni ha “conosciuto” l’esistenza della frazione badiese senza averla mai visitata…

La conseguente visita all’archivio della scuola, dove ho potuto consultare alcuni documenti riguardanti la storia dell’edificio, mi riservava una grossa sorpresa… Tra fascicoli e antichi e decreti, la mia attenzione si concentrò su una busta trasparente, ben custodita in un settore riservato. Con gran stupore ho notato che conteneva il volume n. 51 di Ventaglio90, che a suo tempo avevo io stessa spedito dentro una busta imbottita per un viaggio di sola andata, con destinazione la scuola di San Paolo! (vedi foto a pagina 88).

La copia del periodico, conservata nell’archivio, è accompagnata da un documento che ne motiva la custodia tanto scrupolosa, elogiando la stessa rivista per l’opportunità di avere dato spazio e merito al “patrono” della loro scuola.

Il premio di poesia

A Marzo di quest’anno il Comune di Badia Polesine con il Comitato di Biblioteca G.G Bronziero ha indetto il primo Concorso Nazionale di Poesia dedicato a Clemente Quaglio.

Frattanto, sempre a Badia, si è costituito un gruppo di studi e ricerche sulla vita e le opere di Quaglio, per potere dare il giusto e meritato rilievo al professore che, dopo 131 anni del suo viaggio di sola andata verso San Paolo, è ricordato per le sue molteplici attività come: consigliere, professore, conferenziere, scrittore, psicologo, oratore, antropologo, educatore, direttore, pedagogo, sociologo, filosofo; ed oggi anche come “patrono” della Escola Estadual Professor Clemente Quaglio.

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Come citare questo articolo

Valeria Duò. “Clemente Quaglio (1872-1948)”. Ventaglio Novanta, n. 59, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/clemente-quaglio-1872-1948/

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