SFIDA
M’aspettavo molto da te, vita, Non che al primo chiaror dell’alba tu mi dicessi: è già finita! Hai scelto me per accanirti non m’hai voluto egoista diviso mille volte il mio mantello ripetuto come un mantra non questo, non quello. Non mi so difendere con burle e beffe non so far celia di me stessa, ma non leverò il pugno al cielo, non sfigurerò il viso in grugno, cercherò fra le nebbie il tuo tallone perché son fiera, tosta e bella, avrò un raggio dalle stelle e al rintoccar di quell’agognata ora t’affronterò, ruffiana, senza paura.
LACRIME DI NOSTALGIA
Un sole ancora caldo e luminoso lentamente si avvia al tramonto. Il riflesso quasi accecante sulle acque trasparenti ferisce i miei occhi, motivando a quelli altrui le lacrime che silenziose ed improvvise il volto mi rigano. Un altro giorno sta per finire e va a unirsi a quelli a lungo attesi e troppo in fretta passati. Ed oggi, nostalgicamente, è già ieri.
(Omisalj 12 agosto 2018)
SENTIERO
Quel sentiero che nel bosco si addentra, occultando tra rami e arbusti furtivi incontri e passioni dirompenti, ripercorrerlo con te io vorrei! Perché di nuovo una folle ebrezza e intensi attimi di felicità mi regalasse!
SERA SULLA BAIA
Calano le ombre della sera sulla piccola baia abbracciata dal mare. Si accendono i lampioni lungo la via che costeggia il mare e le luci, riflettendosi nelle acque increspate dal vento, par che giochino a ricamare arazzi di fili d’oro intessuti. Luci fioche e lontane di case aggrappate al pendìo filtrano attraverso gli alberi del taciturno bosco nella stanza, dove una fanciulla impaziente aspetta che il cielo si illumini di stelle a far da guida al sospirato amore.
DI FRONTE AL MARE
Di fronte a te seduta, azzurro mare, contemplo la tua bellezza quest’oggi come un tempo ormai lontano. Acque calme, lucenti e trasparenti ridonano quiete a questo cuore. E qui vorrei restare con amore, trascorrere il mio tempo costruendo sulla spiaggia casette con la sabbia e con i ciottoli bianchi, lisci, dall’onda levigati.
E costruirei nell’anima altri sogni non più di età bambina. A tarda sera mi addormenterei al suono di gioiose voci confuse, al chiaro della luna che tesse fili d’oro sulle acque increspate, sulle onde argentate.
(Kostrena, 6 luglio 2017)
LA FELICITÀ
La felicità … una carezza rubata un abbraccio cercato un sorriso sincero un bacio appassionato un fiore regalato un sogno realizzato un incontro inaspettato una luce nel buio una follia lieve una primavera nell’animo. Ma è di breve durata e ha sapore amaro questa felicità.
ONDE DELL’ADRIATICO
Onde dell’Adriatico che alla fine di un lungo cammino in dolce abbraccio dalle liburniche sponde a stringere giungete le rive sabbiose del salmastro Delta, guidate dalle stelle e sospinte dai venti di Bòrea ora impetuosi ora carezzevoli, con voi portate nell’infinito moto echi di miti e di racconti di eroi e di santi di antiche fratellanze di ritrovata pace che né uomini né vorticose correnti né il tempo cancellare potranno.
(Gennaio 2018)
LA NOTTE DI SAN LORENZO
Che desiderio esprimere, mi chiedo, a una stella cadente in questa notte di trepida attesa? Che tu fossi con me? Che mi giurassi l’amore eterno? Che mi stringessi forte in un abbraccio senza mai fine?
Ma, pur scrutando e penetrando il cielo con occhi spalancati, nel buio della notte io non ti vedo, stella mia cadente! Forse hai deciso di cambiare rotta di esaudire i desideri d’altri visto che pure a te i miei sembrano irrealizzabili? Per questo allora tu furtivamente ti celi dietro una nuvola scura apparsa all’improvviso e saldamente ti aggrappi al diamantìno mantello della notte?
Ma io continuerò ad attendere, a sperare e invocare il tuo luminoso abbraccio. Se non stanotte, sarà in un’altra che verrà.
(10 agosto 2017)
ALLA CITTÀ DI FIUME
Dall’altra sponda del comune mare ti guardo, Fiume, luccichi nel tuo golfo sinuoso. E’ sera.
Agli occhi miei tu appari signora ammaliatrice di perle adorna.
Ti rivedo di giorno: inondata di luce e di colori, amorevole abbracci il mare blu solcato senza soste da navi mercantili e barche a vela.
Accogli generosa nel tuo porto stranieri d’ogni terra. Hai accolto anche me con caldo abbraccio come mi accoglie la città natale che in te rivedo.
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Come citare questo articolo
Anna Volpe. “Sentieri”. Ventaglio Novanta, n. 61, 2020. https://ventaglionovanta.it/archivio/sentieri/