IL FUNAMBOLO
In equilibrio sul filo, non posso sognare.
Traballo, non mollo. Mi aggrappo, barcollo. Ci provo, di nuovo. Amaro indietreggio.
In equilibrio sul filo, non posso sognare.
Avanzo, inciampo. Tentenno, mi fermo. Oscillo, proseguo. Penzolo appeso.
In equilibrio sul filo, non posso sognare.
Funambolo moderno per altrui volontà.
Opera vincitrice del primo premio – sezione Giovani del Premio La poesia del lavoro di Milano, quarta edizione, 2017
COME FOGLIA
Di brina mi vesto, gelidi raggi d’ambra mi accarezzano. Spicco il volo, leggera mi abbandono. Dondolo libera in un etereo istante, braccia di terra m’accolgano, accartocciata come foglia.
Poesia premiata nel 2019 nell’ambito del Concorso nazionale di poesie Scriviamola sui muri di Lercara Friddi (PA)
LA MIA TERRA
Terra d’altri tempi in regal solitudine. I due silenti alfieri ne veglian il sonno, correndo lenti verso il blu. Nebbie ne intarsiano il profilo, nel ricordo aureo dell’estate che verrà.
GRANELLI D’UOMO
Il piede nel campo, il viso scritto dal gelo, le labbra arse dal caldo.
Nuova alba si leva, epifania di un finale annunciato.
Mani d’ebano operano, braccia forti picchiano, lingue di fuoco feriscono.
Si alza il vento. Solo silenzio.
Granelli d’uomo tra le zolle di terra nera.
Opera vincitrice del primo premio – sezione Giovani del Premio La poesia del lavoro di Milano, sesta edizione, 2019
NULLA È DIVERSO, NESSUNO È IL DIVERSO
Nulla è diverso, nessuno è il diverso.
Guardo le tue mani e vedo le mie. Guardo i tuoi occhi e vedo i miei. Guardo il tuo sorriso e vedo il mio.
Nulla è diverso, nessuno è il diverso.
Ieri, oggi, domani diversi per definizione, uguali nel contenuto. Io, tu, lui diversi per definizione, uguali nel contenuto.
Nulla è diverso, nessuno è il diverso.
Frazione, città, metropoli diverse per dimensione, uguali nella sostanza. Bianco, nero, giallo diversi per colore, uguali nella sostanza.
Nulla è diverso, nessuno è il diverso.
Noi, specchi delle anime altrui nella diversità apparente trovo la ricchezza che ci accomuna.
Nulla è diverso, nessuno è il diverso.
Poesia vincitrice nel 2010 nell’ambito del Premio letterario e scientifico nazionale “loSCRITTOio” promosso dalla Fondazione Roma Sapienza
È GIORNO
Silente scruti l’orizzonte, velata d’argenteo manto. In lontananza voci di natura rimbalzano nell’aria.
Poi eccolo, si svela.
Impallidisci mesta, l’alba regale si leva. L’eterno pallore di luce si ammutolisce.
È giorno.
POLVERE DI SOGNI
Come l’Osyris alba si fa forza su una terra arsa di sole e assetata di vita, così scugnizz’ mia rialzerai la testa. Volgerai il fiero sguardo all’orizzonte e lì, il domani, polvere di sogni e lacrime di speranza, sarà finalmente realtà.
Opera vincitrice nel 2011 nell’ambito del Premio letterario internazionale “2033 Progetto Sud” di Montelepre (PA)
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Come citare questo articolo
Samantha Martello. “Come foglia”. Ventaglio Novanta, n. 61, 2020. https://ventaglionovanta.it/archivio/come-foglia/