UNA LINGUA-BAMBINA
“Scrivi sull’amore sull’infinita pazienza della luce” (Adam Zagajewski)
Se indifeso m’accosto ascoltando il clamore del tuo morbido grembo un alito di vita m’arrossa il volto. Sosto allora nei fuochi del tuo corpo steso, nel tacito urto dei sensi. Nella stanza – bianca la quadratura delle mura – la pazienza infinita della luce, di sghembo scossa, sorprende il giorno nelle sue ali – la danza delle ore sottende giochi di girasoli: sondano l’aria curiosa di petali – cattura l’ombra torva del mondo
(maceria la bocca che artiglia con afrore di sangue…)
Dopo la rovina, l’amore è una lingua-bambina senza briglia: anela a una rossa fioritura e sarà nella parola che s’apre come rosa, supplica di fragranza, la nuova premura dei cieli – figlia.
Premio “Novipoesia” di Novi Ligure, 2012. Motivazione della Giuria: “Per l’ottima padronanza della sintassi e del verso che mantengono costante in tutta la lirica una efficace tensione poetica”.
IL VOLO CURVO DELL’AIRONE
Fuggiasco, in questi luoghi battuti dal vento e dal piovasco, muto fermati dinanzi a questo muro gravato dal peso degli anni e leggi l’arcano – non perdere insicuro ogni speranza, accompagna il volo curvo dell’airone, tra le erbe e il mare calmo, solitario. Vi scoprirai che vano è il vizio del dolore e la guarigione – nel sospiro dei fiori di stagione e nei loro battiti di colore: fiati di parole di un diario – è un canto ch’erge, mai supplizio.
Premio Speciale della Critica al Concorso Internazionale di Acqui Terme, 2014. Giuria dei giornalisti de La Stampa e La Repubblica. Motivazione: “Aspirazione all’oltre, simbolo di un’esistenza dolente e solitaria, l’airone dal volo curvo – tra richiami fonici, assonanze, allitterazioni, sinestesie nella forma dissimulata del sonetto – invoca una speranza consapevole dei limiti umani.” Premio Cosmo D’oro 2013.
UNA NUOVA FATICA DELLA POLVERE
Al suolo il giorno s’infrange e non miete nessun frutto sa dell’autunno verso sera il volo della rondine in stallo. Tra poco la Signora della Notte calerà un drappeggio di corallo nero, il respiro sibilerà in minore per gioco di valvole. Soltanto di ingranaggi in affanno ruotano le ore, povero aedo invaghito del cocchiere inesperto di focose froge. Adesso lo so: non possiedo i sandali alati di Perseo né il coraggio degli Argonauti o l’ira muscolosa di Ercole che erse Lica in scoglio.
Quest’aria che spira non m’appartiene e non saprò mai la parola che assicura l’ordine del mondo, l’asse nascosto su cui gira. E quando tutto di me sarà spoglio nel vento a contropelo una nuova fatica della polvere si poserà nel grembo del cielo.
CONTADINE AL SOLE
Raccolgono spighe tra rugiade soffiate dal mattino su limpidi pensieri – si flettono come erbe, dischiusi i sensi che cangiano come timide fronde – là dove sono fienili liberi all’apparire del giorno che non conosce buio
là dove amicizie di donne, quando inesperta era ancora la carezza disciolsero nodi nutrendosi di sisole selvatiche (d’estasi matura la terra s’inarca) quando la quiete i millenni scavalca a inventare i futuri delle giovani foglie – lieve la brezza sugli argini hanno sete i grilli fermi a una canzone:
si sente vibrare fra le sottili canne al sole e i salici lungo il Po a specchio di verdi suoni chi rimane
sa della paura dell’acqua e dei venti, sa della stagione che s’apre ai fiori nell’arsura e muta i grani in pane
CERTI GIORNI DI CONFINE
Certi giorni di confine s’alza un vento imponderabile tra gli stenditori del balcone – ma il cielo schierato verso un vero verde poi si muoverà con il carro delle nuvole fuori stagione?
– fluttuano ricamate d’angeli tende d’aria: una mano improvvisa si protende sopra buon bianco simile allo spazio sfiorato da uno stormo di migratori – la stretta del cuore si difende da una mancanza d’ossigeno, è intrisa di dissanguato silenzio (un’antica traccia di vinile si perde in distanza) che divora il fragile tempo che rimane…
In un colmo di ghiaia del giardino la fragranza leggera dei fiori d’acacia fatica a trovare dimora.
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Come citare questo articolo
Simone Martinello. “In luoghi battuti dal vento”. Ventaglio Novanta, n. 61, 2020. https://ventaglionovanta.it/archivio/in-luoghi-battuti-dal-vento/