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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Tra Carbonari, Mazzini e Garibaldi

Una ricca due giorni dell’Associazione Mazziniana di Padova e Rovigo sulle tracce del Risorgimento polesano, tra Fratta e Lendinara

di Marco Chinaglia

Ventaglio Novanta n. 63 2022 pp. 168–169

Sempre più stretta l’attività portata avanti da vari soggetti istituzionali, pubblici e privati, del territorio polesano, nella valorizzazione delle numerose e rilevanti memorie risorgimentali diffuse tra Adige e Po, ed, in particolare, delle biografie di alcuni tra i più importanti personaggi che contribuirono a scrivere il processo d’indipendenza del nostro Paese.

Tra queste attività, particolare rilievo assumono gli scambi culturali con altre realtà del Veneto, al fine di costruire una rete della memoria e dei valori risorgimentali utile anche come punto di riferimento per la complessa realtà socio – culturale dei nostri giorni.

Con questo spirito, la sezione di Padova e Rovigo “G. Vitali Ascoli Norsa” dell’Associazione Mazziniana Italiana ha organizzato una due giorni in terra polesana, alla scoperta da un lato delle figure di Alberto (1825 – 1883) e Jessie White Mario (1932 – 1906), strettamente legate alle vicende politiche, militari ed umane di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, e dall’altro delle origini del movimento carbonaro, primo “vagito” della ribellione contro il dominio asburgico.

L’iniziativa ha preso avvio sabato 2 ottobre a Lendinara con un tour nei luoghi della vita di Alberto e Jessie White Mario e nelle memorie dei principali esponenti della famiglia Marchiori, nucleo che ha segnato la storia contemporanea dell’”Atene del Polesine”.

Ad attendere la delegazione dell’Associazione, guidata dalla presidente prof.ssa Aurora Albina Scala, già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “T. Livio” di Padova, dal segretario dott. Silvio Cianfrone e da un cospicuo numero di soci, tra cui il prof. Gilberto Muraro, attuale presidente della Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro. e già rettore dell’Università degli Studi di Padova, sono stati il presidente dell’Associazione “Amici di Garibaldi” prof. Marco Chinaglia, il direttore della Biblioteca Comunale “G. Baccari” e del Museo del Risorgimento Polesano dott. Nicola Gasparetto, l’assessore alla Cultura Francesca Zeggio ed il dott. Fabio Ortolan, presidente della sezione polesana dell’Associazione Nazionale Cacciatori delle Alpi.

Ad iniziare l’intenso pomeriggio, sotto un bel sole di fine estate, la visita al Giardino di Ca’ Dolfin Marchiori, dove si sono alternate varie voci nel racconto, tra cui quella della prof.ssa Alessandra Possamai, nota storica dell’arte padovana e docente del Liceo Classico “T. Livio”, che ha messo in evidenza i profondi legami tra la struttura del giardino romantico lendinarese e del pensiero del suo ideatore, Domenico Marchiori, con famiglie, aneddoti e testimonianze artistiche del territorio padovano e veneto.

Dopo una sosta davanti alle lapidi a ricordo della locale Società Operaia e al balcone di Ca’ Dolfin, luogo del celebre discorso di Garibaldi del 25 febbraio 1867, la comitiva si è quindi recata al Museo del Risorgimento, dove si è soffermata sulla ricca documentazione e le tante testimonianze che raccontano la passione e l’impegno di Alberto Mario e Jessie White, nonché sulla loro eredità raccolta da Adolfo Rossi, celebre giornalista e diplomatico lendinarese del quale è appena ricorso il centenario dalla morte.

Alla sosta presso il rinnovato Caffè Grande 51B, è seguita una visita esterna alla casa natale e a quella di residenza di Alberto Mario. Il gruppo ha quindi proseguito per un sopralluogo alle case operaie di via del Santuario e alla piazzetta Alberto Mario, dove c’è il monumento, opera di Ettore Ferrari.

La visita si è chiusa quindi al cimitero monumentale, con un omaggio floreale alle tombe di Alberto e Jessie, suggellato dal dono, da parte dell’Associazione “Amici di Garibaldi”, di una preziosa stampa tardo ottocentesca raffigurante Giuseppe Mazzini.

Domenica 17 ottobre, spazio alle ricchezze storico – artistiche della Città di Fratta Polesine, a ridosso delle Giornate della Carboneria, quest’anno eccezionalmente anticipate di un mese.

Guidata dal presidente del Comitato Provinciale di Rovigo dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano dott. Luigi Contegiacomo e nuovamente dalla prof.ssa Alessandra Possamai, la delegazione si è soffermata sugli aspetti storici, architettonici, pittorici di villa Badoer, capolavoro di Andrea Palladio, Patrimonio Mondiale UNESCO, prima di concentrare la propria attenzione sull’attigua villa Grimani Molin Avezzù, dimora del generale Jean Baptiste D’Arnaud e della moglie Cecilia Monti, “padrini” della “vendita” carbonara di Fratta Polesine, scoperta dalle autorità austriache nel 1818, con la successiva condanna dei principali carbonari alle carceri dure dello Spielberg e di Lubiana.

Il gruppo ha quindi chiuso la manifestazione con un momento conviviale, in cui si sono riaffermati i valori alla base dell’interessante iniziativa, oltre che i rapporti tra le realtà culturali delle due province.

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Come citare questo articolo

Marco Chinaglia. “Tra Carbonari, Mazzini e Garibaldi”. Ventaglio Novanta, n. 63, 2022. https://ventaglionovanta.it/archivio/tra-carbonari-mazzini-e-garibaldi/

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