Nell’ambito del X censimento del FAI per i “Luoghi del Cuore”, svoltosi nel 2020, la provincia di Rovigo, ha visto emergere per numero di preferenze un piccolo edificio storico situato nel centro del comune di Taglio di Po.
In origine
Si tratta dell’antica torre campanaria del paese, bene legato alla storia locale, che, con 2.693 preferenze, è risultato il 6° luogo più votato in Veneto, il primo in provincia di Rovigo, che ha raggiunto il 160° posto nella classifica nazionale. Un risultato eccellente se paragonato alle dimensioni del paese, che ha dimostrato un grande amore verso questo edificio, fra i pochi simboli del passato sopravvissuti alle alluvioni, alle guerre e al tempo, in un territorio come quello del delta del Po dove sono scomparsi la maggior parte degli antichi edifici che costituivano i centri abitati.
Ciò nonostante la storia della torre, come quella di tutto il territorio deltizio, non è molto antica; si pensi infatti che la sua realizzazione risale al 1882, come riporta la data scolpita sulla pietra posta sopra l’originaria porta di accesso. Tale pietra è oggi poco visibile, in quanto addossata ad un’altra abitazione e la porta su cui è apposta tamponata, in favore del nuovo accesso posto a ovest.
In origine la torre era accessibile da sud e si presentava affiancata dalla chiesa, poi demolita; inoltre attorno alla piazza si trovavano la farmacia, la casa del medico e il municipio: di questi altri edifici oggi non rimangono tracce, perché sono stati sostituiti da edifici più moderni e ritenuti più funzionali, come usava in particolare negli anni ‘60-‘70 del secolo scorso.
Oggi
La torre oggi risulta pertanto inglobata fra le costruzioni private che costeggiano piazza Venezia e il sagrato della chiesa attuale, tanto che uno sguardo distratto neanche focalizza questa presenza, poco più alta delle abitazioni, distinguibile solo per la stretta facciata in mattoni faccia a vista (donati al tempo della costruzione dal medico del paese) e per il classico tetto a quattro falde con doppie arcate di sostegno da cui pendevano le campane.
Le stesse campane furono fuse e utilizzate, nel 1969, per realizzare quelle del nuovo imponente campanile, costruito di fronte. L’edificio ottocentesco è pertanto rimasto a lungo una presenza silenziosa, in stato di semiabbandono. Soltanto attorno alla fine del secolo scorso e inizi del nuovo millennio, l’imprenditore tagliolese Luigi Crivellari accese l’interesse verso l’antica torre che contribuì a salvare dal deperimento sostenendo le spese per i lavori di restauro.
Il progetto di valorizzazione
Oggi, a vent’anni di distanza e dopo l’importante riconoscimento del FAI, celebrato con l’apposizione di una targa, avvenuta il 20 marzo 2021, si è verificato un rinnovarsi dell’interesse nei confronti dello storico edificio: il Comune e lo stesso Crivellari intendono portare a termine l’opera di valorizzazione di questo Luogo del Cuore ed hanno chiesto all’architetto Barbara Pregnolato di redigere un progetto funzionale che darà completamento al recupero della torre campanaria.
Questo nuovo progetto prevede di aprire totalmente la torre alla piazza, andando ad eliminare la recinzione che oggi la separa dallo spazio pubblico, e trasformandola in un vero e proprio luogo della memoria storica locale, dove su una panca, posta nel giardinetto anteriore, potranno sedere assieme anziani e giovani, tramandando le antiche tradizioni alle giovani generazioni.
Al suo interno un sistema interattivo di narrazione e visualizzazione di contenuti storici, coinvolgerà i visitatori attraverso due tipi di installazioni:
– la prima costituita da uno schermo digitale dove sarà possibile navigare e scoprire aspetti della storia del paese;
– la seconda sarà invece sospesa dal tetto dove delle moderne campane, dotate di corde, attiveranno un'applicazione luminosa e sonora che permetterà di ascoltare storie, fatti e personaggi salienti di Taglio di Po.
Il progetto quindi trasformerà l’antica torre campanaria in un vero e proprio monumento simbolico, spazio di identità locale, luogo tangibile del passato e spazio virtuale e vivo della memoria.
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Come citare questo articolo
Barbara Pregnolato. “La torre della memoria”. Ventaglio Novanta, n. 64, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-torre-della-memoria/