La toponomastica del territorio lendinarese si arricchisce di una nuova intitolazione, dedicata ad una figura di spicco in ambito educativo e assistenziale: la maestra Anna Zerbinato.
Alla sua memoria è stata collocata una targa in corrispondenza della rotatoria Saguedo Campomarzo Via Pioppa.
La sentita cerimonia è avvenuta lo scorso 5 novembre 2023, alla presenza dell’Amministrazione Comunale nelle figure del sindaco Luigi Viaro, dell’assessore alle Pari Opportunità Francesca Zeggio e della presidente Luigina Bertelli, della Consulta di Saguedo, Campomarzo e Barbuglio, dei parenti e di un folto pubblico, con la consacrazione del parroco don Alberto Rimbano.
Nata a Ramodipalo il 26 luglio 1922 e deceduta presso la sua abitazione lendinarese il 3 giugno 2006, Anna è rimasta nei cuori di intere generazioni e nell’anima dei luoghi che ha attraversato, facendo della sua vita una missione, nella quotidiana sfida di contesti assolutamente ostili.
È con queste premesse, interpretando la volontà di comunità intere, che il promotore dell’iniziativa, il signor Giovanni Caleffi – per tutti Gianni – lendinarese conosciuto particolarmente in ambito associazionistico quale cofondatore e segretario dell’Associazione “Amici di Garibaldi”, interprete nelle passate e applaudite rievocazioni storiche della visita del Generale a Lendinara e figurante nelle varie manifestazioni legate al periodo Risorgimentale della nostra Nazione, ha ritenuto doveroso ricordarla in forma pubblica, lasciando una stabile traccia del suo passaggio terreno.
Il primo incontro di Gianni con Anna Zerbinato avviene nel settembre 1950, quand’egli arriva a Saguedo dal comune altopolesano di Melara, a pochi giorni dall’inizio della frequenza della prima elementare. La calda accoglienza di Anna sarà la premessa di un’amicizia famigliare mantenuta negli anni e ravvivata dalla condivisa frequentazione di ambienti comunitari come il convento dei Frati Cappuccini dove il figlio Davide conoscerà Padre Massimiliano il quale, dedito alla creazione di crocifissi in terracotta, sarà l’ispiratore della futura attività artistica (Davide Caleffi è un noto e apprezzato artista lendinarese, del quale, tra le altre opere, si può apprezzare l’originale fontana collocata nel giardino della Biblioteca Comunale, n.d.r.).
Ed è proprio dall’accorata narrazione del signor Caleffi, tesa a condividere il ricordo di una persona speciale, che origina questo tributo ad Anna Zerbinato, maestra, cuoca, assistente, catechista e confidente per persone di ogni età. Testimonianze talvolta difficilmente credibili per i più giovani o per i pochi fortunati che non hanno sperimentato le enormi difficoltà, da ogni punto di vista, di quei tempi.
Lo sconforto generato dai drammatici avvenimenti bellici e dalle calamità naturali che hanno pesantemente gravato sul nostro territorio, il senso di precarietà diffuso in ogni categoria sociale, rendevano quasi eroiche le iniziative di volontariato intraprese ad opera di benefattori privi di risorse economiche.
In un’epoca quasi dimenticata, così distante dall’attuale non tanto sotto l’aspetto cronologico quanto dal punto di vista sociale, la straordinaria figura di Anna Zerbinato racchiude tutto il senso di un’esistenza dedicata al prossimo, scortata dal suo immenso bagaglio di doti spirituali presso le lendinaresi comunità di Saguedo e Campomarzo.
La “signorina” Anna, si assunse l’onere di provvedere alle amorevoli cure dei tanti fanciulli abbandonati a se stessi, a conferma di come la maternità sia, innanzitutto una condizione del cuore molto prima che questione biologica.
Le numerose famiglie, la cui ricchezza consisteva spesso solo nella quantità della prole, impegnate nel duro lavoro dei campi spesso non riuscivano a soddisfare i bisogni primari quali l’assunzione di pasti quotidiani che con fatica e amorevole ingegno riusciva a combinare con il poco a sua disposizione.
Va ricordato il suo impegno nell’istituzione dell’asilo infantile di Saguedo, al tempo retto dal “Comitato Asilo Infantile di Saguedo” con il sostegno dell’Ente Comunale di Assistenza sorto a Lendinara nel 1904 e destituito nel 1978. A seguito dell’erezione dell’Asilo di Campomarzo, in attività fino al giugno del 1987, Anna Zerbinati assumerà il ruolo di dipendente comunale in qualità di cuoca.
Animata da autentico spirito cristiano, esempio coerente di partecipe solidarietà nei confronti del prossimo, illuminata interprete dei più nobili valori umani, è stata un vero e proprio punto di riferimento assistenziale, sopperendo (non marginalmente) alla carenza dell’epoca in tale ambito.
Numerose le testimonianze da parte di coloro che l’hanno conosciuta beneficiando della sua instancabile attività intrapresa con caritatevole e professionale attitudine nelle varie sedi, pubbliche e private, laiche e religiose.
Il congedo per raggiunti limiti di età – menzionato dalla Rai in occasione dei grandi festeggiamenti in suo onore – non segnerà la tappa conclusiva del suo impegno poiché Anna continuerà a raggiungere e ad essere a fianco delle persone in difficoltà.
Molti anni fa ho conosciuto la signorina Anna nell’ambito dell’attività lavorativa, per un periodo davvero breve; conservo ancora il libriccino dal titolo “Grazie”, una raccolta di pensieri spirituali sulla vita e l’amicizia che lei volle donare a me e alle mie colleghe accompagnato dalla dedica esplicativa del suo modo di essere, così amabile, schietto e spontaneo.
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Come citare questo articolo
Laura Viaro. “Anna Zerbinato (1922-2006)”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/anna-zerbinato-1922-2006/