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EDITORIALE

Musei

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 67 2025 pp. 2–3

Sono tanti o pochi i Musei del Polesine? Sono ben organizzati? Sono attrattivi? Per trovare una risposta sarebbe forse il caso di avviare una opportuna indagine. Quello che risulta sfogliando questo numero del Ventaglio è che le iniziative non mancano. Con piacere proprio nelle prime pagine (pag.14) parliamo dell’avvenuta inaugurazione del Museo Diocesano della Cattedrale di Adria con beni in esposizione – alcuni davvero peculiari – relativi ai molti secoli della storia del cristianesimo in Polesine. Si parla poi del Museo della Giostra (unico in questo ambito a livello nazionale) (pag.18) in fase di ampliamento e riallestimento, che richiama un turismo internazionale, attratto dalla singolarità della vasta esposizione che coinvolge grandi e piccini. In questo numero troviamo anche la descrizione di una esclusiva esposizione presente a Crespino, nelle vicinanze del noto Museo delle Acque (di cui abbiamo avuto modo di parlare tempo fa): si tratta dell’apprezzabile Museo della Canonica, (pag.25) tenuto in vita da un lodevole gruppo di volontari. Un’altra importante iniziativa riguarda la raccolta delle stampe antiche della Collezione Bocchi di Adria (pag.23) arricchita in questi mesi, grazie ad acquisti mirati di alcune preziose incisioni del XVIII secolo. Buone notizie anche dal MuViG (ovvero il Museo Virtuale di Garofolo) che ha ospitato un nucleo di carte geografiche antiche nella singolare mostra intitolata “Cartografica, il viaggio immobile” (pag.149).

Di rilievo poi l’iniziativa volta a dar vita al Museo Diffuso dedicato a Gabbris Ferrari (pag.96), che ha visto due importanti momenti di crescita con l’installazione alcune opere dell’amato artista rodigino: due grandi quadri sono stati collocati nella parete nord del Salone del Grano ed un terzo all’ingresso di Palazzo Nagliati. In questo numero si parla anche di un bene museale scomparso, “Le perdute navi di Contarina” (pag.34), venute alla luce a Porto Viro a fine Ottocento, delle quali nel corso degli anni si sono perduti non solo i resti (tuttora documentati grazie a fotografie d’epoca), ma anche i modellini a suo tempo collocati presso l’Accademia dei Concordi; modellini che fortunatamente sono ancora presenti presso il Museo Navale di Venezia, e che quindi potrebbero essere riprodotti. Di grande interesse poi le esposizioni temporanee, a cominciare dalla esclusiva mostra dedicata al pittore danese Hammershøi e a vari suoi contemporanei del nord Europa denominati “I pittori del silenzio”, che in questi mesi sta richiamando al Roverella un inesausto flusso di estimatori dell’arte (pag.119). Bene anche l’allestimento a Palazzo Roncale finalizzato a mettere in luce la figura di Cristina Roccati, personaggio emblematico del ‘700, studiosa annoverata tra le prime laureate al mondo, e finora unica donna nominata presidente – all’epoca principe – dell’Accademia dei Concordi (pag.76). L’esposizione dedicata a Cristina Roccati tra qualche mese lascerà il posto al ricordo di un altro polesano illustre quale è stato Gian Antonio Cibotto, nel centenario della sua nascita. E proprio in questo numero ospitiamo una duplice memoria dell’amato scrittore (pag.89). Per finire un passaggio alla Rotonda – definita da Sgarbi un eccezionale Museo Veneto del ‘600 – per conoscere la storia degli ultimi giorni di vita del podestà Bartolomeo Querini e dei sontuosi funerali tributatigli, conclusi con l’inumazione dei suoi resti mortali proprio nel tempio della Madonna del Soccorso (pag.30) E gli altri importanti Musei del Polesine? Ovviamente ci sarà modo di parlarne in prossime edizioni, avvertendo i lettori che in questo numero del Ventaglio non si è inteso fare alcuna classifica delle esposizioni storiche o d’arte presenti nel territorio, ma solo segnalare alcune apprezzate esposizioni museali portate alla ribalta negli ultimi tempi in virtù di riuscite iniziative di valorizzazione. Oltre agli scritti che parlano dei musei del Polesine, appaiono sicuramente di interesse tutti gli altri articoli giuntici dagli affezionati collaboratori; testi che non mancheranno di suscitare l’attenzione dei lettori di questo numero del 2025, che “festeggia” il 35° anniversario di pubblicazione di Ventaglio novanta.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Musei”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/musei/

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