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ESPLORANDO IL POLESINE

Preziose stampe antiche ad Adria

Nuove interessanti acquisizioni implementano la pregiata collezione della Fondazione Bocchi, rinvigorendo il ricordo del grande mecenate

di Edoardo Zambon

Ventaglio Novanta n. 67 2025 pp. 23–24

La collezione di stampe antiche della Fondazione Bocchi di Adria continua ad incrementare il suo valore storico grazie ad altre quattro incisioni antiche del ‘700 acquistate con il contributo di Banca Adria Colli Euganei. L’istituto bancario ha infatti accolto di buon grado la richiesta di finanziamento da parte del Cda della Fondazione* che dall’inizio del mandato ha voluto implementare la già ricca ed eccezionale collezione di stampe raccolte in vita da Carlo Bocchi (1752-1838), la quale rappresenta uno dei tesori della Città di Adria.

La raccolta, che consiste in un vero e proprio itinerario della storia della tecnica incisoria dal Rinascimento in poi, è custodita a Palazzo Bocchi, sede della Fondazione, ed è stata dichiarata di interesse culturale dalla Direzione Beni Culturali della Regione Veneto con decreto nell’anno 2013.

La prima delle quattro stampe antiche è un’acquaforte rappresentante il Venditore Straccivendolo appartenente alla celebre opera Le arti vanno per via nella città di Venezia della metà ‘700 di Gaetano Zompini (1700-1778), pittore, disegnatore ed incisore all’acquaforte, che racconta i mestieri ambulanti e più umili della città di Venezia con didascalie in terzine in dialetto veneziano. Queste incisioni con uno stile genuino e una tecnica sobria, mostrano ed indagano per la prima volta la vita popolare veneziana in contrasto con la frivolezza della vita nobiliare di allora. Altra opera acquisita di eccezionale interesse è l’acquaforte dei Santi Simone e Taddeo di Giacomo Leonardis (1723-1797) che, grazie al suo maestro G. B. Tiepolo, diventò un grande interprete dell’incisione di riproduzione e protagonista dell’arte veneziana del ‘700. L’incisione, con protagonisti i due santi che scacciano i serpenti, appartiene ad una serie di tavole raffiguranti i dodici apostoli pubblicata dagli editori Alessandro Innocenti e Pietro Scattaglia dopo il 1770.

La terza acquaforte rappresenta un paesaggio ricco di dettagli di Fabio Berardi (1728-1788), artista specializzato nelle scene di carattere bucolico ed allegorico, che vede protagonisti due giovani che si scambiano reciprocamente uno sguardo divertito e complice. La frase in rima posta sotto la veduta ci aiuta a capire il senso della scena: Costui che con sudor guadagna il pane, nel riveder la sospirata amica, non cura la stanchezza e la fatica tanto può amore nelle menti umane. L’ultima incisione, Diana Sospende la Caccia di Cornelius Bloemaert (16031692) riproduce una delle lunette affrescate nelle Sale dei Pianeti di Palazzo Pitti a Firenze. Posta nella sala di Giove dove si trovava il trono del Granduca, mira ad esaltare le virtù che deve avere il buongoverno. Diana qui è ritratta con chitone, una tunica di stoffa leggera, arco con faretra e calzari e riposa immersa in un bosco accanto a due cani a seguito. Oltre a queste ultime opere acquisite, per ricordare brevemente, negli ultimi anni la Collezione Bocchi è stata arricchita grazie al contributo di Banca Adria Colli Euganei anche da: la Pianta Scenografica della Città di Adria nello Stato Veneto edita nel 1770 di Antonio Zaballi e Giovanni Carlo Zanolivani, la veduta della Città di Adria edita nel 1779 da Marco Sebastiano Giampiccoli, il Giudizio Universale di Giacomo Leonardis riproducente uno dei due famosi teleri del Tintoretto presenti nell’abside della chiesa di Santa Maria dell’Orto a Venezia, la Deposizione di Gesù dalla Croce (da Correggio), acquaforte del 1802 di Francesco Rosaspina (1762-1841) e le opere di Gaetano Zompini, due acqueforti e puntasecca della metà del ‘700 Noè conduce gli animali all’arca e Gregge e Pastori con bambino nella cesta. Le suddette incisioni sono state presentate dallo scrivente in tre eventi svolti rispettivamente negli anni 2022, 2023 e 2025 a Palazzo Bocchi alla presenza delle Autorità e della Cittadinanza.

* Consiglio di amministrazione Fondazione Scolastica Carlo Bocchi: Presidente Elena Passadore, Consiglieri Giovanni Orlandi, Damiana Rigoni, Cinzia Sacchetto, Edoardo Zambon, Segretario Paolo Nardi.

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Come citare questo articolo

Edoardo Zambon. “Preziose stampe antiche ad Adria”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/preziose-stampe-antiche-ad-adria/

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