Il Comune di Bergantino è stato assegnatario di un consistente contributo tramite il Bando PNRR M1C3 – Intervento 2.1: Attrattività dei Borghi storici, con un progetto locale di rigenerazione culturale e sociale, finalizzato alla valorizzazione del territorio attraverso il recupero del settecentesco Palazzo Strozzi, per consentire l’ampliamento del già consolidato Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare, con l’integrazione di servizi ed eventi culturali legati a questa già affermata realtà.
Un po’ di storia
Il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare, è stato inaugurato nel 1999 per volontà del Comune di Bergantino e della Provincia di Rovigo, e grazie alla collaborazione del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, dell’Accademia dei Concordi di Rovigo e del Centro di Documentazione Storica del Comune di Ferrara. Ampliato e riallestito nel 2011, grazie ad un importante finanziamento ministeriale e con un sostanzioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Museo della Giostra ha ormai messo radici solide, in quanto è unico nel suo genere in Italia ed è sempre più meta di numerosi visitatori provenienti da varie località d’Italia e di Paesi stranieri. Tra i visitatori si registrano soprattutto famiglie, scolaresche, viaggiatori, imprenditori, gruppi organizzati e turisti stranieri. Tanti turisti stranieri, perché Bergantino e i paesi limitrofi sono centri urbani rivieraschi del fiume Po, dove era già avviato un flusso turistico con percorsi che alternano la motonave alla bicicletta, unendo le città di Mantova, Ferrara e Venezia: sono turisti provenienti da tante parti del mondo, che ora fanno sosta a Bergantino per visitare il Museo e il Caseificio Ballottara, dove possono degustare il Grana Padano, eccellenza che qui viene prodotta.
Turisti da tutto il mondo
Sono più di 1.500 questi visitatori che ogni anno, nel corso dell’estate da aprile ad ottobre, a piccoli gruppi, arrivano a Bergantino dall’Australia, dalla Nuova Zelanda, dal Giappone, dalla Turchia, dagli Stati Uniti, dal Messico, dal Brasile, dall’Europa Settentrionale, ecc., mescolati tutti insieme e stupiti di trovare in un piccolo paese un gioiello originale, mai visto. Questi appuntamenti avvengono regolarmente già da quindici anni sempre più numerosi grazie ad una convenzione fra il Museo e l’agenzia turistica Girolibero di Vicenza. Oltre a questa importante collaborazione, il Museo valorizza il territorio e in particolare il Distretto della Giostra Polesine, raccontando ai visitatori di qualsiasi provenienza l’origine e la storia di questa peculiare attività. La storia locale è però inserita nel contesto più ampio della storia della Fiera, intesa come contenitore di giochi e spettacoli dalle origini antiche e trasformatisi nel tempo, fino a diventare le giostre adrenaliniche prodotte oggi da aziende venete all’avanguardia.
Il recupero di Palazzo Strozzi e l’ampliamento del Museo
Il finanziamento ottenuto tramite il progetto PNRR – Piccoli Borghi storici, consente il recupero ed il restauro architettonico della seconda metà di Palazzo Strozzi, l’area adiacente all’attuale sede del Museo Storico della Giostra, e di conseguenza la ricongiunzione delle due parti integranti di un Palazzo prestigioso di grande interesse storico e architettonico. Questi nuovi spazi consentono l’ampliamento del Museo, che diverrà un vero centro culturale di studio e valorizzazione del territorio, con l’inserimento di nuove sezioni e nuovi contenuti culturali. Il Sindaco Adriano Stefanoni così esprime la soddisfazione e l’impegno per questo progetto: “È volontà dell’Amministrazione Comunale rendere il Museo il vero cardine della gestione culturale e sociale della comunità.
Riconosciamo l’importanza fondamentale del Museo, come custode della nostra storia, della nostra identità e delle nostre radici. Come Amministrazione Comunale ribadiamo la volontà di rendere il Museo della Giostra fulcro culturale, sociale e turistico di Bergantino e dell’Alto Polesine.” Nel dettaglio il progetto, elaborato dal prof. Tommaso Zaghini, mente e anima del Museo esistente e della nuova realtà culturale in fase di definizione, prevede la creazione di un percorso di spettacoli teatrali di piazza, complementari ed integrativi dell’esistente percorso storico che parte dalla Fiera medievale per giungere al moderno Luna Park. Sveliamo al momento solo qualche curiosità… • Una sala sarà interamente dedicata alla musica meccanica: verranno collocati qui alcuni strumenti della collezione museale, accordati e perfettamente funzionanti. Proiezione di video e di immagini evocative, testi narrativi e didattici serviranno per valorizzare la storia e le funzioni della musica meccanica molto in voga fra Ottocento e Novecento. Notevole è stato il contributo che gli organi diedero alla conoscenza delle musiche di Giuseppe Verdi e dei canti del Risorgimento. A tal proposito non mancherà la preziosa collaborazione dell’Associazione AMMI (Musica Meccanica Italiana) di Cesena. Gli antichi organetti di musica meccanica qui ritorneranno in scena.
Un importante polo di attrazione
Concludiamo con le parole del Direttore Tommaso Zaghini: “Questo centro di ricerca diverrà ancora di più un polo di attrazione che stimola la curiosità ed invita a meditare per capire una realtà culturale che entra nella storia individuale di tutti noi, in quanto ognuno può rivivere indimenticabili momenti della propria infanzia, della propria gioventù e ritrovare ancora il bambino nascosto dentro di sé. Si sta diffondendo oggi una maggiore consapevolezza del fatto che la cultura del gioco e dello spettacolo popolare di piazza ha una funzione sociale e rappresenta un mondo ricco di fascino che merita di acquisire, anche agli occhi della cultura ufficiale, una nuova dignità. È infatti in corso una vera rivoluzione culturale che abbatte tanti pregiudizi: ciò che un tempo veniva emarginato perché considerato plebeo, viene oggi riscoperto e riconsiderato. Scenografie, copioni di artisti ambulanti, testi di cantastorie o del teatro dei burattini, semplici giochi del passato diventano qui nel Museo oggetto di studio, di ricerca e di tesi universitarie; sta nascendo, insomma, una nuova cultura molto più aperta, della quale il Museo storico della Giostra di Bergantino vuol essere espressione e punto di sintesi”. Un Museo che offre spettacolo, da godere e da visitare più volte, per scoprire la vera ricchezza culturale che custodisce.
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Come citare questo articolo
Elvia Arcellaschi. “Il Museo della giostra si amplia”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-museo-della-giostra-si-amplia/