Era la fine del 1964 – anche se ufficialmente l’evento è indicato nel 1965 – quando un gruppo di amici, appassionati del bel canto, formarono un sodalizio di canterini capitanati dai compianti Antonio Mantovani organista e Loris Cominato fisarmonicista. Un gruppo nato per allietare cene in compagnia e qualche altra festa, per poi organizzare il “tour della befana” lungo le vie del paese, a scopo benefico e sostenere le necessità della scuola materna nonché quelle dell’allora amata squadra di calcio locale. Sono nati così i “Bontemponi” di Bottrighe.
Sessant’anni sono trascorsi e nel tempo il gruppo si è organizzato, evoluto, proiettando i propri obiettivi sulla ricerca del canto e del ballo popolare polesano e del Delta del Po.
Oggi il gruppo folkloristico “Bontemponi”, primo nato in provincia, è una delle realtà del settore tra le più apprezzate della regione. Attraverso i propri componenti e con la collaborazione di appassionati, studiosi e musicisti, svolge da sempre un’intensa attività di ricerca etnografica, proponendo poi spettacoli definiti “varietà d’altri tempi” con cante e ballate della tradizione locale. Cante fatte di genuina spontaneità che raccontano le storie, le fatiche del lavoro e l’amore per la vita, semplice e genuina del tempo passato, fatto di sacrifici e rinunce, dove però regnava quel vivere di sentimenti che oggi, spesso, sembrano dimenticati.
Il costume indossato dal gruppo rispecchia l’abbigliamento “da festa” in uso nella prima metà dell’800 nel territorio. Il filone di ricerca dell’associazione riguarda molto anche il dialetto, ancora ben conservato, vivo ed originale, proposto attraverso pronte e coinvolgenti battute. Al-tresì, vengono proposte le ballate che si tenevano nelle aie, nei momenti di ganxega, nelle feste di nozze e nelle sagre paesane.
L’associazione aderisce all’Asac Veneto, l’Associazione per lo Sviluppo delle Attività Corali e a Venetnia, l’Associazione Veneta Gruppi di Tradizione Popolare. Partecipa ed è presente da sempre in spettacoli, manifestazioni e festival nazionali ed internazionali del folklore, rappresentando, in più occasioni, non solo il Polesine, ma anche la regione del Veneto.
Numerose le presenze radiofoniche e televisive, nazionali e locali. Cinque le pubblicazioni discografiche che raccontano storie, vicende, momenti di lavoro e di festa della gente umile e laboriosa del Polesine. L’ultimo cd, nato nel 2024, dal titolo “A me ricordo”, è stato prodotto dalla edizione Trevisan di Bottrighe, proprio in vista del sessantesimo.
Nel corso della loro lunga storia, i Bontemponi si sono gemellati con la Pro Loco “Vita d’Altri tempi” di Correzzola, con il gruppo folk “L’Erbo” di Castiglione Torinese, con la banda musicale cittadina di Porto Viro, con il “Coro d’Osteria” della Comunità Montana dell’OltrePo Pavese e con il gruppo folkloristico messicano dell’università Tecnologica di Monterrey-Campus di Guadalayara. L’associazione è testimonial della Fidas Polesana donatori sangue. Tantissime le iniziative di solidarietà a sostegno della Lega Italiana Lotta al Tumore, per la locale scuola materna e per tante altre associazioni per lo studio delle malattie oncologiche e genetiche, culminanti con l’ormai celebre manifestazione “Serata d’Onore”, giunta alla 34^ edizione e abbinata al premio “La Colonna” destinato annualmente ad una persona di Bottrighe impegnata nei vari ambiti del sociale, della musica, della cultura o della solidarietà. I festeggiamenti e le iniziative per il 60° di fondazione del gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe, si sono concluse con una doppia mostra foto-documentaria assai apprezzata dai visitatori e dalle numerose autorità intervenute nella sala polivalente “Loris Cominato” di Bottrighe e nella sala Cordella di Adria. All’interno dell’esposizione, curata dalla vicepresidente Lorella Guarnieri e dal segretario Nicola Donà, sono state ammirate 509 foto disposte in 27 cartelloni suddivisi per argomenti, dal 1965, anno di nascita, sino ai giorni nostri. Le istituzioni hanno espresso stima, affetto e congratulazioni al gruppo. Altrettante le espressioni di riconoscimento per le innumerevoli iniziative di solidarietà.
Sempre in polivalente, si è svolta la “Serata dei ricordi”. Una sorta di filò con canti della tradizione intervallate da testimonianze e ricordi da parte di Giordano Bergantin e Gianfranco Gregnanin, storici fondatori, ma anche da amici e istituzioni. La serata si è conclusa con l’inno “Oh! Bottrighe”, seguito dalla maxi torta e dal brindisi finale.
Significativo, infine, il riconoscimento della Regione del Veneto, che attraverso l’assessore Valeria Mantovan, ha voluto omaggiare al sodalizio di Bottrighe ricevendolo a Venezia, in sala della giunta del prestigioso Palazzo Balbi, sede della Regione. “Un sentito ringraziamento al gruppo folkloristico Bontemponi per questi 60 anni di passione, tradizione e allegria condivisa: il vostro impegno ha saputo tenere vive le radici della nostra cultura, regalando sorrisi e momenti indimenticabili a generazioni intere. Siete Ambasciatori autentici del Veneto” parole impresse in una pregevole targa in quadro. “Questo riconoscimento – ha detto l’assessore regionale – è una gratificazione per il continuo impegno profuso a salvaguardia delle tradizioni popolari polesane e venete, ma anche per il parallelo impegno a sostegno della ricerca oncologica e per le malattie genetiche”. Hanno quindi firmato la bandiera della Regione che gli è stata altresì donata e che sarà custodita, insieme alla targa, nella sede dell’associazione.
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Come citare questo articolo
Roberto Marangoni. “Il 60° dei Bontemponi”. Ventaglio Novanta, n. 68, 2026. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-60-dei-bontemponi/