Pubblicità

AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

A cavallo per corti e gorghi

Un piacevole itinerario tra Baruchella e Sariano

di Elio Papuzzi

Ventaglio Novanta n. 26 2003 pp. 38–41

Quello che qui proponiamo è un itinerario, sperimentato a cavallo, lungo le vie campestri tra Baruchella e Sariano. Grazie alla collaborazione fra le Sezioni Veronese e Polesana di “Natura a Cavallo” (l’Associazione che nel 2000 organizzò un viaggio in sella da Canale d’Agordo a Roma) in una tranquilla e soleggiata domenica di fine primavera, un drappello di trenta cavalieri ed amazzoni ha potuto immergersi nella verde campagna altopolesana alla scoperta delle tante bellezze che questa terra, nella sua apparente piattezza, nasconde al distratto visitatore.

Il gruppo è partito dalla seicentesca corte Bentivoglio d’Aragona di Baruchella¹ puntando su Zelo dove, dopo aver toccato le Grandi Valli Veronesi, ha varcato l’antico confine fra il Ducato Estense e la Repubblica di Venezia superando il fiume Tartaro su un ponte costruito nel periodo austriaco, recentemente restaurato e sopraelevato con un’ardita opera di ingegneria per permettere il passaggio di grossi natanti lungo la nuova idrovia.

Costeggiando anche alcuni suggestivi “gorghi”, antichi specchi d’acqua di origine alluvionale la cui rilevanza naturalistica ed ambientale è stata finalmente riconosciuta in tempi recenti, si è raggiunto Sariano nel cui “Castello”, un cinquecentesco complesso edilizio sorto su una precedente fortificazione di stile emiliano, si è fatta una sosta molto confortevole per cavalli e cavalieri. I primi si sono deliziati su un ampio prato verde,i secondi hanno potuto pienamente apprezzare l’ospitalità e l’impegno con cui l’Associazione A.N.T.E.A. di Trecenta aveva organizzato un fornitissimo punto di ristoro.

Percorrendo poi il tratto di un’antica strada romana, lo squadrone, attraversando la vasta tenuta dei conti Spalletti è giunto ai “Dossi”, grande corte dominata da imponenti rustici, oggi pressoché disabitata, ma un tempo alquanto popolosa, infatti sono ancora ben visibili le strutture delle vecchie scuole elementari con annessa chiesetta.

Lasciata la corte e preceduti da una elegante carrozza ottocentesca condotta da Luigi Milan, attuale proprietario della corte Bentivoglio di Baruchella, attraverso un bianco chilometrico stradone, il gruppo ha raggiunto l’Agriturismo “Ca’ Pozza” dove lo attendevano alcuni rappresentanti della sezione di Rovigo dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria che con la loro presenza hanno voluto esprimere un affettuoso apprezzamento ed un incoraggiamento verso chi pratica ancor oggi l’equitazione di campagna rinverdendo quella gloriosa tradizione che, in tempi ormai lontani, fu il simbolo e la stessa ragion d’essere dell’Arma di Cavalleria.

Assieme al Presidente emerito Lubomir Nachtigal, vecchio ufficiale boemo già istruttore di cavalleria all’Accademia Militare di Praga, che con tanta passione rifondò la sezione polesana dell’A.N.A.C., erano presenti l’attuale presidente Sergio Rossi,il vice-presidente Giuseppe Paolo Rebato ed alcuni altri soci.

Al termine del pranzo, caratterizzato da ottimi piatti della tradizione locale, dopo i saluti dell’attuale presidente Sergio Rossi, contraccambiati con calore da Mauro Ferrari presidente della sezione veronese di Natura a Cavallo e dopo uno scambio di omaggi fra i responsabili delle due associazioni, ha preso la parola il Sig.Nachtigal che con i saluti ha voluto esprimere anche tutto il suo entusiasmo per l’avverarsi di questo significativo momento, in cui la storica Cavalleria incontra sul campo i suoi eredi più genuini. Con altrettanto entusiasmo ha accolto la proposta di Mauro Ferrari di stabilire periodici rapporti fra le due Associazioni affinché il patrimonio morale della vecchia Arma, costituito da alti ideali e grande esperienza, sia trasmesso ai moderni cavalieri che meglio ne interpretano lo spirito.

Dopo il rituale “bicchiere della staffa” lo squadrone si è ricomposto in sella, puntando su Trecenta per ammirare Palazzo Pepoli², imponente edificio di stile militare emiliano fatto erigere nel XVI secolo dalla bolognese famiglia Pepoli su un precedente manufatto medievale. Attualmente è di proprietà della Regione Veneto alla quale è pervenuto dai conti Spalletti successori dei Pepoli. In tempi recenti il complesso è stato oggetto di un grandioso e intelligente intervento di restauro che lo ha fortunatamente sottratto al degrado in cui era ormai ridotto. Conosciuto come il “Palazzon” sorge ai margini di Trecenta dove l’A.N.T.E.A., con inesauribile ed esemplare senso di ospitalità, aveva predisposto un altro generoso punto di ristoro.

Lasciato l’elegante abitato trecentano, l’allegra brigata ha puntato sulla Fossa Maestra, un’opera idraulica del periodo austriaco, realizzata per dare definitiva sistemazione alla bonifica delle Valli Grandi Veronesi e, cavalcando lungo i sui argini soffici e ombrosi, ha raggiunto agevolmente Giacciano la cui Parrocchiale, edificata dalla famiglia Bentivoglio, contiene un pregevole bassorilievo dedicato ad Adelaide Foscarini e attribuito ad Antonio Canova. Paternità questa avvalorata anche dal professore Giuseppe Fiocco, famoso storico dell’arte nato proprio in Corte Bentivoglio d’Aragona, dove poco dopo si è conclusa fra la soddisfazione generale la bella giornata trascorsa in buona compagnia, in un paesaggio suggestivo, anche per il determinante apporto di passione, di esperienza equestre e di collaborazione della dott.Lorenza Gallo.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Elio Papuzzi. “A cavallo per corti e gorghi”. Ventaglio Novanta, n. 26, 2003. https://ventaglionovanta.it/archivio/a-cavallo-per-corti-e-gorghi/

Pubblicità