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EDITORIALE

Buon Polesine!

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 46 2013 pp. 3–7

Suona bene “Civitanova Polesine”, il nome che è stato scelto per dar vita alla nuova realtà amministrativa che raggrupperà sei comuni (Arquà Polesine, Costa, Frassinelle, Pincara, Villamarzana e Villanova del Ghebbo) dell’area centrale di quella che ancora oggi possiamo definire la nostra provincia.

Suona bene la prima parte, “Civitanova”, indicante valori di impegno del “civis”, il cittadino consapevole dei suoi doveri prima ancora che dei suoi diritti; e “nova” che fa riferimento ad un rinnovamento che induce a più di qualche speranza. Un termine, “Civitanova”, che riattualizza il fiero passato della nascita dei Comuni, un periodo di impegno collettivo, caratterizzato dal rifiorire di molteplici iniziative, che portarono ad una positiva rinascita sociale e culturale della nostra penisola.

Ma suona bene anche la seconda parte, “Polesine”, proprio in questo fine 2012 in cui, per decisione governativa, sta per finire l’autonomia della nostra Provincia destinata (a quanto decretato) ad aggregarsi a Verona. Suona bene perché ribadisce la peculiarità di un territorio ben riconoscibile, delimitato dal corso dei grandi fiumi e da secoli chiamato appunto “Polesine”. Un’indicazione territoriale questa che nessuno ci può togliere.

Ecco perché questa rivista continuerà, come ha fatto fin dal primo numero, a dare visibilità al Polesine, ad approfondire aspetti legati alla conoscenza e alla promozione di una terra troppo a lungo emarginata, in cui solo in tempi recenti si è assistito alla nascita di iniziative volte a farne apprezzare le peculiarità.

In questo numero si parte con l’annuncio dell’importante evento espositivo (22 Febbraio – 23 Giugno 2013) di Palazzo Roverella, dedicato agli importanti artisti italiani che nell’ ‘800 frequentarono la parigina “Maison Goupil”. Si entra poi nello specifico degli argomenti di conoscenza dei beni storici ed artistici del capoluogo, con una passeggiata lungo le mura di Rovigo e un successivo passaggio al Museo dei Grandi Fiumi per apprezzare la sezione Medioevale. Si torna poi in centro per visitare Palazzo Angeli, prestigioso edificio di fine ‘700, in attesa della conclusione dei lavori di ripristino per ospitare uffici e corsi dell’università. Ci si sposta successivamente a Fratta per la visita alla restaurata Villa Matteotti, da poco divenuta sede del Museo dedicato al martire del Fascismo.

Dopo un’escursione oltre l’Adige per approdare a Villa Valcorba, ariosa costruzione del XIX secolo che si apre su un’ampia corte, si punta su Adria per ascoltare il ricostruito concerto di campane della Cattedrale, la cui cella campanaria è stata da poco restaurata. Si prosegue indi verso Porto Viro per apprezzare la cappella di S. Maria Ausiliatrice, per raggiungere poi il territorio di Porto Tolle che si è arricchito di un nuovo monumento dedicato al nobile Farsetti che visse ed operò nel ‘700, per poi portarsi nella chiesa di Ca’ Venier dedicata a San Nicola.

Si ritorna poi verso l’alto Polesine approdando al Fondo Madonnina di Gaiba per scoprire il Polesine in Miniatura (anche questo resterà a rimarcare le caratteristiche del nostro territorio) e gustare le tradizionali ricette delle feste natalizie. E con questo spirito si raggiunge poi Badia Polesine dove si produce il pandoro Borsari. Degustazioni dunque della buona tavola “made in Polesine”, che rimandano alle ultime pagine di questo volume, dove con soddisfazione si parla di ripetute “vittorie” del risotto polesano su quello mantovano e veronese, e sulla prossima attivazione di una via del gusto che dal Veronese porti in Polesine. Proprio qui da noi, dove, tra le altre eccellenze della campagna, emerge l’antica produzione di noci dell’azienda Valier, recente meta (udite!) di due assessori di Nogara – il veronese paese delle noci che vengono utilizzate per uno squisito risotto – per attivare iniziative di valorizzazione reciproca.

E a questo punto qualcuno, con un po’ di ottimismo – che di questi tempi proprio non guasta – ha pensato di poter battezzare la futura autostrada Nogara-Mare, come “Autostrada delle Noci”. Buon Polesine a tutti!

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Buon Polesine!”. Ventaglio Novanta, n. 46, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/buon-polesine/

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