Dal 22 febbraio al 23 giugno 2013 Palazzo Roverella a Rovigo riaprirà i battenti ad un nuovo importante evento espositivo. La mostra – che si propone di presentare per la prima volta le opere degli artisti italiani che nella seconda metà dell’Ottocento lavorarono per la famosa Galleria Goupil di Parigi – rientra all’interno di una più ampia programmazione delle attività espositive promosse e organizzate dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (per il triennio 2013-2015) che dallo scorso luglio ha preso in gestione Palazzo Roverella per i prossimi dieci anni. Se per il 2014 si pensa già ai temi della cosiddetta “Ossessione nordica”, ovvero alla fortuna e all’influenza della cultura pittorica nord-europea presso gli artisti chiamati a rappresentare l’Italia nelle prime edizioni della Biennale di Venezia tra Ottocento e Novecento, e per il 2015 si rivolge lo sguardo verso artisti quali Lega, Fattori e Signorini e al lavoro e alla vita quotidiana nella pittura italiana dell’Ottocento, per il 2013 si prospetta a Rovigo una grande attesa nei confronti della cosiddetta Maison Goupil.
La Maison Goupil
Con questo termine ci si riferisce a quella Galleria francese che annoverava tra le sue fila pittori di diversa formazione e provenienza che, uniti da un comune progetto e sentimento, dipingevano scene di vita quotidiana e di genere, ambientate in ombrosi giardini o in eleganti interni, vedute urbane e paesaggi animati, scene in costume pompeiano o settecentesco, che divennero immediatamente popolari e apprezzate da collezionisti, critici e mercanti, creando una moda e un gusto collezionistico in tutta Europa, che il mercante Adolphe Goupil seppe far crescere grazie alla riproduzione, mediante stampe e litografie, dei più apprezzati dipinti.
Come riferisce il curatore della Mostra Paolo Serafini, storico dell’arte e docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma, che ha studiato gli inventari e gli archivi del Museo Goupil di Bordeaux e del Getty Research Institute di Los Angeles, alla fine dell’Ottocento la riproduzione delle opere rivestiva un’enorme importanza per la vendita dei dipinti Goupil e per la fama degli artisti. Una composizione di successo veniva riprodotta con tecniche e formati diversi (incisione, fotopittura dall’originale, fotografia, fotoincisione) e raggiungeva un ampio raggio di clientela con un prodotto di basso costo e alta qualità. L’esito positivo di tale produzione è documentata per esempio dal fatto che dal 1872 la Maison aggiunse nell’oggetto sociale la realizzazione e il deposito di brevetti per i diversi procedimenti di riproduzione, e nel 1877 Adolphe Goupil venne insignito del riconoscimento di aver “contribuito a diffondere in Francia e all’estero l’amore per l’arte e i valori morali della società francese”.
La Maison Goupil era stata fondata nel 1829 da Adolphe Goupil (1806-1893) col mercante tedesco Henry Rittner (1802-1840), il quale peraltro prese in sposa la sorella di Goupil nel 1834. Inizialmente la ragione sociale era Henry Rittner, mentre dal 1831 la denominazione divenne Rittner & Goupil, e la Maison diede avvio ad un’attività che riguardava esclusivamente incisioni e litografie tratte da capolavori d’arte antica e da opere contemporanee selezionate al Salon parigino. In seguito alla morte del cognato, avvenuta nel 1840, Goupil si associò a Theodore Vibert (1816-1850) e ad Alfred Mainguet cambiando la denominazione della Maison e ampliando l’attività della Galleria, nonché aprì nuove sedi a Londra (1841) e New York (1845) che riscossero da subito un gran successo. Successivamente, dopo essere stato nominato Chevalier de la Legion d’Honneur, Goupil mutò nuovamente la ragione sociale dell’azienda la quale subì un cambiamento particolarmente significativo in quegli anni poiché cominciò un’attività di vendita di opere d’arte originali.
Dagli anni ‘60 dell’Ottocento la Galleria iniziò a costituire un punto di riferimento fondamentale per collezionisti e mercanti tramite le nuove sedi de l’Aja, Berlino, Vienna e Bruxelles nonostante la sede parigina continuasse ad esercitare uno stretto controllo sia sulla fornitura di dipinti, stampe e fotografie sia sulla produzione delle immagini.
Gli artisti Italiani a Parigi e la mostra del Roverella
Molti artisti italiani presenti a Parigi agli inizi degli anni ‘70 dell’Ottocento cominciarono a lavorare per la Galleria ed incrementarono talmente tanto le vendite di opere d’arte che la Maison fu costretta ad ampliare i suoi locali, creando spazi espositivi. In questo periodo molti pittori Impressionisti, ma anche pittori di genere, pompiers, Barbizzoniers, si trovarono a lavorare nello stesso tempo e nello stesso luogo.
La mostra, che troverà spazio nelle sale di Palazzo Roverella a Rovigo, dunque, presenterà opere di importanti artisti italiani quali: Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Vittorio Corcos, Vincenzo Capobianchi e molti altri. In esposizione dipinti provenienti da prestigiosi musei stranieri quali: Philadelphia Museum of Art, Indianapolis Museum of Art, Musée d’Orsay di Parigi, The National Gallery di Londra, oltre che da collezioni private e da importanti istituzioni museali italiane. E’ già inoltre possibile confermare che l’evento espositivo vedrà una seconda sede di mostra presso il Musée des Beaux-Arts di Bordeaux per l’autunno del 2013, nonché una stretta e diretta collaborazione con il prestigioso Getty Research Institute di Los Angeles, che possiede tutti gli archivi originali del mercante Goupil dal 1884 al 1919.
Un nuovo grande evento espositivo dunque che, come vuole la tradizione delle mostre ospitate a Rovigo, vedrà anche una ricca offerta didattica, come sempre rivolta pure ai più piccoli e alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Una serie di laboratori didattici e visite tematiche, infatti, sono già stati predisposti per analizzare e comprendere i dipinti esposti in mostra e per far emergere i principali aspetti legati alle tecniche impiegate e al contesto storico, artistico e sociale nel quale le opere si inseriscono e sono state prodotte.
Per informazioni e prenotazioni: 0425.460093 – info@palazzoroverella.com www.palazzoroverella.com
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Come citare questo articolo
Valeria Tomasi. “La Maison Goupil e l’Italia”. Ventaglio Novanta, n. 46, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-maison-goupil-e-litalia/