"Il 23 gennaio 1943 alle ore 0,25 spirava l'anima sua nel bacio del Signore il Rev.mo Arciprete Parroco di Bergantino Don Giuseppe Mariano Schibuola, dopo 24 anni di intensa vita pastorale in questa importante parrocchia di S. Giorgio Martire".
Inizia così un lungo documento – un centinaio di pagine dattiloscritte – intitolato "Cronistoria religiosa e civile della parrocchia di San Giorgio martire patrono di Bergantino", che riporta, a mo' di diario, osservazioni, riflessioni, note e appunti, scritti da mons. Cirto Cestari (1892-1976) negli anni in cui resse la parrocchia alto polesana, dal novembre 1943 al settembre 1968. Il documento, conservato presso l'archivio parrocchiale, non appare di grande valore dal punto di vista storico, ma sicuramente è interessante come testimonianza di un periodo segnato da importanti avvenimenti e da significativi mutamenti. Riportiamo di seguito alcuni stralci della cronistoria
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"Il 19 giugno 1944. Arrivano da Firenze i soldati repubblichini della Banda del Maggiore Carità. Si sistemano con prepotenza in alcune famiglie del paese e anche in canonica … ".
"25 marzo 1945. Sono sospese le processioni, siamo in grave pericolo: c'è la guerra. Si raccomanda ai fedeli che nell'uscir di chiesa non si fermino a far crocchi in piazza. In chiesa bisogna stare con poca luce e si deve finire prima che faccia buio … ".
"23 aprile 1945. Notte orribile. I soldati tedeschi, inseguiti dagli americani, si ritirano dal fronte verso il Po alla rinfusa. Molti riescono a passare il Po, altri annegano dalla fretta con traghetti improvvisati alla meglio. Entrano alla disperata nelle famiglie, pretendono mangiare, bere, mezzi di trasporto veloci, cavalli, biciclette, biroccini sempre con le armi in pugno. Se trovano un po' di resistenza ammazzano. Così viene ucciso… Marangoni Giovanni figlio, Mantovani Pasquale e la moglie Pinotti Santa ferita gravemente; il 25 viene ucciso il giovane Stefanoni Arrigo, anche lui in corte sua. Intanto per tutta la nottata proiettili americani inseguono i tedeschi in ritirata. Molti proiettili passano sopra il paese. Uno entra in chiesa, traforando il muro esterno e va a battere su una colonna della tribuna, per fortuna senza scoppiare … Alla Ballottara causano incendi, donne vengono mitragliate e una di esse muore: sono povere famiglie di Massa Carrara, rifugiatesi in quella zona … In via Argine Po viene colpito gravemente il sig. Massimiliano Pineda, che deve poi soccombere. I tedeschi tentano salvarsi oltre Tartaro … Alcuni entrano a forza nella notte anche in canonica e qui mangiano, bevono e poi mezzi ubriachi si accompagnano ai loro colleghi in ritirata. Si pensi quale sospirone per noi!".
"25 aprile 1945. Anche questa notte si è passata in chiesa, un po' alla meglio e al primo mattino, cessati i bombardamenti, apparve un elicottero americano e si comincia a sperare bene. La notizia che gli anglo-americani hanno passato il Po e stanno per arrivare in paese porta gioia in tutti. Una bianca bandiera viene issata sul campanile, si improvvisano squadre di partigiani e alle 10 di questo mercoledì gli americani entrano nel centro di Bergantino. I partigiani poi vanno a rastrellare i tedeschi verso la valle e ne trovano di morti, di feriti, che vengono poi sepolti gli uni fuori del nostro cimitero e curati gli altri. In questo rastrellamento il giovane Ennio Squassabia viene ferito gravemente e muore poi in casa sua".
"10 maggio 1945. …Divertimenti in piazza e ballo in segno di esultanza per la riconquistata libertà, dopo tanti anni di totalitarismo. Ci voleva proprio il ballo???".
"2 giugno 1946 …. Per la Repubblica voti 1195, per la Monarchia 933; bianche 174. A conti fatti, più o meno bene, è risultato che il Referendum ha dato più voti alla Repubblica e quindi siamo ora cittadini della Repubblica Italiana".
"1 maggio 1947. Festa del lavoro. Due energumeni e cioè: l'anarchico Patria, e Verza, comunista, tentano provocare portando due bandiere rosse sul Campanile. Sono compatiti dal popolo".
"14 settembre 1947. La giovane ***, di anni 18, si suicida con un fucile da caccia a doppia carica. Si fa il funerale civile e viene portata al cimitero … Nel passare davanti alla chiesa, assente il parroco, si porta in chiesa il feretro e un'amica della morta dice preghiere e asperge con acqua santa il feretro. Poi tutti proseguono per il cimitero. Denunziato l'accaduto al Vescovo, vengono scomunicati i quattro portatori e la giovane che fece la cerimonia. Quest'ultima … , invitata dal suo parroco, ha fatto atto di sottomissione e di riparazione accettando la penitenza imposta dal Vescovo".
"12 novembre 1951. Piove dirottamente. Il Po è in guardia".
"13 novembre. Le acque crescono a vista d'occhio. A sera è in massima piena: fa paura … ".
"14 novembre 1951. Le acque crescono. Minacciano di straripare … Si reclama dai fedeli una processione con la statua di San Giovanni Nepomuceno… Alle 10,30 si va in processione con la statua del Santo, i cui piedi si portano a toccare le acque. Il pericolo aumenta sempre più. Le acque in qualche posizione tracimano. Cittadini, forestieri venuti anche dai paesi vicini, Legnago, Cerea, S. Pietro Polesine, lavorano per alzare un po' l'argine e impedire alle acque di passare sopra l'argine. A S. Giovanni e al Chiavichino stanno per straripare. Alle 17 … si esce di nuovo con la statua del Santo … Rientrati in chiesa si recita il Confiteor e il parroco con le lagrime agli occhi dà l'assoluzione a tutti. Le Autorità della provincia sono qui per persuadere privatamente i capi famiglia ad allontanare i propri familiari … a sgombrare in qualche maniera. Ma nessuno si muove. Alle 23 giunge notizia che il Po aveva rotto a Malcantone, presso Occhiobello".
"30 maggio 1954. Per la monda del riso sono partiti n. 85 uomini e n. 163 donne (con regolare contratto). 30 persone fuori contratto … ".
"21 maggio 1957. Alle ore 22 forte temporale con vento impetuosissimo. La Croce del campanile, già piegata dal 1937, si piega fino a formare un angolo retto e l'asse di essa minaccia di spezzarsi e lasciare cadere la croce … Grazie al vivo interessamento del sindaco e del marchese Strozzi, del tenente d'avizione Marri e alla gentilezza del maggior Johnson del Comando 202 Army Aviation Setaf di Verona, un grosso Sikorsky H.34 alle 13,30 sorvola il cielo di Bergantino … Lo specialista Boyd Richard si sporgeva dalla carlinga e dopo vari tentativi riusciva ad imbrigliare saldamente con una grossa fune le braccia della croce…”.
“15 gennaio 1958. La signorina Eleonora Piovan… uscendo di chiesa viene investita e costretta all’ospedale per più di due mesi”.
“14 gennaio 1960. Al ritorno da Castelmassa, l’Arciprete andò a cozzare contro la casa del Rossi con l’auto di Buzzacchi, che, causa nevischio non riuscì a tener in istrada la macchina…”.
“11 agosto. I due giovani acrobati salgono sui pergoletti del campanile ed estirpano due piante che di nuovo sono cresciute”.
“1961. N.B. Le anime della Parrocchia sono diminuite in un anno di 253 unità. I motivi: molte famiglie di agricoltori hanno acquistato terreno e sono andate mezzadri o terziari in provincia di Bologna, Ferrara, Modena, Mantova. Giovani agricoltori han lasciati in campagna i loro genitori e se ne sono andati nella industria in città e famiglie intere di parrocchiani si sono trasferiti per ragioni economiche in zone industriali come Varese, Como, Sesto S. Giovanni, Vercelli, Milano, ecc. ecc.”.
“24 febbraio 1963. Censimento addetti Spettacoli viaggianti: famiglie n° 66 – anime 229 – capifamiglia 46”.
“31 ottobre 1963. Benedizione e inaugurazione della Vetreria Padana Polesana: inizio lavori”.
“25 marzo 1966. Passa per Bergantino il presidente della Repubblica. Incontro presso l’oratorio S. Antonio”.
Fra le righe di questo diario si coglie lo scorrere del tempo ed i cambiamenti sociali e culturali che ciò ha comportato in una piccola comunità come quella di Bergantino. Il valore del documento sta proprio qui: esso suscita curiosità per i molteplici fatterelli di vita quotidiana paesana che vengono riportati e si pone come un’occasione di riflessione anche sul nostro tempo.
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Come citare questo articolo
Corrado Ferri. “Diario di un curato di campagna”. Ventaglio Novanta, n. 16, 1998. https://ventaglionovanta.it/archivio/diario-di-un-curato-di-campagna/