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ATTUALITÀ - INIZIATIVE PRODUTTIVE

Ecco la pasta “Molto Bene”

E’ prodotta con il grano coltivato nell’antica campagna di Ca’ Salvioni di Pontecchio. Una pasta pensata “per il benessere nostro e della Natura”

di Paolo Zambonin

Ventaglio Novanta n. 56 2018 pp. 172–173

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”. Questa frase di Ippocrate è incisa sui muri dell’antico granaio della settecentesca villa Ca’ Salvioni, che si trova al centro di una vasta campagna di cento ettari a Pontecchio Polesine. L’attuale proprietario, Lodovico Fracasso, ha fatto sua questa massima mettendola al centro della sua attività quale patron del marchio e dell’azienda agricola che in questa corte ha la sua sede.

“Una campagna d’altri tempi”, come viene definita, ma un’azienda all’avanguardia nella quale, la famiglia Fracasso coltiva il proprio grano da più di cento anni e dà vita a una filiera di produzione di un prodotto unico, interamente tracciabile, caratterizzato da una straordinaria qualità.

Parliamo della pasta artigianale denominata “Molto bene”, una pasta pensata “per il nostro benessere e per quello della Natura”.

“Il benessere del nostro corpo – dice Fracasso – è il punto primo attorno al quale gira tutta la filiera di questo prodotto. Dal campo all’essiccazione ogni passaggio viene seguito con la scrupolosa applicazione delle regole che portano alla salute, perché non va mai dimenticato che la qualità di un prodotto alimentare va coltivata prima di tutto in campagna”.

Ed è qui che il patron Lodovico Fracasso fa la differenza rispetto alla concorrenza, potendo contare sulla secolare storia della sua famiglia nella produzione di grano duro e su una grande esperienza maturata in Italia e all’estero per quanto riguarda la selezione delle varietà da coltivare.

“La mia è una campagna all’avanguardia – dice Fracasso -, ma al fianco delle più moderne tecnologie, come la georeferenziazione per il controllo satellitare delle macchine agricole, permane la tradizione e soprattutto l’amore per l’ambiente”.

Nella campagna di Pontecchio Polesine tutto è curato con grande attenzione.

Esistono fasce di rispetto di sei metri tra un sedime e l’altro, in modo che gli interventi specifici per una coltura non interferiscano con quelle accanto. Sono state poi poste lunghe siepi di rosa canina per mantenere la totale “naturalità” dell’ambiente circostante.

“Rispettiamo al massimo la campagna – sottolinea Fracasso – tanto che noi facciamo sopralluoghi quotidiani per seguire la crescita e la maturazione del grano e per far maturare nuove idee. Ma nei campi ci andiamo a piedi, mentre per gli interventi agricoli i passaggi sono limitati al massimo, in modo da evitare il calpestio del fondo, l’inquinamento e rispettare il biologico equilibrio della Natura”.

Sono cinque diverse le qualità di grano duro prodotto nell’azienda, qualità che diventano la base della farina, utilizzata poi per fare la pasta. Sono grani accuratamente selezionati, coltivati, trebbiati con macchine a battitura assiale “che accarezzano il seme senza alterarne il germe”. Vengono trasportati al mulino in contenitori sigillati in modo da evitare contatti con agenti inquinanti.

“Le macine sono ancora quelle di pietra – ci informa Fracasso – perché è l’unico modo per non alterare le caratteristiche organolettiche del grano e conservare intatte le sue proprietà nutritive. L’ingrediente aggiunto è l’acqua, ma di fonte. L’arte sta nella trafilatura al bronzo, e il segreto sta nell’essiccazione perché è importante mantenere inalterato ciò che il campo ci ha dato e per questo l’essiccazione è lenta e a bassa temperatura. Inoltre l’eccellenza sta nella classificazione dell’alimento che tra le altre si identifica in un 16,3% di proteine, unica pasta al mondo ad avere tale contenuto con un risultato di altissimo nutrimento ed unica digeribilità”.

Fracasso sostiene in modo esplicito – animato dalla sua passione – “che il cibo non cresce nei supermercati, ma da madre terra”.

Prima di procedere al confezionamento, ogni lotto di pasta è campionato e analizzato da enti di controllo che ne certificano residui, contenuto in tossine e assenza di OGM.

“Soltanto con la certezza di una pasta totalmente salubre – dice Lodovico Fracasso – si procede alla vendita e al suo arrivo sulle nostre tavole”.

La pasta Molto Bene è in vendita nei principali negozi di alimentari e panifici in Polesine e ultimamente anche in diverse città del Nord d’Italia, e viene distribuita anche nei ristoranti; inoltre viene utilizzata in un negozio di casalinghi di Rovigo per dimostrazioni gastronomiche. E naturalmente si può acquistare sul sito www.pastamoltobene.it che la spedisce in tutto il mondo.

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Come citare questo articolo

Paolo Zambonin. “Ecco la pasta “Molto Bene””. Ventaglio Novanta, n. 56, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/ecco-la-pasta-molto-bene/

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