Il 31 ottobre scorso, durante una partecipata cerimonia pubblica, l’ingegnere Luciano Zerbinati ha proceduto a formalizzare, nelle mani del presidente dell’Accademia dei Concordi dott. Giovanni Boniolo, una importante donazione d’arte, consistente in una collezione dei opere dell’artista adriese Gianpaolo Berto. Un gesto – come ha precisato il munifico donatore – compiuto in favore della città di Rovigo e dei cittadini per onorare la memoria del Maestro, scomparso nel novembre del 2022.
L’importante donazione comprende opere pittoriche, incisioni, lettere e diari dell’artista adriese, diventate pertanto parte integrante del patrimonio culturale dell’Accademia dei Concordi.
La frequentazione tra Zerbinati e Berto affonda le radici agli inizi degli anni 2000, diventando ben presto una profonda amicizia che ha spinto entrambi verso la comune ricerca di sempre nuove iniziative e avventure nel mondo dell’arte e della conoscenza.
La volontà dell’Ingegnere è stata quella di consegnare l’importante collezione al tempio polesano della cultura, per consentire a cittadini, studiosi e appassionati dell’arte del Maestro, la possibilità di ammirare le sue opere, di studiarle da vicino e di entrare liberamente in contatto con i suoi scritti.
Nello specifico, l’Accademia dei Concordi, con la donazione, è entrata in possesso dei seguenti beni:
• La cartella contenente le incisioni delle 100 Città d’Italia (esemplare n° 99/100),
• Dieci incisioni di paesaggi polesani e veneziani,
• Un diario – lettera dedicato a Luciano Zerbinati con 47 disegni,
• Un libro “Le avventure di Pinocchio” con illustrazioni dell’artista,
• La borsa portacarte appartenuta a Carlo Levi, con lettere e appunti biografici di Jolena Baldini.
La produzione del Maestro adriese è ampia, e la donazione consiste in alcune tra le più rappresentative testimonianze della sua attività e della sua vita, oltre che della sua capacità artistica. Uno dei passaggi fondamentali per la sua pittura è segnalato nell’incontro con i maestri Antonio Zancanaro e Carlo Levi. Un vero e proprio trampolino di lancio per la formazione di Gianpaolo Berto, che rimarrà uno tra i pochissimi ammessi allo studio di De Chirico, di Guttuso e di Picasso.
Il presidente dell’Accademia dei Concordi ha ringraziato calorosamente Luciano Zerbinati per il dono munifico che arricchisce il patrimonio dell’Accademia, richiamando l’attenzione nei confronti di un artista, quale è stato Giampaolo Berto, che, pur vivendo a Roma, non ha mai reciso i legami col Polesine, suscitando iniziative apprezzate nel campo dell’arte.
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Come citare questo articolo
Nicola Temporin. “Gianpaolo Berto (1940-2022)”. Ventaglio Novanta, n. 64, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/gianpaolo-berto-1940-2022/