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ARTEOGGI

Gianpaolo Berto (1940-2022)

Una serie di opere dell’affermato artista adriese donata all’Accademia dei Concordi dall’ing. Zerbinati

di Nicola Temporin

Ventaglio Novanta n. 64 2024 pp. 104–105

Il 31 ottobre scorso, durante una partecipata cerimonia pubblica, l’ingegnere Luciano Zerbinati ha proceduto a formalizzare, nelle mani del presidente dell’Accademia dei Concordi dott. Giovanni Boniolo, una importante donazione d’arte, consistente in una collezione dei opere dell’artista adriese Gianpaolo Berto. Un gesto – come ha precisato il munifico donatore – compiuto in favore della città di Rovigo e dei cittadini per onorare la memoria del Maestro, scomparso nel novembre del 2022.

L’importante donazione comprende opere pittoriche, incisioni, lettere e diari dell’artista adriese, diventate pertanto parte integrante del patrimonio culturale dell’Accademia dei Concordi.

La frequentazione tra Zerbinati e Berto affonda le radici agli inizi degli anni 2000, diventando ben presto una profonda amicizia che ha spinto entrambi verso la comune ricerca di sempre nuove iniziative e avventure nel mondo dell’arte e della conoscenza.

La volontà dell’Ingegnere è stata quella di consegnare l’importante collezione al tempio polesano della cultura, per consentire a cittadini, studiosi e appassionati dell’arte del Maestro, la possibilità di ammirare le sue opere, di studiarle da vicino e di entrare liberamente in contatto con i suoi scritti.

Nello specifico, l’Accademia dei Concordi, con la donazione, è entrata in possesso dei seguenti beni:

• “La Grande Madre” (1972, olio su tela, 90×120) che rimarrà esposto al pubblico,

• La cartella contenente le incisioni delle 100 Città d’Italia (esemplare n° 99/100),

• Dieci incisioni di paesaggi polesani e veneziani,

• Un diario – lettera dedicato a Luciano Zerbinati con 47 disegni,

• Due tesi di laurea: “Angeli e demoni – 2004/2005”; “La scuola di Rovigo – 2005-2006”,

• Il catalogo “Opere recenti” di G. Berto, edizioni Minelliana 2003,

• Un libro “Le avventure di Pinocchio” con illustrazioni dell’artista,

• La borsa portacarte appartenuta a Carlo Levi, con lettere e appunti biografici di Jolena Baldini.

La produzione del Maestro adriese è ampia, e la donazione consiste in alcune tra le più rappresentative testimonianze della sua attività e della sua vita, oltre che della sua capacità artistica. Uno dei passaggi fondamentali per la sua pittura è segnalato nell’incontro con i maestri Antonio Zancanaro e Carlo Levi. Un vero e proprio trampolino di lancio per la formazione di Gianpaolo Berto, che rimarrà uno tra i pochissimi ammessi allo studio di De Chirico, di Guttuso e di Picasso.

Il presidente dell’Accademia dei Concordi ha ringraziato calorosamente Luciano Zerbinati per il dono munifico che arricchisce il patrimonio dell’Accademia, richiamando l’attenzione nei confronti di un artista, quale è stato Giampaolo Berto, che, pur vivendo a Roma, non ha mai reciso i legami col Polesine, suscitando iniziative apprezzate nel campo dell’arte.

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Come citare questo articolo

Nicola Temporin. “Gianpaolo Berto (1940-2022)”. Ventaglio Novanta, n. 64, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/gianpaolo-berto-1940-2022/

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