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STORIA - TRADIZIONI

Gli altari della Cattedrale di Adria

Provenienti dalla demolita chiesa veneziana di Santa Lucia, furono adattati per accogliere le opere di Sebastiano Santi

di Carla Maistrello

Ventaglio Novanta n. 63 2022 pp. 56–58

Nel n. 62 del Ventaglio ci siamo occupati dei dipinti di Sebastiano Santi (1789-1866) realizzati dal pittore veneziano nella Cattedrale di Adria negli ultimi anni della sua intensa vita di artista. Oltre che negli affreschi, che caratterizzano l’abside il catino e il presbiterio della Cattedrale, Santi espresse il suo talento anche in alcune pale d’altare, a cui abbiamo fatto cenno nel citato articolo. E a due di queste – ovvero la tela di San Bellino e quella di S. Apollinare – intendiamo far riferimento in questo ulteriore contributo, per evidenziare come queste opere abbiano trovato collocazione in significativi altari, caratterizzati da slanciate colonne marmoree reggenti frontoni, alla sommità dei quali riposano angeli assisi.

Si tratta di altari di pregio, che originariamente erano presenti nella chiesa di S. Lucia in Venezia, giunti ad Adria in seguito alla demolizione della chiesa veneziana e all’acquisto eseguito dalla Fabbriceria della Cattedrale, che diede poi l’incarico allo scalpellino Giacomo Bonin, detto Bosio di adattarli per la collocazione adriese. Oltre ai due altari, che ospitano le opere di Sebastiano Santi, è presente un terzo altare – sempre proveniente dalla chiesa veneziana demolita – che accoglie una importante crocifissione lignea, opera di un autore ignoto fine IV o inizio VI).

Un quarto altare destinato ad accogliere la tavola di San Giuseppe proviene invece dalla chiesa di Sant’Egidio di Padova.

Proponiamo di seguito gli estremi dei due contratti:

• il primo relativo all’incarico assegnato al pittore Sebastiano Santi di eseguire tre pale d’altare;

• il secondo consistente nell’impegno assunto dallo scultore/scalpellino per portare a compimento l’opera di adeguamento degli altari marmorei. Per quanto riguarda quest’ultimo riproponiamo la corrispondenza della Fabbriceria della chiesa Cattedrale di Adria con lo scalpellino veneziano Giacomo Bonin detto Bosio, datata 6 luglio e 28 agosto 1861. Bosio verrà contattato per la riparazione, la pulitura, la riduzione, l’abbellimento dei tre altari acquistati dalla Fabbriceria a Venezia.

L’incarico a Sebastiano Santi

Estremi del Contratto vergato il 1 luglio 1862

Ad Adria, il 1 luglio 1862, viene steso il contratto tra la Fabbriceria della chiesa Cattedrale adriese e il pittore Sebastiano Santi per l’esecuzione delle tre tavole ad olio, […] che dovranno rappresentare secondo gli eseguiti e lodati modelli, la prima San Giuseppe seduto col fanciullo Gesù in atto di benedire, alla destra Santa Lucia, Sant’Antonio da Padova, alla sinistra Santa Teresa e San Camillo de Lellis e un Angelo che dispensa le Grazie con i gesti. La seconda, Sant’Apollinare in piedi davanti al trono pontificale in atto come di predicare la buona novella nell’Emilia con alla destra la Maddalena e alla sinistra S. Luigi. La terza San Bellino Vescovo seduto in trono che benedice la Diocesi Adriese di cui è Patrono, alla sua destra è S. Valentino, e alla sinistra Santa Apollonia. E perché spicchi evidentemente quanto sia il vestito del Patrono sia gli attributi del Santo Vescovo contro l’idrofobia ci sarà un cane, particolarità cotesta da aggiungervi in confronto del modelletto […] di tutte e tre le tavole il pittore riceverà 250 Napoleoni d’oro […]. Il pagamento di questa somma è stabilita da dividere in cinque rate da Napoleoni d’oro cinquanta all’una, la prima entro il mese di Dicembre prossimo venturo, le altre annuali pagabili nel mese di Dicembre degli anni 1863-1864-1865-1866 a capitale secco […]. Si obbliga il Professore Santi di dar compiute tutte le tre tavole entro il periodo di un anno e mezzo a contare dal presente contratto […].

Seguono le firme dei componenti della Fabbriceria, compresa la firma del vescovo Camillo Benzon e del pittore Sebastiano Santi¹.

Estratto della Corrispondenza della Fabbriceria adriese con lo scalpellino Bosio detto Bonin Venezia, 8 luglio 1861²

La commissione incaricata per il restauro e abbellimento della Cattedrale di Adria, avendo acquistato in Venezia tre altari che trovansi nella demolita Chiesa di S. Lucia convengono con lo […] Giacomo Bonin Bosio scarpellino a S.S Ermagora e Fortunato, per la loro riparazione pulitura e riduzione nelle forme e patti qui sotto […]

I° Pulire tutte le parti esposte dei tre altari […]

II° Eseguire una semplice lesena […]

III° Eseguire un nuovo zoccolo sotto la base delle colonne […]

IV° Il detto […] Bonin […] di recarsi in persona in Adria al momento dello sbarco dei detti altari d’apprestare l’assistenza al trasporto in Chiesa senza che perciò la commissione s’intenda obbligato di […] nessuna spesa.

V° Il trasporto dai magazzini all’officina e dall’officina alla barca che verrà a prenderli starà a carico dell’esecutore

VI° La commissione per tutti gli accennati lavori da eseguirsi gli accorda la somma di […] tremila duecento £ 3200 [… l’accordo […] in somma di £ 3308. Oggi si sono aggiunti altri lavori fra cui il gradino inserito tra base e base della colonna sugli altari […] portano maggior spesa e lavoro. Il Bonin Bosio accettando questo prezzo [riceverà] il pagamento in 4 parti uguali da £. 800 l’una, da soddisfarsi la prima alla firma del presente contratto, la seconda alla diretta del lavoro, la terza al compimento dell’opera e l’ultima al momento della partenza d’Adria del Bonin dopo d’aver consegnato gli altari cioè venti giorni dopo.

In tutto per £. 3100

Seguono le firme di Bosio e del committente Francesco [ZACCOTTO]?

Estratto della Corrispondenza della Fabbriceria adriese con lo scalpellino Bosio Venezia, 28 agosto 1861

Pregiatissimo Sig. Dott. Costa

Un riscontro alla pregiatissima sua del 25 corrente […] sulla speranza che Ella vorrà contribuire affinché le onorevoli Crocifissione e Fabbriceria saranno per affidarmi altri lavori di cotesta Cattedrale ho condisceso di ridurre la somma di £ 550 da me richieste per la esecuzione delle nuove opere […] alla perfetta riduzione delli tre altari dalla Commissione e Fabbriceria acquistati a sole £ 450. Per la qual cosa ho oggi rilasciata analoga dichiarazione all’Egregio Sig. Francesco Zaccotto? Il quale la vorrà tenere […]

Siccome […] giunto alla metà del lavoro complessivo dell’opera ho pregato il benedetto Signore il quale […] viene a visitare i lavori e […] di scrivere a chi spetta per la spedizione della somma convenuta per la seconda volta.

Seguono le firme di Bonin e dei committenti.

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Come citare questo articolo

Carla Maistrello. “Gli altari della Cattedrale di Adria”. Ventaglio Novanta, n. 63, 2022. https://ventaglionovanta.it/archivio/gli-altari-della-cattedrale-di-adria/

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