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LE INTERVISTE DEL VENTAGLIO

Il 50° degli Autori Polesani

Angioletta Masiero, presidente dell’associazione, tratteggia momenti importanti della storia del sodalizio, in vista dei festeggiamenti del 2022

di Rosetta Menarello

Ventaglio Novanta n. 63 2022 pp. 143–144

Incontro Angioletta tra i suoi libri, inseparabili scrigni di parole e sentimenti, di immaginifiche storie e di fantastiche visioni che hanno animato, fin dalla tenera età, la sua vita personale e artistica.

Dovrei intervistarla, porle domande, ma la nostra reciproca conoscenza ci conduce a una piacevole conversazione che si snoda attraverso il percorso stesso dell’ipotetica “interrogazione” e riporta a una miriade di informazioni e rivisitazioni di un passato che si chiama anche “Autori Polesani”.

Angioletta diviene infatti Presidente di questa storica e importante associazione nel 2016 ricevendo il testimone da Aurora Gardin che, per molti anni, ha promosso con passione le attività del Gruppo.

E proprio su questa “famiglia” letteraria si focalizza la nostra conversazione perché nel 2022 si festeggerà il 50esimo compleanno dell’associazione.

A fondare “Gli Autori Polesani”, ricorda la Masiero, fu il prof. Miro Penzo, scrittore e commediografo, autore di romanzi tra i quali “Un uomo inutile” e promotore di incontri culturali e di concorsi che aprirono nel Polesine le porte della poesia e della scrittura in genere.

Angioletta ricorda con commozione i tempi della sua frequentazione di questi cenacoli culturali organizzati nella prima sede degli Autori, che era proprio la casa del professore, affiancato via via dalle indimenticabili presenze di Flaminio De Poli, Alberto Marzolla, Beppi Bonafin, Carlo Lezziero, Gigi Fossati, Gaetano Romanato e dalla sua stessa mamma: Lucia Dionisio.

Fu proprio lei infatti ad aprire alla giovanissima Angioletta le stanze della poesia e della scrittura e i lusinghieri successi ottenuti nei concorsi letterari divennero il suo lasciapassare nel panorama artistico delineato dall’Associazione rodigina.

Le iniziative degli Autori si rivolsero via via anche alle realtà sociali con l’organizzazione di incontri poetico-letterari presso le scuole e nelle case di riposo della città, IRAS e CASA SERENA, con appuntamenti molto graditi e attesi, proseguiti poi con l’entusiasmo della Successiva Presidente Aurora Gardin.

Fu proprio in seno all’Associazione che la giovane Angioletta iniziò la sua attività giornalistica redigendo articoli per diverse testate e costruendo le basi per la successiva professione scrittrice.

Angioletta ricorda con nostalgia la pubblicazione del periodico di informazione culturale “Autori Polesani” dedicata alla narrativa e alla poesia, in collaborazione con la “Dante Alighieri”. Nel giornale ebbero voce nomi indimenticabili come: Giovanni De Pascalis, Gisa Calzavarini, Pietro Conforto Pavarin, Gino Cappello, Enzo Ramazzina, Alberto Marzolla e tanti altri affermati o emergenti.

La guida di Aurora Gardin, subentrata al prof. Penzo, proseguì con indubbio successo la diffusione e la promozione della cultura letteraria anche attraverso incontri e concorsi che hanno registrato la partecipazione di decine di artisti dall’Italia e dall’estero in un crescendo assolutamente lodevole per l’impegno profuso dalla stessa instancabile presidente.

Nel 2000 la Gardin dà inoltre il via al Concorso “Città di Rovigo” che prosegue, nella sua cadenza biennale con la finalità di portare nella nostra città tanti Autori da tutta Italia e anche dall’estero.

Nel suo percorso poetico narrativo il Gruppo Autori Polesani ha realizzato innumerevoli eventi che hanno trovato ospitalità nelle sedi più importanti di Rovigo, dall’Accademia dei Concordi alla Gran Guardia, dalla Pescheria Nuova a Palazzo Celio e alla Sala d’onore di RovigoBANCA e in luoghi di solidarietà come la Piccola Casa di Padre Leopoldo.

In questa realtà associativa, che compie mezzo secolo, hanno trovato ospitalità tanti talenti, tante persone che hanno potuto realizzare sogni e sviluppare doti che magari sarebbero rimaste inespresse e inascoltate, e che invece si sono tradotte in pubblicazioni antologiche o singole permettendo la condivisione, lo scambio, la reciproca conoscenza.

Sono forse le antologie, sottolinea Angioletta, le opere più feconde di questo cammino comune e forse quella pubblicata per ultima “…e le parole divennero silenzio”, realizzata in tempo di pandemia, più di tutte le sublima perché racchiude i sentimenti più accorati di un’umanità provata e in cerca di respiro e di sicurezza.

E mentre insieme ci lasciamo trasportare dalla commozione per quello che abbiamo anche un po’ condiviso, sfoglio l’ultima raccolta di Angioletta: “El me Polesine”: onore alla lingua veneta, tutta intrisa di nebbie e di sale, di fatica e di lavoro, di fame e d’amore. Qui ritrovo il passato che sgorga da ogni parola e cerca di aggrapparsi alle nostre anime per non essere spazzato via da un presente rapace e sovente nemico di quanto costruito per l’uomo in secoli di storia.

Poesie e racconti sono strumenti di salvezza per questo Polesine generato dalle acque, trascritto dal volo dei gabbiani e velato dalle nebbie care alla narrazione poetica della poetessa rodigina. “El me Polesine” è, a mio avviso, la voce stessa del gruppo degli Autori, e si può considerare la sintesi di una comune intenzione letteraria perché contiene il cuore pulsante di tante persone con le loro storie, con il loro vissuto in luoghi dove il Fiume ancora modella la terra e si ciba del suo passato mutandolo in poesia; un libro nel quale Angioletta diventa testimone e cantastorie.

Ma il discorso torna al Cinquantenario, ed Angioletta – in questi giorni occupatissima per completare il volume degli Autori Polesani intitolato “Natale nel cuore” – assicura che la celebrazione dell’importante anniversario avverrà con varie iniziative e soprattutto con un grande evento, che avrà luogo nella Sala della Gran Guardia nel mese di maggio 2022; un recital di poesie sul Polesine, composte “dai nostri Autori” e accompagnate da una mostra di dipinti anche questi ispirati al nostro territorio.

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Come citare questo articolo

Rosetta Menarello. “Il 50° degli Autori Polesani”. Ventaglio Novanta, n. 63, 2022. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-50-degli-autori-polesani/

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