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LE INTERVISTE DEL VENTAGLIO

L’Ass. Venezze verso il Centenario

Nelle parole del Presidente Felisatti e della vice Confalone, soddisfazione per i traguardi raggiunti, guardando all’imminente centenario

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 63 2022 pp. 140–142

È stato un vero successo di pubblico e critica il festival del violoncello “Rovigo Cello City 2021”, organizzato nel mese di settembre dall’Associazione Musicale “Francesco Venezze” di Rovigo.

Davvero ampi i consensi per l’iniziativa che dal 2013 ogni anno accende per una settimana i riflettori del mondo musicale sul capoluogo del Polesine. Un evento di grande richiamo, che quest’anno si è contraddistinto sia per lo spessore dei musicisti che per la location scelta, ovvero il tempio della Rotonda, eccellenza storica, artistica ed architettonica della città.

La soddisfazione degli organizzatori è evidente. Ci incontriamo con il Presidente dell’Associazione Venezze Ettore Felisatti e la vice Nicoletta Confalone, nella storica sede presso Palazzo Venezze, per qualche considerazione sulla intensa settimana di “Rovigo Cello City” e per conoscere i prossimi programmi associativi.

– Presidente Felisatti, la vostra iniziativa settembrina è stata particolarmente apprezzata. Raggiunto l’obiettivo?

“È un’esperienza che si è affinata nel tempo, nata nel 2013 su un’idea di Luigi Puxeddu, valente violoncellista rodigino, per molti anni Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione. Il festival oggi ha un format molto interessante, che valorizza da un lato la musica e dall’altro le istituzioni e le organizzazioni che sono concentrate sulla musica, il Conservatorio in primis. È inoltre un format interessante perché agisce sulla formazione dei giovani attraverso il confronto e le masterclass organizzate da artisti davvero eccezionali, i più importanti concertisti del violoncello, che arrivano a Rovigo da tutto il mondo. Esperienze che sicuramente aiuteranno i giovani anche nel loro cammino professionale ed artistico, dato che ricevono stimoli importanti nel confronto con questi grandi artisti, che si esibiscono a Rovigo negli appuntamenti della settimana del Cello City.”

– Un’esperienza ormai consolidata, dunque… e di prestigio per Rovigo.

“Rovigo – interviene la vicepresidente Nicoletta Confalone – ha una importante tradizione violoncellistica, partita quarant’anni fa con Luca Simoncini, allievo prediletto del grande Franco Rossi, che, appena ventenne, divenne titolare di cattedra al Conservatorio F. Venezze, e da allora continua ad insegnare qui. Simoncini non è soltanto uno straordinario musicista ma anche un didatta di valore, cosicché tutti coloro che sono usciti dalla sua scuola ne conservano un ricordo indelebile proprio come maestro. Dalla sua scuola sono nati valenti musicisti come Luigi Puxeddu, che adesso lo affianca nell’altra cattedra di violoncello del Conservatorio rodigino, Vittorio Piombo, e il giovanissimo Luca Giovannini, che si sta già facendo un nome a livello internazionale. Ma questi sono soltanto alcuni nomi; basti pensare che molti giovani promettenti vengono apposta a studiare a Rovigo proprio in quanto attratti dalla scuola rodigina. È il caso del Direttore artistico di questa edizione del festival, Giovanni Gnocchi, un violoncellista di fama internazionale, docente al Mozarteum di Salisburgo e proveniente da Cremona, patria degli Stradivari, che si trasferì a Rovigo per conseguire il diploma, proprio perché nel nostro Conservatorio c’era Simoncini.”

– E il rapporto tra l’Associazione Venezze e il Conservatorio come si esplicita?

“È un rapporto strettissimo – sottolinea il presidente Felisatti -. L’Associazione non potrebbe vivere senza il Conservatorio e il Conservatorio è nato proprio grazie all’Associazione, sorta nel 1922, anche come scuola di musica, e infatti si chiamava Liceo Musicale, poi sfociato nel Conservatorio. Noi pertanto ci sentiamo in un certo qual modo i padri del Conservatorio, e siamo molto orgogliosi che sia un’istituzione oggi ampiamente apprezzata, anche a livello internazionale, e ciò rende più facile avere importanti artisti in città, come accade ogni anno con i grandi violoncellisti ospiti come docenti e concertisti nella manifestazione di Rovigo Cello City.

– Ma non mancano altre iniziative interessanti…

“Sicuramente la Stagione Concertistica – riprende il presidente – con un programma di concerti che normalmente organizziamo la domenica pomeriggio, per i nostri soci in particolare, che sono in numero abbastanza consistente. Nell’occasione valorizziamo molto anche i musicisti a livello locale. Speriamo di poter tornare a programmare la nostra stagione nei mesi invernali sino alla primavera, come era costume prima del Covid. Quest’anno poi abbiamo attivato anche i ‘Concerti aperitivo’ in attesa di Rovigo Cello City, dove abbiamo messo a profitto i nostri allievi migliori – preparati dal prof. Fagnocchi e dalla prof.ssa Bellagamba, docenti di Musica da Camera al nostro Conservatorio – e questi ragazzi hanno avuto l’opportunità di esibirsi, spesso per la prima volta, in un vero concerto e non un semplice saggio scolastico, e quindi davanti ad un pubblico eterogeneo, con un’esperienza sicuramente utile per l’avvio alla professione. Sarà un appuntamento da programmare anche nei prossimi anni, penso in primavera, accostando magari l’iniziativa al Maggio rodigino. Da non dimenticare poi la collaborazione con l’Accademia dei Concordi, che spesso ospita i nostri appuntamenti, che non sono soltanto concerti, ma anche conferenze di divulgazione musicale. Quest’anno, ad esempio, sempre durante Rovigo Cello City, Nicoletta Confalone ha fatto due conferenze molto apprezzate, l’una su un compositore poco noto, Joseph-Marie-Clemens Dall’Abaco, e l’altra sulle donne compositrici”.

– Presidente, il 2022 è vicino. Per l’Associazione sarà l’anno del centenario. Si pensa ad un’iniziativa di rilievo?

“Per il centenario intendiamo continuare la documentazione della nostra attività, dando alle stampe il seguito del volume realizzato in occasione dell’85mo da Sergio Garbato. In pratica documenteremo l’attività dell’Associazione Venezze nel nuovo secolo, sottolineando le varie iniziative svolte, prima fra tutte Rovigo Cello City, ma con un occhio anche a quelle che verranno, programmate con una visione sempre più internazionale. E ciò per favorire una valorizzazione di Rovigo sul piano musicale, nella consapevolezza della importante presenza di artisti, figli del Polesine, che hanno una carriera musicale, spesso anche all’estero, e che hanno realizzato progetti di grande interesse. Oltre a ‘Rovigo Cello City’, ad esempio, vanno sottolineate le altre eccellenze del Conservatorio rodigino, come la scuola pianistica di Roberto Prosseda e il Dipartimento di Musica Jazz, fondato dal compianto Marco Tamburini, oltre al Dipartimento di Musica Applicata, che laurea tecnici del suono da tutta Italia. Il Polesine è l’unica provincia d’Italia che ha due Conservatori e di questo possiamo indubbiamente essere orgogliosi. Per tutto questo, vorremmo farci promotori di un riconoscimento di Rovigo, città della musica.”

– Comunque, il Centenario avrà giustamente dei momenti celebrativi.

“Il Consiglio direttivo in effetti sta facendo alcune valutazioni, ma un’iniziativa di sicuro richiamo per il Centenario penso sarà l’esibizione a Rovigo di una orchestra di valore, dato che le grandi orchestre, come è noto, riescono a catalizzare l’attenzione di un ampio pubblico, dando il senso della potenza della musica. Insomma, vorremmo poter regalare alla nostra città una giornata e molte iniziative di grande festa per solennizzare il Centenario e che sia di stimolo per continuare con impegno la strada che l’Associazione percorre, senza interruzione da 100 anni. Ricordo che la nostra Associazione non si è mai fermata – nemmeno con l’alluvione, nemmeno con la guerra -.”

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “L’Ass. Venezze verso il Centenario”. Ventaglio Novanta, n. 63, 2022. https://ventaglionovanta.it/archivio/lass-venezze-verso-il-centenario/

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