Pubblicità

AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Il “Pacchetto Polesine”

L’assessore al turismo della Provincia, Luigi Zanforlin, illustra le iniziative in atto per incentivare le presenze turistiche nella nostra terra

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 3 1991 pp. 8–11

Che il Polesine stia uscendo dalle indistinte brume di un territorio senza fisionomia è un dato di fatto.

La “terra dei grandi fiumi” ha finalmente iniziato a presentarsi con il suo volto più originale e le sue peculiari caratteristiche ambientali. È però evidente che un riconoscimento adeguato dei valori paesaggistici ed artistici richiede una intelligente attività delle istituzioni al fine di sviluppare, di concerto con gli operatori privati del settore, occasioni di promozione turistica.

Ed un ruolo di rilievo in questo senso è riservato indubbiamente all'Amministrazione Provinciale. Ci incontriamo pertanto col dott. Luigi Zanforlin, assessore provinciale al turismo, al fine di conoscere le strategie della Provincia nei confronti della promozione del territorio polesano.

L’intervista che segue tocca gli immancabili problemi sul tappeto, alcuni dei quali di non immediata soluzione, ma evidenzia anche motivate speranze di sviluppo.

Assessore, come viene incentivato il flusso turistico verso il Polesine?

“C’è da sottolineare innanzitutto il ritardo con cui nella nostra provincia si è cominciato a guardare al turismo come occasione di sviluppo economico. Per troppo tempo si è pensato che la soluzione ai problemi economici ed occupazionali potesse venire soltanto da insediamenti a carattere industriale. È necessario recuperare questi ritardi, e l’Amministrazione Provinciale sta agendo sia a livello di programmazione delle infrastrutture con il Piano Turistico del Delta, sia per incentivare occasioni di sviluppo attraverso finanziamenti mirati, resi possibili dalla legge regionale n. 34 del 1984; sia ancora sul piano della promozione, attraverso la presenza sempre più qualificata a specifiche fiere nazionali ed internazionali, proponendo fra l’altro il “Pacchetto Polesine”. Si tratta di un’offerta a costo prefissato per una presenza turistica di breve durata sul nostro territorio; uno strumento questo importante non solo per gli utenti, ma anche per poter stabilire concreti contatti con gli operatori turistici sia nazionali che esteri”.

Quali le ricadute di questa iniziativa?

“È ancora prematuro tentare qualche bilancio: la domanda turistica del ’91 è da poco iniziata. Va comunque sottolineato che il “pacchetto”, oltre ad incentivare le presenze, è servito anche di stimolo agli operatori turistici polesani, che hanno collaborato con impegno al varo dell’iniziativa”.

C’è chi afferma che al turismo in Polesine credono di più gli stranieri che i residenti, e citano il caso di Albarella fatta decollare da capitali svizzeri o il progetto tedesco di Centro Vacanze che dovrebbe sorgere nel comune di Taglio di Po.

“La fiducia degli operatori esteri per il nostro territorio è da vedersi in positivo: è evidente che si sta affermando un nuovo modello di vacanza che vede il Delta del Po come importante punto di riferimento”.

Il Delta, una risorsa da preservare: come si spiegano i progetti di raddoppio della centrale termoelettrica?

“Volenti o nolenti la centrale termoelettrica è un dato di fatto con cui è necessario fare i conti. L’obiettivo è quello di fare in modo di ottenere dall’ENEL interventi per ridurre le immissioni inquinanti. Proprio recentemente si è registrato un intervento dell’autorità giudiziaria, che ha riscontrato delle irregolarità negli scarichi liquidi. Vi sono però anche i gas immessi nell’atmosfera: se la via per assicurare nuovi investimenti al fine di dimezzare l’inquinamento è quella di concedere all’ENEL un contemporaneo potenziamento degli impianti, non vi devono essere opposizioni preconcette. La tecnologia più avanzata può permettere di coniugare le esigenze dello sviluppo con quelle dell’ambiente”.

Parlare di tutela ambientale significa per il Delta definire le caratteristiche del Parco. Quale idea persegue il suo assessorato? È meglio secondo lei puntare su un parco nazionale come auspicano le forze ambientaliste o su un parco interregionale da altri ritenuto più in sintonia con le esigenze locali?

“Anche su questo argomento ritengo vada perseguita una strada di concretezza, senza ancorarsi a dei principi astratti per ragionare nel concreto, con la consapevolezza dei reali problemi, ed evitando di accettare acriticamente, per la nostra terra, un parco disegnato da altri. Il Delta costituisce una grossa occasione di sviluppo turistico che va studiata attentamente”.

Torniamo allora al concreto e all’immediato: quali sono i progetti che il suo assessorato sta seguendo più da vicino?

“Tra breve saranno completati cinque nuovi attracchi per imbarcazioni da diporto nella zona del Delta per favorire la visitazione del Polesine da parte di quanti praticano questo tipo di turismo. La Provincia si è impegnata con contributi di 200 milioni per ogni attracco. Poi abbiamo finanziato i lavori di recupero della chiesa di S. Basilio, con la realizzazione di un centro culturale polivalente. Un altro finanziamento è rivolto alla realizzazione del Museo della bonifica di Ca’ Vendramin. Stiamo poi utilizzando un finanziamento CEE di un miliardo per la creazione di itinerari equestri nel Delta. Ci stiamo inoltre impegnando per finanziare strutture ricettive, tra cui due ostelli rivolti prevalentemente al turismo giovanile, con l’obiettivo di costruire i presupposti per fare decollare il turismo nella nostra provincia”.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Il “Pacchetto Polesine””. Ventaglio Novanta, n. 3, 1991. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-pacchetto-polesine/

Pubblicità