Da più di vent’anni un gruppo di appassionati della coralità si ritrova costantemente, con impegno ed entusiasmo, per far rivivere i capolavori vocali della musica occidentale.
Da più di vent’anni questo gruppo offre il suo lavoro all’ascolto del pubblico, ottenendo sempre consensi e riconoscimenti. È il Coro Polifonico Città di Rovigo, una realtà ormai importante nell’ambiente musicale, e più generalmente culturale, rodigino.
Il coro
Il Coro Polifonico Città di Rovigo nasce nel 1979 per iniziativa del suo primo direttore, Giorgio Mazzucato. Grazie alla dedizione e alla competenza del maestro e alla gioia di cantare insieme di tutti i coristi, il gruppo affronta fin dall’inizio con coraggio vari percorsi musicali. Le diverse esperienze musicali così maturate all’interno del gruppo hanno dato vita a distinte formazioni, dal coro misto alla schola gregoriana, dal gruppo femminile all’insieme vocale solistico. Proprio grazie a questa diversificazione di organico, il repertorio del gruppo ha spaziato dal canto gregoriano al Novecento storico e ai contemporanei, pur privilegiando la grande produzione polifonica rinascimentale e barocca. La continua ricerca stilistica e lo studio della prassi esecutiva delle varie epoche, nonché la cura dell’aspetto vocale – tratto caratteristico di questo coro è sempre stato il suo “suono”, come il timbro di un pregiato strumento – hanno fatto apprezzare il Polifonico Città di Rovigo durante le sue esibizioni in Italia e all’estero.
Non trascurabile nella promozione del canto corale in ambito locale è stato lo spirito aggregante attorno ad un concetto alto di coralità, spinto dall’intuizione e dall’entusiasmo del direttore, che ha dato vita ad una vera e propria scuola corale rodigina, concretizzata nella nascita di nuovi gruppi corali, tuttora in attività.
Successi
La fine degli anni ’80 è stata per il Polifonico particolarmente fruttuosa di primi premi in concorsi internazionali, da Arezzo nel 1988 per il canto gregoriano a Stresa per la polifonia a voci miste (1990), culminando ancora ad Arezzo (1990) per l’insieme vocale da camera, dove si è aggiudicato il “Gran Premio Città di Arezzo” (primo gruppo italiano nella storia del concorso) e il “Premio Speciale Fosco Corti” per la migliore interpretazione del madrigale.
Negli anni successivi, alla consistente attività concertistica si è affiancata l’incisione di due CD.
Il nuovo corso
Nel 1998, dopo tanti successi e soddisfazioni, Giorgio Mazzucato ha “passato il testimone”. La direzione artistica del Polifonico Città di Rovigo è stata così affidata a Marco Scavazza (per la vocalità) e a Vittorio Zanon (per la direzione), due musicisti impegnati professionalmente nello studio e nell’esecuzione del repertorio rinascimentale e barocco.
Dopo un anno di intenso studio e riassestamento, il coro ha ripreso con vigore la sua attività, cercando di innestare nella ricca esperienza passata la ricerca di nuovi percorsi musicali proposti dalla singolare sensibilità dell’attuale maestro.
Nel 2000 il Coro Polifonico Città di Rovigo è stato l’unico gruppo corale veneto invitato a Roma nel cartellone ufficiale dei “Concerti del Giubileo”.
Attualmente la compagine è accresciuta, grazie anche all’aggregazione di diversi coristi provenienti dall’apprezzato Coro da Camera “F. Malipiero”, scioltosi lo scorso anno.
Una dimensione europea
Fin qui si potrebbe pensare che l’attività di questo coro sia strettamente dedicata alla “performance”, in un’ottica strettamente professionistica, pur essendo un coro di amatori. Si farebbe torto ad un’altra dimensione del “fare coro”, più profonda e personale, che unisce i singoli coristi fra loro e con altri cantori appartenenti ai tanti cori che il Polifonico ha incontrato.
Un’importantissima attività che questo gruppo ha sempre curato è proprio quella dello scambio culturale. Cori tedeschi, spagnoli, francesi, ungheresi, polacchi, gallesi, ed anche israeliani, sono stati ospitati a Rovigo ed hanno a loro volta ospitato il Coro Polifonico Città di Rovigo nella loro terra. Sono nati così fruttuosi contatti musicali, ma, forse più importante di ogni aspetto tecnico, si è creata una rete di amicizie che perdura negli anni.
Lo scorso luglio, tra la pace delle colline senesi, a Sinalunga, il coro ha effettuato delle giornate di studio intensivo che si sono concluse con un concerto nella Pieve di S. Pietro ad Mensulas, a Sinalunga, e l’animazione della messa mistica cornice dell’Abbazia di S. Antimo.
Programmi
Nei prossimi mesi il coro sarà impegnato in vari concerti.
L’attuale proposta musicale è dedicata al repertorio romantico, tra cui spiccano la Messa in Re di A. Dvořak e alcuni mottetti di A. Bruckner, ma già il prossimo anno il gruppo sarà impegnato nell’ambizioso progetto dell’esecuzione ed incisione di brani inediti ad 8 voci del musicista rodigino A. Burlini (1577-1623), un tipo di operazione non nuova per il coro, che ha già offerto esecuzioni emozionanti degli inediti “Responsori del Giovedì Santo” di A. Scarlatti e di alcune pagine polifoniche del musicista veronese contemporaneo M. Crestati.
Non solo coro
Un’attività tanto intensa ed importante non sarebbe possibile senza un’organizzazione precisa, ancora una volta affidata alla passione e alla disponibilità di coristi e sostenitori che, ormai più di dieci anni fa, hanno fondato l’Associazione Polifonico Città di Rovigo, con lo speciale intendimento di promuovere in città e in provincia la cultura musicale e più specificamente quella corale.
Ecco allora che al coro, con le sue prove, i suoi concerti, i suoi scambi, si sono affiancate nel tempo nuove attività. Dapprima sono stati avviati corsi di alfabetizzazione musicale per bambini, basati sul metodo Kodaly, per sopperire a quella che era un’annosa carenza della scuola italiana di base, nella consapevolezza che l’amore per la musica e per il canto devono essere stimolati fin dall’infanzia.
Tre anni fa la Curia Vescovile di Adria-Rovigo ha proposto all’Associazione la gestione e l’organizzazione didattica dell’Istituto Diocesano di Musica “S. Cecilia”, ora al suo 19° anno di attività. L’insegnamento in questa scuola è svolto dal direttore del Polifonico, Vittorio Zanon e da altri musicisti professionalmente preparati che fanno anche parte dell’organico del coro.
Infine, l’ultima nata fra le proposte dell’Associazione Polifonico Città di Rovigo è la rassegna “Concerti a Palazzo Campo”, iniziata quest’anno con notevole successo di pubblico. Questa manifestazione è stata a lungo voluta ed infine realizzata anche per promuovere l’attività di giovani musicisti, soprattutto locali, che si vogliono dedicare al concertismo.
In quest’ottica di promozione culturale, l’Associazione sostiene attivamente la neonata orchestra da camera “I Musici della Concordia”.
La sede: continua l’illusione?
Nel corso degli anni, le molteplici attività dell’Associazione Polifonico Città di Rovigo hanno trovato accoglienza dapprima nel convento dei Padri Cappuccini, successivamente in locali della Curia Vescovile, quindi all’Istituto Magistrale, ed attualmente all’interno di Palazzo Campo, sede staccata del Liceo Scientifico, in alcuni ambienti che il Preside del Liceo e l’Amministrazione Provinciale hanno voluto gentilmente concedere.
Tuttavia, il numero crescente di persone coinvolte – ormai oltre cento – renderebbe necessario il reperimento di una sede stabile, più idonea allo svolgimento delle diverse proposte culturali del Polifonico.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione si è sempre adoperato per ottenere dalle varie Amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Nodari l’assegnazione di una sede adeguata quale riconoscimento per aver saputo dar lustro alla città di Rovigo in campo culturale internazionale.
Qualche anno fa i Lions di Rovigo, in accordo con il Comune di Rovigo e la Curia Vescovile di Adria-Rovigo e con la disponibilità del Coro Polifonico ad effettuare concerti per sostenere economicamente il progetto, si sono impegnati nel finanziare il restauro della chiesa di S. Michele con lo scopo di dedicarla ad attività culturali. A tal proposito, l’Amministrazione Comunale di allora si era impegnata con propria delibera del 12 marzo 1986 ad assegnare la restaurata chiesa di S. Michele all’Associazione Polifonico Città di Rovigo quale sua sede stabile.
Purtroppo, fino ad ora arcane motivazioni hanno impedito al Polifonico di poter usufruire di tale sede.
Per dirla con il Salmista: “Signore, fino
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Come citare questo articolo
Lorenza Fogagnolo. “Il Polifonico Città di Rovigo”. Ventaglio Novanta, n. 24, 2002. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-polifonico-citta-di-rovigo/