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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Il Soldanella di Adria

Uniti dalla comune passione per il canto e cementati da un forte spirito di solidarietà, i coristi bassopolesani da 40 anni ottengono consensi in Italia e all’estero

di Umberto Dallemulle

Ventaglio Novanta n. 4 1991 pp. 149–151

Ha quasi quarant’anni, ma davvero non li dimostra. Ci pensano le mani “magiche” di Piero Barzan a rivitalizzarlo ad ogni sua uscita, e provvede l’inguaribile gioia del “cantare assieme” dei suoi coristi ad impedirne cali di tensione.

Parliamo del “Soldanella”, il coro maschile a repertorio popolare che in un terzo di secolo ha saputo imporsi da protagonista in Adria, affermandosi per prestigio e professionalità ben al di là dei confini della provincia.

È nato nel 1954 per iniziativa di un gruppo di scouts amanti della montagna e del vivere in compagnia. Lo guidava un giovane appassionato, volitivo e caparbio quanto bastava per amalgamare nel canto quei ragazzi e per trasformare l’allegra combriccola in un complesso corale: Piero Barzan, per l’appunto, autodidatta e figlio d’arte. C’è riuscito allora e continua a cogliere ancora oggi con successo l’obiettivo a distanza di anni. Con abnegazione e capacità non comuni ha guidato in oltre ottocento concerti questo coro che ha chiesto in prestito il nome alla “Soldanella alpina”, un delicato e grazioso fiore delle nostre Alpi.

La sua origine forse non brilla per originalità e ricalca necessariamente quella di tanti altri complessi corali, anche se quell’aggettivo “alpino” di cui si fregiava nei primi tempi suonava abbastanza esotico ed anomalo per un coro nato e cresciuto “tra Adese e Po”, nella pianura stretta tra i due maggiori fiumi d’Italia. Un coro che però riuscì ben presto ad essere di casa ovunque: fin dalla nascita infatti, ogni sua apparizione in pubblico è stata garanzia di esecuzioni di buon livello.

Al di là della validità artistica del canto che esprime, la sua caratteristica consiste nella carica di simpatia che sa comunicare e nell’immediatezza del rapporto umano che è in grado di instaurare con il pubblico. Il segreto del suo indiscusso successo sta proprio qui: in quel suo modo di porsi spontaneo, semplice, accattivante e coinvolgente.

Una gran voglia di lavorare e di impegnarsi nel sociale lo ha sempre spinto ad assumersi compiti di responsabilità gravosi, anche se carichi di prestigio. È per questo che dal lontano 1962 il “Soldanella” cura l’organizzazione della “Rassegna nazionale corale” voluta e patrocinata dall’amministrazione comunale di Adria ed ormai pervenuta alla 27ª edizione: una delle più ricche di tradizione in Italia. Finora essa ha visto esibirsi sul palcoscenico del nostro Comunale ben 230 complessi corali provenienti dalle regioni più disparate, per un totale di 515 presenze.

Ed è singolare vedere affluire ad Adria per il tradizionale appuntamento della prima domenica di ottobre, cori provenienti da ambienti prettamente montani quali il Trentino, il Friuli, l’alto Veneto, la Lombardia. Ha così origine una battaglia, a suon di canti alpini, proprio nella cittadina bassopolesana, totalmente adagiata nella pianura ed ormai assediata dalle prime brume autunnali.

Della giuria ha fatto parte il fior fiore degli esperti di canto corale: da critici musicali a docenti, da direttori a compositori… E tutti hanno portato con sè in giro per l’Italia il nome di Adria ed il ricordo del Polesine.

L’impegno più strettamente sociale si evidenzia però in una iniziativa nata alla fine degli anni Settanta e divenuta ormai tradizione nel costume natalizio degli adriesi: la sfilata dei “Babbo Natale”, organizzata dal “Soldanella” in collaborazione con i ragazzi del Conservatorio di Adria.

Vestiti dei loro rossi costumi, percorrono in corteo le strade principali suonando e raccogliendo le offerte che giungono particolarmente generose, visto che sono destinate alla lotta contro la leucemia infantile (A.I.L.). Ogni anno, la vigilia di Natale, tanti bambini aspettano con ansia il passaggio dei “Babbo Natale” lungo il Corso, per poter fare un giretto sulla fiabesca carrozza o perché allettati dall’abbondante distribuzione di caramelle, o semplicemente per entrare in un mondo di sogni che il resto dell’anno tende purtroppo a negare.

Impossibile ovviamente tentare un elenco dei luoghi in cui si è esibito il “Soldanella” in Italia, in quanto ha davvero percorso in lungo ed in largo tutta la penisola.

Il prestigio conquistato nel nostro Paese ha trovato conferma anche all’estero, dove canta ormai da vent’anni: dalla Francia (Ermont) alla Jugoslavia (Rovinij), dalla Svizzera (Locarno) alla Germania (Lampertheim, Sankt Blasien, Wuppertal). Per finire con l’Olanda, dove ha concertato a Texel, Wierden, Hoogeveen, Lutternberg, nel corso di una tournée durata undici giorni nell’estate 1989.

Nella sua “voglia di Europa” il “Soldanella” non si accoda però alla moda dilagante del turismo epidermico, bensì segue da anni una vocazione di internazionalità sentita e convinta, che nel 1967 lo ha visto stringere rapporti sinceri e duraturi con il coro “Contrepoint” di Ermont presso Parigi e, nel 1969, con il “Katholischer Kirchenchor Sankt Andreas” della cittadina tedesca di Lampertheim presso Mannheim. Soprattutto con quest’ultimo l’amicizia ha ormai superato l’ambito dell’ufficialità per consolidarsi a livello individuale e familiare: tant’è che proprio questi due cori hanno messo in moto il meccanismo che nel 1979 ha portato al gemellaggio tra i rispettivi comuni di Adria e Lampertheim.

Quatto microsolchi ed altrettante musicassette sono la concreta testimonianza di una produzione copiosa, frutto di impegno profondo e dell’acquisizione di un vasto repertorio di canti popolari italiani e stranieri, cui si aggiunge un’ampia gamma di canti religiosi.

La preparazione di un C.D. costituisce attualmente il sogno di questo coro che cerca di avvinarsi al quarantesimo anniversario regalando a se stesso ed agli amici la sua quinta fatica discografica.

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Come citare questo articolo

Umberto Dallemulle. “Il Soldanella di Adria”. Ventaglio Novanta, n. 4, 1991. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-soldanella-di-adria-2/

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