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POESIA

Il tempo di Nedda

di Nedda Cappello Tasselli

Ventaglio Novanta n. 30 2005 pp. 115–117

NATALE BAMBINO

Oh mio Natale bambino, con un presepe da niente, di statuette di gesso e un velo di bianca farina, sul muschio ancor fresco! Ma il cuore era intatto; vibravano i sogni, pulsava la vita vogliosa di esplodere e goder la sua festa.

Natali lontani! Girotondo di giorni incantati, capriole di note d’organo nelle chiese fumose d’incenso brillar di comete su grotte e capanne di paglia… E tu sorridevi, Gesù piccolino, con le braccine aperte ad accogliere… il Mondo!

E ancora è Natale e ti cerco Bambinello d’amore Ti cerco… Ormai si fa sera; sciamati i sogni lontani… leggere farfalle… Ed ora ne restano pochi da stare in un pugno racchiusi e battono sempre più fiochi…

Ti cerco Gesù piccolino… Rivedo le braccia invitanti ad accogliere… Tutti!

Vorrei, ritornata bambina, sul tuo presepe sostare fra statuette di gesso ignara di tutto e sognare… di un mondo ancor nuovo di PACE.

POVERE OMBRE

(in ospedale)

D’autunno, scappa presto il giorno e presto si accendono le luci nella “Grande Casa”. E cominci a vederle le tue dirimpettaie dentro ritagli di luce or qui, or là irrequiete.

Sagome scure, appena abbozzi umani dietro quei vetri luminosi E passano lente, sole, a volte in coppia e ristanno e si aggirano.

Appaiono, sostano per poco, poi si dileguano. Ombre di gente piagata, teatro inquieto di maschere senza volto, senza storia.

Povere stanche ombre! Forse la notte ingoierà pietosa anche il tormento?

PERCHE’ LO FAI?

Ti vedo, sorella, inabissare dentro il saio scuro i tuoi anni (oh, solo un pugno di anni!) e la bellezza acerba, appena schiusa.

Sei lì, le braccia aperte, prostrata davanti a quell’altare… Or ora, hai detto un Sì, per sempre, al Tuo Signore… E mi sembri un uccello, atterrato, senza più voli per il cielo aperto. Perché? Perché lo fai?

Per te, non più carezze né di mamma , né di uomo, né quelle, dolcissime, di un fagottino di carne tutto tuo, nato da te. Perché? Perché lo fai?

Ancora non capisco il sacrificio, ancorata a questo mondo sossopra.

Perdonami se puoi. Son io che non ho ali per volare.

IL TEMPO

Lento, paziente, incessante muta l’aspetto delle cose; e forestiero ti ritrovi in luoghi noti che, dentro, hai custodito intatti.

Come gatto sornione scorteccia i polverosi intonaci e scava e mette a nudo le pietre; e di edera e muschio va rivestendo orbite vuote di smesse dimore.

Impetuoso increspa rughe e cancella bellezze e indugia a lungo, a disfare morbide carni, a devastare corpi.

Il tempo… il tempo… Ha pur una sua dolcezza, solo quella: di stemperare i ricordi in un’assonanza di suoni e colori.

E, al tuo passato, dona un vago sapore di magìa

E LU… EL CANTAVA

De on buso de botega, a me recordo: la porta a veri a fare un fià de ciaro, odore de curame, de stantìo, muci de scarpe rote, de zavate…

E lu… el cantava!

A s’inpinìa chèl buso de ‘l so canto. El martelo el piciava, lu el cantava, bòta e risposta: tuti do… i cantava! Tuto el so mondo sora chèl bancheto: lèsena, spaghi, cola, semenzine. E a ghe rideva i oci, i oci ciari dentro chèl viso spiegazà de rughe.

E lu… el cantava!

Cucià pa’ ore, senza un fià de rèchie, on traverson de caneva, incuzìo, le man co’ i dei sponcià, scure, indurìe…

Ma lu… el cantava!

ZAVATE

Butà là, in te un canton, desmentegà, ve go trovà par caso, zavate de me mama! Slise, scolorìe, sformà: soe!

Coanti passi a ghì menà par casa! Mi a ve sentìa la sera strache, chiete, strissar pian pian; ma la matina mi ve scoltava, pena sveja, manezarve in cusina, e vispe, ‘legre, bordelare.

On canto ca se inmisciava a l’odor bon de cafè E… a se slargava ‘l cuore. E… a jera cussì belo ‘l giorno novo! Po’, pa’ on tocheto a ve vedèa ponsare insième i piè de me mama ca ponciava…

Zavate! Ve go strucà so ‘l cuore come ca fussi creature care vegnù a trovarme. Ve go basà pianeto, sarà in gola. E… a basavo… i piè santi… de me mama!

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Come citare questo articolo

Nedda Cappello Tasselli. “Il tempo di Nedda”. Ventaglio Novanta, n. 30, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-tempo-di-nedda/

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