Dal Brasile, dall'Argentina, dall'Uruguay, oltre che dal Piemonte, dalla Lombardia e dall'Alto Adige, sono giunte in Polesine nutrite delegazioni per festeggiare il XXV Anniversario di fondazione dell'Associazione Polesani nel Mondo. Grazie al consistente impegno organizzativo della sede centrale rodigina, sono state programmate molteplici manifestazioni susseguitesi nei giorni 12, 13 e 14 Maggio, alle quali hanno aderito, portando il loro prezioso contributo, anche altre realtà associative.
All'insegna dell'impegno socio-culturale, l'avvio delle celebrazioni a Lendinara, presso la civica biblioteca, con la presentazione del libro di Adolfo Rossi: "Un Italiano in America", preceduto da un momento di intensa partecipazione, rappresentato dall'intervento del sindaco della cittadina brasiliana Sao Joao do Polesine. La signora Valserina Maria Bulegon Gassen ha annunciato, in antico dialetto rodigino, l'intenzione della comunità da lei rappresentata di rilanciare, dopo 120 anni dall'emigrazione di un gruppo di polesani i rapporti con la terra dei propri avi. Le ha fatto eco il neo sindaco di Lendinara, prof. Piero Bassani, dimostrando vivo interesse per le proposte provenienti dal lontano Brasile e manifestando la sua attenzione per le iniziative della Polesani nel Mondo, illustrate con chiarezza e passione dal presidente dell'Ass.ne Comm. Renzo Ferlini, che ha presieduto ai lavori.
La presentazione del volume, ristampato dopo un secolo dalla prima edizione, è stata affidata al Prof. Lino Segantin che ha curato la nuova edizione e al Dott. Pierluigi Bagatin, attento studioso del periodo storico in cui visse l'illustre lendinarese, sottolineando i momenti più significativi dell'intensa vita di Adolfo Rossi.
Le Pro Loco di Lendinara, Trecenta e Fratta hanno quindi provveduto all'animazione della serata, conclusasi con un applaudito intervento del Corpo Bandistico Città di Lendinara.
L'indomani le manifestazioni sono proseguite a Rovigo, presso l'Accademia dei Concordi, presente il sindaco Fabio Baratella, che ha aperto i lavori con il Convegno di Studi sull'Emigrazione, caratterizzato dagli approfonditi interventi dell'avv. Gianfranco Martini, segretario generale dei Comuni, Province e Regioni d'Europa, dal geom. Federico Saccardin, segretario generale della CISL di Rovigo, del Mᵒ Paolo Rigolin, direttore del teatro lirico di Montevideo e dal rappresentante degli emigrati in Italia Lorenzo Spoladore.
Il pomeriggio è stato dedicato alla visita al monumento all'emigrante di Villamarzana, ove una folta delegazione è stata accolta dal sindaco Fausto Previato.
Alla sera le manifestazioni sono proseguite presso il teatro Don Bosco di Rovigo con la rappresentazione della commedia "Queste nostre metà", messa in scena dalla compagnia dei 7 Moli di Polesella, che ha riscosso calorosi applausi. Alla conclusione, al momento della consegna di una targa ricordo, si è registrata un'autentica invasione del palcoscenico da parte di molti emigrati, desiderosi di stringere la mano ai brillanti interpreti.
L'ultima giornata delle manifestazioni si è aperta con la santa messa celebrata nello storico tempio della Rotonda da Don Valentino Tonin, che ha richiamato le motivazioni spirituali che guidano l'attività dell'associazione, estendendo il pensiero a tutti i migranti del mondo che, alle soglie del terzo millennio, si trovano a vivere il dramma della separazione dalla propria collettività. A conclusione della sacra funzione, Don Daniele Peretto, concelebrante l’eucarestia, ha trattenuto i presenti con una vivace illustrazione degli alti pregi artistici del tempio, progettato nel secolo XVI da Francesco Zamberlan, allievo del Palladio.
La nutrita comitiva si è quindi portata ad Arquà Polesine dove, presso il castello risalente al Medioevo, si è tenuto il pranzo sociale, con la presenza di tutte le delegazioni.
Al termine del pranzo ha avuto luogo un altro momento particolarmente significativo: la cerimonia di gemellaggio tra l'associazione "Piemontesi nel Mondo" e la "Polesani nel Mondo". La cerimonia semplice, ma significativa, caratterizzata dagli interventi dei due presidenti, rispettivamente Michele Colombino e Renzo Ferlini, si è svolta in un clima festoso, con lo scambio di doni e targhe ricordo, e l'impegno di individuare altri momenti di incontro e forme di comune collaborazione.
La manifestazione presso il castello di Arquà Polesine, presente il sindaco neoletto Piero Marangoni, si è conclusa con l'applaudito intervento della delegazione brasiliana di Sao Joao do Polesine, che ha lasciato i propri omaggi destinati alle autorità amministrative polesane, sottolineando la volontà di intensificare i rapporti tra le due terre tanto lontane, per giungere a stringere un patto di fratellanza da concretizzare in un proficuo gemellaggio.
Le manifestazioni del XXV hanno quindi avuto una lieta conclusione a Rovigo, presso lo stadio comunale Gabrielli, con il seguito incontro di calcio, a scopo benefico, tra la "Squadra Nazionale Vecchie Glorie di serie A" e i "Vigili Urbani di Rovigo", animato dall'applauditissimo intermezzo della Banda Musicale Città di Rovigo.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Il XXV dei Polesani nel mondo”. Ventaglio Novanta, n. 11, 1995. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-xxv-dei-polesani-nel-mondo/