Lame di fuoco accendono la valle
quando l’inverno è quasi al suo morire.
Tra le barene l’acqua trascolora,
scorre sul limo il passo della luce.
Già livide ombre le nubi
velano con lento brivido il cielo.
Vibra improvviso il cuore
nell’inatteso miracolo.
È fuggito l’istante ormai perduto
ma nel silenzio fondo ancora
nutre il cuore spirali di fiamme
quasi lontano preludio
non di un mesto tramonto
ma di un’alba preziosa.
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Come citare questo articolo
Maria Teresa Mancini. “Lame di fuoco”. Ventaglio Novanta, n. 9, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/lame-di-fuoco/